09/11/2025
⚠️ 𝐀𝐓𝐓𝐄𝐍𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐀𝐋 “𝐌𝐄𝐑𝐂𝐀𝐓𝐎 𝐃𝐄𝐋𝐋’𝐎𝐋𝐈𝐎” 𝐒𝐔𝐈 𝐒𝐎𝐂𝐈𝐀𝐋
Difendiamo i consumatori e i produttori onesti
Si leggono sempre più spesso denunce di truffe online legate alla vendita di olio sui social network.
È giusto però non generalizzare: la maggioranza dei venditori è composta da agricoltori veri, onesti, che lavorano in condizioni difficili e cercano solo di far conoscere il proprio olio.
𝐈 𝐭𝐫𝐮𝐟𝐟𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐩𝐨𝐜𝐡𝐢, 𝐦𝐚 𝐟𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐝𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐞𝐧𝐨𝐫𝐦𝐢 — 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐦𝐢𝐧𝐚𝐧𝐨 𝐥𝐚 𝐟𝐢𝐝𝐮𝐜𝐢𝐚 𝐞 𝐦𝐞𝐭𝐭𝐨𝐧𝐨 𝐢𝐧 𝐜𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐥𝐮𝐜𝐞 𝐜𝐡𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐮𝐜𝐞 𝐝𝐚𝐯𝐯𝐞𝐫𝐨.
🌿 Per la tutela del consumatore e del produttore onesto.
Chi acquista ha il diritto di sapere da chi compra, e il dovere di pretendere chiarezza e documenti.
Ecco cosa chiedere sempre, anche quando si acquista online o sui social:
👉Etichetta completa e leggibile, con indicazione di:
categoria (“olio extravergine di oliva”);
origine delle olive (Italia, UE, non UE o miscela);
nome e indirizzo dell’imbottigliatore;
lotto e data di scadenza.
Nome e contatti del produttore, con partita IVA o azienda agricola riconosciuta.
Ricevuta o fattura, anche per piccole quantità: è il segno che si tratta di un’attività regolare.
Indicazione del frantoio o dello stabilimento dove è stato molito e confezionato l’olio.
Prezzo coerente con la qualità.
Diffidare dei prezzi troppo bassi non è diffidenza, è buon senso.
Un produttore trasparente
fornisce con chiarezza i dati della sua azienda agricola o cooperativa.
È disposto a spiegare dove e come produce, e a rilasciare documentazione se richiesta.
💬 Per una rete di fiducia
Comprare direttamente dal produttore è una grande opportunità, ma deve diventare una relazione di fiducia fondata sulla trasparenza.
Così si difende il consumatore da truffe e si tutela il lavoro di chi, ogni anno, raccoglie le proprie olive con fatica e dignità.