17/09/2026
Vendemmia 2026 appena finita a Lodola nella mia azienda vitivinicola
Dalla settimana di Ferragosto a metà settembre un mese segnato dal caldo tremendo e dalla grave siccità, dalla grande fatica, da soddisfazioni e delusioni, da problemi in vendemmia e in pigiatura, dalle uve sanissime ma stramature, tra piante rigogliose con grappoli perfetti e viti sofferenti a pochi metri di distanza, tra i raspi divorati dagli uccelli e filari intatti e splendidi
Ogni cassa raccolta ricorda l inverno in potatura e la primavera a tagliare l erba, l estate torrida a proteggere le viti con i trattamenti Questa memoria è la sostanza di questo lavoro e della passione che racconta Il viaggio, la pazienza, la dedizione, ogni ora passata nei campi
E il risultato:
Uve belle e sane ma perdita di produzione importante da caldo e siccità estremi, danni consistenti da uccelli sulle parti più esposte
Vendemmia con picchi a 38 gradi atroce e in anticipo di 20 giorni sulla media degli ultimi anni (oltre 1 mese rispetto a decenni scorsi)
Pigiatura ai limiti delle possibilità di attrezzature tradizionali come le mie con grandi difficoltà sulle uve rosse stramature
Rese basse delle uve , mosti con alto grado zuccherino e grande attenzione necessaria al periodo di fermentazione alcolica
Svinature e travasi da effettuare nel modo più meticoloso e preciso per il prossimo autunno
Un inverno di attesa con la prospettiva che ancora una volta i nostri vini ci stupiranno in primavera
Una realtà gestita solo da me, tutto il lavoro concentrato su una sola persona, le difficoltà oggettive che questa impostazione comporta, tutto il processo produttivo all' interno , mi portano al limite della sostenibilità di questa esperienza nostalgica, affettiva fino in fondo. Obiettivo ultimo, tramandare una tradizione dei nostri colli, antica, vigneti secolari ancora vivi
Obiettivo raggiunto, ancora quest' anno. Per questa volta ancora berremo i vini di Lodola.