Ciavolich

Ciavolich Produciamo vini senza certezze in tasca, che nei contrasti trovano il loro personalissimo equilibrio.
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06/09/2026

Pied de Cuv
Piede di partenza
Un piccolo starter di fermentazione naturale, usando una parte di uva raccolta in anticipo rispetto alla vendemmia...
Pied de Cuv
Fermentation starter
A small natural fermentation starter, made using a portion of grapes harvested ahead of the main harvest.

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A leggere i giornali sono quasi tutte vendemmie del secolo. Io non la penso cosi. E vi spiego cosa intendo.
04/09/2026

A leggere i giornali sono quasi tutte vendemmie del secolo. Io non la penso cosi. E vi spiego cosa intendo.

30/08/2026

Therapy, Abruzzo style.
Alla Masseria del Vino Ciavolich il tempo segue il ritmo della natura.
La luce tra i vigneti, i profumi della terra, un calice condiviso e la quiete di un luogo dove rallentare diventa parte dell’esperienza.
Un soggiorno fatto di piccoli gesti, sapori autentici e momenti da custodire.
La nostra idea di benessere nasce qui: tra vino, paesaggio e ospitalità.

Therapy, Abruzzo style.
At Masseria del Vino Ciavolich, time follows the rhythm of nature.
The light among the vineyards, the scents of the land, a shared glass of w**e, and the quiet of a place where slowing down becomes part of the experience.
A stay made of simple gestures, authentic flavours, and moments to cherish.
Our idea of wellbeing begins here: between w**e, landscape, and hospitality.

26/08/2026

Da una “Vendemmia di M.” alla TV nazionale.
È iniziato tutto con una riflessione di Chiara Ciavolich sulle difficoltà sempre più concrete di fare viticoltura in un clima che cambia.
Una riflessione sincera, anche scomoda, che ha acceso una conversazione più ampia e che ieri è arrivata anche a In Onda su La7.
Qui un estratto dell’intervista.
Ma come è nato tutto?
Leggi l’articolo di Chiara, “Cosa intendo per Vendemmia di M. e cosa c’entra la cultura terapeutica”, disponibile al 👉 link in bio.
oshow

From a “Sh*tty Harvest” to national television.
It all started with a reflection by Chiara Ciavolich on the increasingly real challenges of farming and growing grapes in a changing climate.
An honest, and perhaps uncomfortable, reflection that sparked a wider conversation and, yesterday, reached national television on In Onda on La7.
Here’s an excerpt from the interview.
But how did it all begin?
Read Chiara’s article, “What I Mean by a ‘Sh*tty Harvest’ and What It Has to Do with Therapeutic Culture”, available via the 👉link in bio.

21/08/2026

Summer mood, Abruzzo style.
Tra vigneti, mare, colline e calici al tramonto.
La stagione più bella ha il sapore del territorio.

Summer mood, Abruzzo style.
Among vineyards, sea, rolling hills, and glasses raised at sunset.
The most beautiful season tastes like the land.



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19/08/2026

Ogni materiale in cantina ha una voce. Il compito del vignaiolo è ascoltarla. Oggi entriamo nel mondo del legno: le botti di rovere di Slavonia da 15 ettolitri che accompagnano l’affinamento del Pecorino Colline Pescaresi IGP Fosso Cancelli.

Dopo la raccolta manuale delle uve e la fermentazione con il proprio pied de cuve di lieviti indigeni, il vino inizia un lungo percorso di maturazione sulle sue fecce nobili, in un dialogo continuo tra legno e anfora di terracotta. Il rovere di Slavonia, grazie alla sua grande capacità e alla sua delicatezza, permette al vino di evolvere lentamente, favorendo equilibrio e complessità senza coprire l’espressione del vitigno.

Qui il legno non è un’impronta da aggiungere, ma uno spazio da abitare. Un luogo dove il tempo lavora in silenzio, accompagnando il Pecorino verso la sua forma più autentica. Perché un grande vino nasce anche dalle materie che sceglie per raccontarsi.



Every material in the cellar has a voice. The w**emaker’s task is to listen to it.
Today we enter the world of wood: the 15-hectolitre Slavonian oak barrels that accompany the ageing of Pecorino Colli Pescaresi IGP Fosso Cancelli.
After the grapes are hand-harvested and fermented with their own pied de cuve of indigenous yeasts, the w**e begins a long maturation on its noble lees, in a continuous dialogue between wood and terracotta amphora.
Thanks to its large capacity and delicate character, Slavonian oak allows the w**e to evolve slowly, fostering balance and complexity without overshadowing the expression of the grape variety.
Here, wood is not a mark to be added, but a space to inhabit. A place where time works in silence, accompanying the Pecorino towards its most authentic form.
Because a great w**e is also born from the materials it chooses to tell its story.



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Siamo orgogliosi che il Trebbiano d’Abruzzo DOC Fosso Cancelli 2024 sia stato premiato dalle commissioni regionali della...
16/08/2026

Siamo orgogliosi che il Trebbiano d’Abruzzo DOC Fosso Cancelli 2024 sia stato premiato dalle commissioni regionali della Guida Vinibuoni d’Italia 2027 del Touring Club Italiano.
Un riconoscimento che valorizza un vino nato dall’ascolto del territorio e dalla volontà di interpretare, con autenticità, una delle varietà più identitarie dell’Abruzzo.
Questo traguardo appartiene a chi ogni giorno lavora in vigna e in cantina, con la convinzione che la qualità sia il frutto di un equilibrio tra esperienza, ricerca e rispetto della terra.
Grazie a chi continua a credere nel nostro modo di fare vino...
We are proud that our Trebbiano d’Abruzzo DOC Fosso Cancelli 2024 has been recognised by the regional judging panels of the Vinibuoni d’Italia 2027 Guide, published by the Touring Club Italiano.

A recognition that celebrates a w**e born from listening to the land and from the desire to authentically interpret one of Abruzzo’s most distinctive grape varieties.

This achievement belongs to everyone who works in the vineyard and the cellar every day, with the belief that quality comes from a balance of experience, research, and respect for the land.

Thank you to everyone who continues to believe in our way of making w**e.



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Ci sono vini che raccontano un territorio. E poi ci sono vini che raccontano anche le persone che hanno scelto di custod...
13/08/2026

Ci sono vini che raccontano un territorio. E poi ci sono vini che raccontano anche le persone che hanno scelto di custodirlo.

Il Cerasuolo d’Abruzzo è un’espressione autentica della sua terra: intenso ma delicato, vibrante, capace di unire carattere ed eleganza in un equilibrio che non cerca compromessi.

Ogni bottiglia è il riflesso di una visione. Delle scelte in vigna, del tempo dedicato all’attesa, della sensibilità di chi osserva la natura prima di accompagnarla.

Il vino, in fondo, è lo specchio di chi lo produce. Non solo per la tecnica che lo rende possibile, ma per l’identità che riesce a trasmettere, vendemmia dopo vendemmia.

E quando un calice incontra uno sguardo, il racconto diventa completo: quello di una terra, di una famiglia e di un modo di intendere il vino come espressione sincera della propria storia...
There are w**es that tell the story of a place. And then there are w**es that also tell the story of the people who have chosen to preserve it.

Cerasuolo d’Abruzzo is an authentic expression of its land: intense yet delicate, vibrant, and capable of bringing character and elegance together in a balance that seeks no compromise.

Every bottle is a reflection of a vision. Of choices made in the vineyard, of time devoted to waiting, and of the sensitivity to observe nature before guiding it.

W**e, after all, is a reflection of those who make it. Not only through the craft that brings it to life, but through the identity it conveys, vintage after vintage.

And when a glass meets a gaze, the story becomes complete: the story of a land, a family, and a way of understanding w**e as a sincere expression of its own history.

La giornata inizia con i gesti più semplici, quelli che raccontano un territorio senza bisogno di parole.La colazione pr...
10/08/2026

La giornata inizia con i gesti più semplici, quelli che raccontano un territorio senza bisogno di parole.

La colazione preparata da Paola, alla Masseria del Vino Ciavolich, è un invito a rallentare: dolci fatti in casa, frutta di stagione, pane fragrante, confetture, sapori autentici che parlano di ospitalità e tradizione.

Un tripudio di profumi e consistenze che accompagna il risveglio tra i vigneti, dove ogni ingrediente nasce dal rispetto per la terra e dalla cura delle persone.

Perché il gusto di un luogo si scopre dal primo assaggio della giornata.
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The day begins with the simplest gestures, the ones that tell the story of a place without the need for words.

Breakfast prepared by Paola at Masseria del Vino Ciavolich is an invitation to slow down: homemade pastries, seasonal fruit, freshly baked bread, preserves, and authentic flavours that speak of hospitality and tradition.

An abundance of aromas and textures accompanies the awakening among the vineyards, where every ingredient is born from respect for the land and care for the people who tend it.

Because the taste of a place can be discovered from the very first bite of the day.


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06/08/2026

“Oh, what a day...”
A volte basta un profumo per cambiare il modo di attraversare un luogo.
È successo con i saponi di PARCO1923, il progetto nato dall’idea di Paride Vitale di racchiudere nelle fragranze l’anima dei boschi d’Abruzzo.
Da lì è iniziato un viaggio fatto di odori che diventano paesaggi.
L’aria fresca delle faggete, le note resinose del pino nero, le erbe spontanee scaldate dal sole. Poi il mare, con la sua salsedine, e poco dopo la montagna, dove il vento porta con sé il profumo della terra e del sottobosco.

In Abruzzo le distanze si misurano in emozioni prima ancora che in chilometri. In una sola giornata si attraversano paesaggi che cambiano luce, temperatura e colori, mantenendo un’unica, inconfondibile identità.
E mentre il territorio si trasforma, c’è un filo che accompagna ogni tappa: il vino.

Perché, come un profumo, anche un calice è capace di custodire la memoria di un luogo, raccontandone il paesaggio attraverso i suoi aromi, la sua storia e il tempo che lo ha reso possibile.

“Oh, what a day…”
Sometimes, all it takes is a fragrance to change the way you experience a place.
That’s exactly what happened with the soaps by PARCO1923, a project created by Paride Vitale to capture the soul of Abruzzo’s forests in scent. From that moment, a journey began—one where fragrances became landscapes.
The crisp air of beech forests, the resinous notes of black pine, wild herbs warmed by the sun. Then the sea, with its salty breeze, followed by the mountains, where the wind carries the scent of earth and woodland.

In Abruzzo, distances are measured in emotions before they are measured in miles. In a single day, you can travel through landscapes that shift in light, temperature, and color, yet all share one unmistakable identity.
And as the scenery changes, one thread connects every stop along the way: w**e. Because, much like a fragrance, a glass of w**e can preserve the memory of a place, telling the story of its landscape through its aromas, its history, and the passage of time that made it possible.

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Indirizzo

Contrada Salmacina 11
Loreto Aprutino
65014

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