30/07/2026
Noi frantoiani siamo stanchi di essere l’ultima ruota del carro.
Non bastano i video delle frodi sui social da parte del Ministro, poi ri-condivisi dalle testate giornalistiche.
Ci vogliono i fatti,
le risorse,
le tutele,
gli aiuti.
E non solo per noi, ma per ogni piccolo agricoltore che lavora con amore ogni giorno e ci permette di creare un bene miracoloso, ogni anno, quale è l’olio extravergine di oliva italiano.
Noi non ci stiamo. Noi vogliamo delle risposte.
Francesco Lollobrigida
Luca Sammartino
𝗜 𝗙𝗥𝗔𝗡𝗧𝗢𝗜𝗔𝗡𝗜 𝗜𝗧𝗔𝗟𝗜𝗔𝗡𝗜 𝗨𝗡𝗜𝗧𝗜 𝗣𝗘𝗥 𝗗𝗜𝗙𝗘𝗡𝗗𝗘𝗥𝗘 𝗜𝗟 𝗙𝗨𝗧𝗨𝗥𝗢 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗙𝗜𝗟𝗜𝗘𝗥𝗔 𝗢𝗟𝗜𝗩𝗜𝗖𝗢𝗟𝗢-𝗢𝗟𝗘𝗔𝗥𝗜𝗔
AIFO, insieme alle principali associazioni nazionali e territoriali dei frantoiani, ha inviato alle istituzioni un documento unitario per denunciare la grave crisi che sta colpendo il comparto e chiedere interventi immediati.
I frantoi affrontano giacenze invendute, depositi saturi, carenza di liquidità, prezzi di mercato crollati al di sotto dei costi sostenuti e un continuo aumento delle spese energetiche, logistiche e di gestione dei sottoprodotti.
Una situazione che rischia di rendere materialmente impossibile il ritiro delle olive e dell’olio nella prossima campagna, con conseguenze pesantissime per l’intera filiera e per migliaia di olivicoltori.
Le associazioni firmatarie chiedono la convocazione urgente di un tavolo di crisi con il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e gli assessori regionali competenti, affinché i frantoiani siano finalmente coinvolti nelle decisioni che riguardano il futuro del settore.
Tra le misure più urgenti, è stata ribadita la richiesta di una moratoria sulle esposizioni bancarie delle imprese.
La filiera olivicolo-olearia non può essere difesa escludendo chi ogni giorno trasforma le olive, custodisce il prodotto e garantisce qualità, occupazione e presidio dei territori.
I frantoiani italiani sono uniti. Ora servono ascolto, responsabilità e risposte concrete.