28/06/2019
Il valore simbolico del pane: 10 curiosità tra storia e tradizione
Come già detto il pane non è solo un prodotto alimentare… è molto di più! Per molti di noi rappresenta la casa, lo stare in famiglia, la tradizione, la bontà delle cose semplici…
Da sempre il pane ha avuto un grande ruolo simbolico, in periodi e culture diverse ha significato molto… ecco qualche esempio tra storia e tradizione:
In Canada si benedice sempre il pane prima di infornarlo;
gli ebrei prima di cuocere il pane gettano una pallina di impasto nel forno per offrire il primo pezzo a Dio;
in Russia il pane è un dono e un augurio allo stesso tempo poiché si crede che chi mangia pane donatogli da qualcuno è in debito con lui e non lo tradirà mai;
in Polonia le spose donano agli invitati delle bambole di pane con all’interno una moneta come augurio;
In Calabria si modellano a mano piccoli pani (“panpepati“) a forma di oggettini per pellegrinaggi o ex voto, ma anche piccole figure del presepe;
in passato i contadini benedivano il campo di grano sperando in un raccolto abbondante.
in diverse regioni italiane per Pasqua si prepara il campanaccio o traccia, dei grossi pani a forma, appunto, di treccia al cui interno viene posto un uovo s**o in segno di fertilità. (ne abbiamo parlato in questo articolo sui dolci regionali pasquali);
il pane non va mai posto a rovescio sulla tavola, così ci insegnano i più anziani: è un segno di maleducazione e legato alla sfortuna. Pensate che anticamente i cristiani invocavano S. Brigida per farsi perdonare di aver posto al contrario il pane;
secondo la legge ebraica il pane va spezzato e non tagliato: il taglio infatti è visto come un gesto di violenza che non era accettabile per un alimento dal valore simbolico così importante;
nell’antica grecia era usuale dipingere sui forni spaventosi volti di demoni per spaventare chiunque volesse aprire il forno durante la cottura del pane.