Fondata come azienda agricola da Domenico Laiolo e dalla moglie Teresa Penna nel clima di entusiasmo e di rinascita del primo dopoguerra e cresciuta dal lavoro e dalla fatica piena di speranza di quei tempi di riscatto, l’azienda viene a poco a poco ampliata, finché, dalla sola coltivazione, si passa alla vinificazione in proprio delle uve. Negli anni ‘80, Giuseppe Laiolo, figlio di Domenico, la c
onverte da azienda agricola a puramente vitivinicola, aumentandone le produzioni e le strutture e cominciando a guardare ad un mercato più ampio e differente che possa scoprire ed apprezzare le qualità di questi vitigni d’eccellenza e dei vini che ne derivano. Dal 1996, ad occuparsi dell’Azienda Piancanelli è Silvio Laiolo, enologo figlio di Giuseppe, che pur guardando ad uno sviluppo dell’attività adeguato ai tempi, mantiene la conduzione famigliare (supportata solo in parte da operai specializzati nel settore vitivinicolo) e l’impegno delle passate generazioni per la creazione di un prodotto che nasce, si sviluppa e si completa in base alle caratteristiche naturali del luogo in cui la vite si trova a crescere: nessuna forzatura, nessuna inutile esaltazione, soltanto la cura ed un controllo severo e minuzioso della qualità in ogni fase del processo di coltivazione prima, e di vinificazione poi. Tutti i vini sono ottenuti esclusivamente con uve prodotte dall’azienda stessa che ha una superficie complessiva di una ventina di ettari coltivati principalmente a vigneto. It was a time of great hope and promise, and they worked hard to make it succeed. The farm gradually expanded until, instead of just cultivation, they began to make their wine themselves. In the 1980s, Domenico’s son Giuseppe Laiolo turned the farm into a purely wine-producing concern, increasing output and enlarging the facilities. He also started looking to a broader, more diverse market of people who would be able to discover and appreciate the quality of his truly excellent grapes and the wines made from them. In 1996, Giuseppe’s son Silvio Laiolo, an oenologist, took over the Piancanelli winery. While adapting the business to meet changing demands, he nevertheless kept it as a family concern, with just some support from workers with expertise in the wine-making sector. He also maintained the previous generations’ commitment to a product that takes shape, develops and is completed in harmony with the natural characteristics of the place where the vines grow: nothing is forced, nothing pointlessly exalted. There is just absolute care and the most meticulous quality control at every step of the way, from cultivation to vinification. All the wines are made exclusively with grapes grown on the Piancanelli estate, which covers about twenty hectares, most of it devoted to vines.