23/04/2026
Nel 2006 Carandelle era tutto per noi.
Oggi, ripensando a quei momenti, e sento ancora una verità forte: il vino può essere guidato verso uno stile e costruito con precisione. Questo è giusto, è necessario. Ma non è tutto...
La vera emozione nasce quando si accetta che il vino vada oltre il controllo. Perché il vino è un essere vivo, che segue il proprio percorso, proprio come una persona: educata, sì, ma mai prevedibile.
L’anima di un vino non si cambia.
Nasce dalla terra e nasce dall'annatq. E poi si rivela, lentamente, in bottiglia.
È lì che il vino torna a stupire.
Ed è per questo che continua ad essere qualcosa di così misterioso.
Oggi sento il bisogno di dire grazie a chi ha reso possibile questo sogno: alla nostra terra e a chi lavora, come progetto di vita, credendo nell'ideale di buono, pulito e giusto. Grazie a chi racconta i nostri vini provando la stessa nostra emozione. Ed infine a chi riconosce in ogni bicchiere la sacralità del terroir.