Vitivinicola Il Poggio di Anna Gattobigio

Vitivinicola Il Poggio di Anna Gattobigio La Vitivininicola Il Poggio si trova sulle colline del Lago Trasimeno.

08/09/2026

Un vino deve essere complesso per essere interessante?

A volte nel vino tendiamo a usare la complessità quasi come una scala di valore: più struttura, più concentrazione, più occasioni importanti.
Eppure esiste un’altra misura, molto meno spettacolare: quanto un vino riesce a stare naturalmente a tavola.

Il Sangiovese, al Poggio, parte anche da qui. Non dalla ricerca del vino per l’occasione speciale, ma da un vitigno che appartiene da tempo alla cucina, ai sapori e alle abitudini di questo territorio.
Zero23 nasce dentro questa quotidianità, anche se dietro il suo nome si nascondono una storia di famiglia e due coordinate molto precise.

E voi? Avete un vino che considerate davvero “da tutti i giorni”?

«Con il maiale, bianco o rosso?» è forse la domanda sbagliata.Perché un filetto non arriva nel piatto da solo.La cottura...
01/09/2026

«Con il maiale, bianco o rosso?» è forse la domanda sbagliata.
Perché un filetto non arriva nel piatto da solo.

La cottura, la rosolatura, una patata, una cipolla arrostita possono cambiare
completamente il peso e le sensazioni di un boccone. E quindi anche il vino che scegliamo per accompagnarlo.
È qui che l’abbinamento diventa più interessante: non cercare semplicemente un vino che “stia bene”,
ma decidere che cosa vogliamo fargli fare.

Possiamo cercare contrasto e rendere il boccone più dinamico.
Oppure seguire le sue componenti più profonde e tostate, lavorando maggiormente per affinità.

Nel carosello lo abbiamo fatto partendo dallo stesso piatto e da due vini che condividono persino un nome,
ma che lo portano in due direzioni completamente diverse: Pinot Bianco e Pinot Nero.

Tu, quando scegli un abbinamento, cerchi più spesso contrasto o affinità?

25/08/2026

Uve belle e sane: possiamo dire che il più è fatto?
Non proprio.

Due grappoli possono apparire entrambi perfetti e aver attraversato condizioni molto diverse.
Perché l’uva porta in cantina tutto quello che ha vissuto nei mesi precedenti, anche ciò che a occhio non vediamo.
Ed è da lì che comincia un’altra parte del lavoro: capire cosa ci ha consegnato l’annata e come accompagnarlo nel vino.
Per Anna, sui primi bianchi della vendemmia 2026, la direzione è già abbastanza chiara.

E a fare la differenza è proprio uno di quei dettagli che nel grappolo non possiamo vedere.
Nel reel racconta quale ha osservato e come ha scelto di lavorarci in cantina.

Vendemmia?Prima non significa troppo presto.
Più tardi non significa in ritardo.In vendemmia il calendario sembra divent...
18/08/2026

Vendemmia?
Prima non significa troppo presto.
Più tardi non significa in ritardo.

In vendemmia il calendario sembra diventare improvvisamente una gara.
Ma raccogliere prima o dopo il vicino non significa essere in anticipo o in ritardo.
Una base spumante chiede caratteristiche diverse da un rosso destinato all’affinamento.

E un’uva lasciata più a lungo sulla pianta può rispondere a un progetto ancora diverso.

Per questo, quando Anna entra in vigna e decide che è arrivato il momento, non sta semplicemente scegliendo una data. Sta scegliendo quale equilibrio cercare nel vino.

Anticipata, matura, tardiva: quale delle tre parole avresti interpretato diversamente prima di leggere il carosello?

11/08/2026

Il vitigno ci dà delle coordinate, ma non racconta da solo il vino.

Clima, suolo, esposizione, disponibilità d’acqua e scelte in vigna contribuiscono a cambiare il modo in cui una stessa varietà arriva a maturazione e, di conseguenza, ciò che ritroveremo nel calice.
È per questo che riconoscere un vitigno non significa necessariamente sapere già come sarà il vino.

Nel reel Anna mette a confronto due territori molto diversi attraverso la stessa uva: la Gallura e il Trasimeno. Ed è forse questo l’aspetto più interessante del Vermentino: cambia accento a seconda del luogo in cui cresce.

📌 Salva il reel per la prossima volta che incontrerai un Vermentino lontano dai territori a cui siamo abituati ad associarlo.
Tu l’hai mai assaggiato prodotto in Umbria?

Con una grigliata di manzo sceglieresti sempre un vino rosso?È una delle associazioni più automatiche quando pensiamo ag...
04/08/2026

Con una grigliata di manzo sceglieresti sempre un vino rosso?

È una delle associazioni più automatiche quando pensiamo agli abbinamenti. Ma il punto non è il colore del vino. È quale aspetto del piatto vuoi mettere in evidenza.

Un rosato strutturato può accompagnare la succulenza della carne, alleggerire il sorso e valorizzare gli aromi della griglia, soprattutto nelle serate estive.

Un Sangiovese giovane, servito leggermente fresco, offrirà invece una lettura più classica, dove il dialogo tra tannino e carne diventa protagonista.

Per questo, in 2 vini, 1 piatto, non cerchiamo il vino “giusto”.

Cerchiamo due modi diversi di raccontare lo stesso piatto.

📌 Salva questo carosello: la prossima grigliata potrebbe sorprenderti più del previsto.

👇 Tu inizieresti con Essenza o con Zero23? E perché?

28/07/2026

I profumi del vino non nascono in cantina.

Iniziano a prendere forma molto prima: è durante la maturazione dell’uva che iniziano a svilupparsi molti dei composti che contribuiranno al profilo aromatico del vino, insieme all’equilibrio tra zuccheri e acidità, ai pigmenti e ai composti fenolici.

Ed è proprio per questo che l’invaiatura è una fase così importante: non è soltanto il momento in cui i grappoli cambiano colore, ma l’inizio di un percorso che porterà il vigneto a esprimersi nel calice.

Nel reel Anna racconta perché quest’anno questa fase è arrivata in anticipo e quali sfide apre per la vendemmia 2026.

📌 Salva questo contenuto: la prossima volta che sentirai parlare di invaiatura saprai perché è uno dei momenti chiave dell’annata.

Il cameriere arriva al tavolo e vi chiede:“Preferisce un vino secco o profumato?”In realtà la domanda è errata perché ‘s...
21/07/2026

Il cameriere arriva al tavolo e vi chiede:
“Preferisce un vino secco o profumato?”

In realtà la domanda è errata perché ‘secco’ non è il contrario di ‘profumato.
Sono due caratteristiche completamente diverse di un vino. E questo è uno degli equivoci che sentiamo più spesso quando si parla di vino.

È anche il motivo per cui abbiamo creato questa rubrica: fare un po’ di chiarezza su quelle parole che usiamo spesso, ma non sempre nel modo corretto. In questa seconda puntata parliamo di secco, corposo e abboccato.

📌 Salva il carosello: la prossima volta che leggerai una carta dei vini o sentirai usare questi termini, sarà tutto più chiaro.
C’è una parola del vino che ti ha sempre messo in difficoltà? Scrivila nei commenti.

14/07/2026

Perché continuiamo a chiamarlo Gamay se oggi sappiamo che la sua parentela più stretta è con la Grenache?

La risposta sta nella storia del Trasimeno.

Per decenni questo vitigno è stato identificato con il nome che già si conosceva all’epoca. Solo studi più recenti hanno permesso di ricostruirne meglio le origini.

Ma qui la storia si fa ancora più interessante.

Su come questo vitigno sia arrivato sulle rive del Trasimeno esistono diverse ipotesi.

🍇 A) un dono di nozze arrivato dalla Spagna
 🐑 B) i pastori sardi e la transumanza
 🚢 C) commerci e spostamenti attraverso il Mediterraneo

Quale storia vi incuriosisce di più?

Un vino che dialoga con il piatto o uno che ne aumenta la dinamica?Quando scegliamo un abbinamento, non stiamo cercando ...
07/07/2026

Un vino che dialoga con il piatto o uno che ne aumenta la dinamica?

Quando scegliamo un abbinamento, non stiamo cercando soltanto il vino « giusto ». Stiamo decidendo quale aspetto del piatto vogliamo valorizzare.

Nel carosello partiamo da una trota del Trasimeno alle erbe aromatiche. Ma lo stesso principio vale anche con un risotto agli asparagi.

Se vuoi dare più slancio alle note vegetali degli asparagi, puoi orientarti verso un vino capace di amplificarne freschezza e vivacità.

Se invece preferisci accompagnare la cremosità del risotto e le sue sfumature più delicate, puoi scegliere un vino che lavori per continuità ed equilibrio.

L’abbinamento non cambia il piatto.
Cambia il modo in cui lo leggiamo.

Quale altro piatto vorresti mettere alla prova nella prossima puntata di 2 vini, 1 piatto?

Indirizzo

Via Petrarca 60
Macchie
06061

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