13/06/2026
In vacanza a Gallipoli, un sommelier londinese — anche attore, seguito sui social da oltre 80.000 persone — è entrato da Mieru alla ricerca di vini da assaggiare e studiare una volta tornato a casa. Si è affidato alla mia selezione e insieme abbiamo costruito un piccolo viaggio tra vitigni, territori e interpretazioni diverse della nostra regione.
Ha scelto i vini di Simone Santoro: il Negroamaro premiato al Concours Mondial de Bruxelles, il Susumaniello, l’Ottavianello e Francavilla Noscia.
Poi Giravolta di Agricola Felline, Primitivo premiato con i Tre Bicchieri del Gambero Rosso;
la Verdeca e il Susumaniello rosato de L’Archetipo; infine la bollicina bianca da Negroamaro di Castel Frisari.
Etichette molto diverse tra loro, accomunate da una precisa idea di Puglia: autentica, curiosa, capace di sorprendere anche chi il vino lo conosce e lo racconta per mestiere.
Per me questa è una delle soddisfazioni più belle: vedere una selezione nata tra gli scaffali di Mieru partire per Londra e sapere che, bottiglia dopo bottiglia, continuerà a parlare della nostra terra.