Pagina dedicata al Don Carlo, antichissimo e nobile formaggio artigianale pugliese fatto con latte vaccino e caglio di capretto, prodotto nella Masseria del Duca sin dal '600. Non è facile datare la nascita del Don Carlo, in quanto la sua ricetta si è tramandata di generazione in generazione, da un casaro all’altro, tra le mura della masseria sin da quando questa apparteneva alla famiglia del Duca
de Sangro, ricco feudatario sin dal ‘600. Quando Carlo Federico Cassese, con i suoi figli, acquistò la Masseria del Duca, da buon intenditore apprezzò subito le caratteristiche uniche di questo formaggio vaccino a latte crudo stagionato nel casolare antico della masseria e cercò in tutti i modi di valorizzarlo continuandone la produzione così come dettava l’antica tradizione: formaggio vaccino ottenuto con caglio di capretto. Ed è così che è nato questo formaggio a pasta dura finemente granulosa, dal gusto deciso e con piacevoli note di piccante, la cui crosta è affinata esclusivamente con pregiato olio extra vergine di oliva che le dona una colorazione d’orata ed un aroma unico. Formaggio che per lungo tempo è stato semplicemente chiamato formaggio ma che da alcuni anni è il “Don Carlo”, in onore di quel nonno tenace e carismatico che ha fondato quell’azienda oggi gestita dalla Società Agricola F.lli Cassese s.s., che ne riunisce figli e nipoti. Oggi il “Don Carlo” è presente come prodotto di eccellenza in importanti nicchie di mercato sia in Italia che all’estero e deve molto delle sue fortune ad Alberto Marcomini, considerato il talent scout del formaggio italiano, che lo ha scoperto e lo ha portato alla ribalta nazionale. Di recente è stato anche inserito nella speciale guida del Gambero Rosso riservata ai migliori formaggi d’Italia, con ben tre spicchi di cacio, è stato vincitore di una Menzione Speciale all’ultima edizione del Cibus di Parma, e protagonista della puntata di Linea Verde girata nella Masseria del Duca lo scorso aprile e della puntata di Uno Mattina VitaBella su Rai Uno.