09/10/2025
Vendemmia 2025: un’annata che promette eleganza e struttura
Per descrivere la vendemmia 2025 è utile ripercorrere l’andamento stagionale, che ha avuto un andamento climatico favorevole.
La primavera è stata caratterizzata da una buona piovosità, in particolare tra aprile e metà maggio. Questo aspetto è stato fondamentale per assicurare una buona riserva idrica nel terreno, essenziale per affrontare i mesi successivi. Le temperature, leggermente inferiori alla media stagionale, hanno ritardato la fioritura di circa 5-6 giorni.
La fioritura è avvenuta a inizio giugno, trovando condizioni ottimali che hanno permesso una buona allegagione e uno sviluppo regolare degli acini. Nei mesi di giugno e luglio si è mantenuto un clima ideale: temperature mai eccessivamente elevate e ottima luminosità. Queste condizioni hanno favorito un buon accumulo di precursori aromatici e polifenoli, elementi decisivi per la qualità del vino.
L’invaiatura è giunta con un leggero anticipo, e il clima di fine estate, mai troppo caldo, ha permesso una maturazione equilibrata e un buon accumulo zuccherino, completando al meglio il ciclo vegetativo della vite. La vendemmia è iniziata il 20 agosto con i vitigni precoci (come Chardonnay, Pinot Nero, Sauvignon e le uve di Ruchè destinate allo spumante rosé) e si è conclusa a metà settembre con la raccolta di Barbera e Ruchè.
Oggi le prime analisi confermano le attese. I vini bianchi hanno concluso la fermentazione e si presentano freschi, profumati e con una buona mineralità, proseguendo ora il loro affinamento. I vini rossi mostrano colori intensi, buona struttura e un profilo aromatico definito. In sintesi, la 2025 si definisce una buona annata, con vini che, al termine dell’affinamento, si preannunciano piacevoli, eleganti e di carattere.
[In foto, la nostra Barbera d’Asti del vigneto attorno a Prediomagno]