11/10/2026
Intorno al 1190, un trovatore provenzale di nome Raimbaut de Vaqueiras decide di corteggiare una donna di Genova.
Lo fa come sa fare: in occitano, con rime elaborate, tono galante, tutto il repertorio della poesia cortese. Titolo del componimento: "Domna, tant vos ai preiada" — donna, tanto vi ho pregata.
Lei risponde in genovese volgare.
Non è un sì. Non è un forse. La donna lo chiama "jujar" — giullare di infima categoria, uno sfottò preciso, tecnico, calibrato — e lo manda letteralmente a farsi fo***re. In rima.
Aspetta.
Questo non è un aneddoto di folklore medievale. Quel dialogo comico, quello scontro tra il fioretto occitano e la risposta genovese a bassa voce, è oggi riconosciuto come il primo testo letterario scritto in lingua ligure mai conservato.
Lo ha analizzato in dettaglio Gilda Caiti-Russo dell'Università di Napoli in un paper del 2009, che propone una datazione ancora più precoce: tra il 1181 e il 1185. La storia della linguistica medievale discute ancora sulla data esatta, ma non sul fatto: quel testo è lì, è il primo, e funziona come un insulto.
Raimbaut de Vaqueiras era originario di Vacqueyras, in Provenza, vicino a Orange. Era un trovatore innovativo — a lui si deve anche la prima estampida in occitano, "Kalenda maia" — e aveva costruito la sua carriera nelle corti italiane, al servizio di Bonifacio I del Monferrato.
Per quanto riguarda la donna genovese: nessuno sa chi fosse. Non ci ha lasciato il nome. Ci ha lasciato la risposta.
E qui arriva il bello.
Le lingue volgari italiane sono spesso associate alla poesia dolce e stilnovistica, a Dante, alle corti raffinate. La narrativa vuole che nascessero nell'elevazione, nel tentativo di nobilitare il parlato quotidiano.
Il genovese no. Il genovese esordisce in letteratura con una donna che non ne vuole sapere, che usa il dialetto come arma, che piega la forma della poesia cortese per fare esattamente il contrario di ciò che la poesia cortese richiedeva.
Non è un'ode. Non è un atto notarile. Non è un canto religioso.
È un rifiuto. Secco, rimato, documentato.
In breve:
Intorno al 1190, il trovatore Raimbaut de Vaqueiras corteggia in occitano una donna di Genova
Lei risponde in genovese volgare, lo chiama 'jujar' e lo manda a farsi fo***re — in rima
Quel dialogo è oggi il primo testo letterario scritto in lingua genovese mai conservato