Flai-Cgil Matera

Flai-Cgil Matera Pagina della Flai Cgil Matera, la categoria dei lavoratori del settore agroalimentare

FLAI CGIL MATERA: PARTECIPIAMO ALLE GIORNATE DEL LAVORO “UN MONDO NUOVO”L’agricoltura del Mezzogiorno, il lavoro, i diri...
07/08/2026

FLAI CGIL MATERA: PARTECIPIAMO ALLE GIORNATE DEL LAVORO “UN MONDO NUOVO”
L’agricoltura del Mezzogiorno, il lavoro, i diritti e lo sviluppo dei territori saranno al centro della quattordicesima edizione delle Giornate del Lavoro “Un Mondo Nuovo”, promosse dalla CGIL Basilicata, in programma venerdì 11 settembre 2026 a Policoro, presso i Giardini Murati.
Un appuntamento importante di confronto e discussione che quest’anno pone al centro il futuro dell’agricoltura del Mezzogiorno, nella convinzione che lo sviluppo dei nostri territori possa essere costruito attraverso un dialogo costante tra istituzioni, organizzazioni sindacali, rappresentanze del mondo agricolo, società civile e comunità.
Per la FLAI CGIL Matera, la partecipazione a questa iniziativa assume un significato particolarmente importante. Il settore agricolo rappresenta una componente fondamentale dell'economia del nostro territorio, ma continua a essere attraversato da criticità profonde: precarietà, lavoro povero, sfruttamento, caporalato, sicurezza sul lavoro e difficoltà nel garantire condizioni dignitose e stabili alle lavoratrici e ai lavoratori.
È proprio per questo che riteniamo fondamentale essere presenti e contribuire al confronto, portando la voce delle lavoratrici e dei lavoratori agricoli e ribadendo la necessità di un'agricoltura fondata sul lavoro regolare, sulla legalità, sulla qualità e sulla dignità delle persone.
La giornata vedrà inoltre la partecipazione del Segretario Generale della FLAI CGIL Nazionale, Giovanni Mininni, una presenza particolarmente significativa per la nostra categoria e che rende ancora più importante una partecipazione numerosa e qualificata della FLAI CGIL Matera.
Saranno presenti, tra gli altri, Fernando Mega, Segretario Generale CGIL Basilicata, Pino Gesmundo, Segretario Confederale Nazionale CGIL, i Presidenti delle Regioni Basilicata, Puglia e Calabria, oltre ai rappresentanti delle principali organizzazioni professionali agricole della Basilicata.
La FLAI CGIL Matera invita pertanto tutte le compagne e i compagni, le delegate e i delegati, le lavoratrici e i lavoratori del settore agricolo a partecipare all'iniziativa.
Essere presenti significa sostenere le nostre battaglie, rafforzare la nostra categoria e contribuire a costruire una nuova idea di agricoltura e di sviluppo per il Mezzogiorno.
📍 Policoro – Giardini Murati
📅 Venerdì 11 settembre 2026
La giornata si concluderà alle ore 21.00 con il monologo del comico lucano Dino Paradiso. L'ingresso è libero.
FLAI CGIL MATERA
Per il lavoro, per i diritti, per un'agricoltura libera dallo sfruttamento.

28/07/2026

COMUNICATO STAMPA
CGIL Matera: il controllo a distanza non può trasformarsi in sorveglianza dei lavoratori
La CGIL Matera richiama l'attenzione sull'importante principio ribadito dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 16218/2024, che rappresenta un punto fermo nella tutela della dignità, della riservatezza e dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.
La Suprema Corte ha chiarito che il controllo affidato ad agenzie investigative, così come il controllo a distanza mediante strumenti tecnologici, compresi i sistemi GPS, non può avere come finalità la verifica dell'adempimento o dell'inadempimento della prestazione lavorativa. Tali controlli possono riguardare esclusivamente l'accertamento di comportamenti illeciti che vadano oltre il semplice mancato adempimento degli obblighi contrattuali.
Ne consegue che, qualora il datore di lavoro utilizzi tali strumenti per verificare l'effettiva esecuzione della prestazione lavorativa, i risultati ottenuti non sono utilizzabili, in quanto acquisiti in violazione dei principi sanciti dall'ordinamento.
La Cassazione ha inoltre precisato che il cosiddetto "controllo difensivo" non può trasformarsi in un'attività di vigilanza continua sull'operato del lavoratore. È ammissibile soltanto quando sia finalizzato ad accertare condotte illecite che ledano il patrimonio aziendale, inteso non solo come insieme dei beni materiali, ma anche come immagine, reputazione e altri interessi giuridicamente tutelati dell'impresa.
Per la CGIL Matera questo principio riafferma un valore fondamentale: il lavoratore non è un soggetto da monitorare, ma una persona titolare di diritti, libertà e dignità. Ogni forma di controllo deve essere conforme alla legge, proporzionata, trasparente e rispettosa della persona.
La tutela della privacy e della dignità nei luoghi di lavoro costituisce un diritto irrinunciabile e non può essere sacrificata in nome di esigenze organizzative o produttive.
Per questo motivo, la CGIL Matera invita tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori che ritengano di essere sottoposti a controlli illeciti, sproporzionati o non conformi alla normativa vigente a rivolgersi al proprio Ufficio Vertenze e Legali, che offrirà assistenza e tutela per garantire il pieno rispetto dei diritti sanciti dalla legge.
Il lavoro è dignità, non sorveglianza. La CGIL Matera continuerà a vigilare affinché ogni attività lavorativa si svolga nel rispetto dei principi costituzionali, della legalità e della dignità della persona.

28/07/2026

COMUNICATO STAMPA
CGIL Matera – Ufficio Vertenze e Legali
Sottopagare i lavoratori integra il reato di caporalato: la Cassazione ribadisce un principio fondamentale
La tutela della dignità del lavoro passa dal rispetto dei diritti e della legalità. Con la sentenza n. 20151 del 2026, la Corte di Cassazione penale ha ribadito un principio di grande rilievo: il sottopagamento dei lavoratori rispetto ai minimi salariali previsti dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL), se accompagnato da condizioni di sfruttamento, può integrare il reato di caporalato, senza che sia necessario dimostrare l'intenzione del datore di lavoro di trarne profitto.
La Suprema Corte, richiamando l'art. 603-bis del Codice Penale, evidenzia che uno degli indici di sfruttamento è rappresentato dalla palese difformità della retribuzione rispetto ai minimi contrattuali applicabili al settore di riferimento.
La sentenza sottolinea inoltre che costituisce ulteriore indice di sfruttamento la circostanza in cui i lavoratori siano costretti a prestare la propria attività in ambienti privi delle necessarie misure di sicurezza e di igiene, compromettendo così la loro salute e la loro incolumità.
Secondo i giudici della Cassazione, per la configurazione del reato è sufficiente che il datore di lavoro agisca con consapevolezza, sottoponendo i lavoratori a condizioni di sfruttamento. Non è invece richiesto che persegua uno specifico intento di profitto derivante dalla situazione di inferiorità dei lavoratori.
Questa pronuncia rafforza un principio essenziale: sottopagare i lavoratori non rappresenta soltanto un'irregolarità contrattuale, ma può assumere rilevanza penale come reato di caporalato.
Rispettare i minimi salariali previsti dai contratti collettivi significa rispettare la legge, garantire condizioni di lavoro dignitose e tutelare l'intera comunità. Contrastare ogni forma di sfruttamento è un dovere che coinvolge istituzioni, imprese, organizzazioni sindacali e cittadini.
L'Ufficio Vertenze e Legali della CGIL Matera rinnova il proprio impegno a fianco di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori, offrendo assistenza e tutela a chiunque sia vittima di sfruttamento, irregolarità contrattuali o violazioni dei propri diritti.
Il lavoro dignitoso è un diritto. La legalità è la nostra forza. Chi ritiene di essere vittima di sfruttamento o di condizioni lavorative irregolari può rivolgersi con fiducia all'Ufficio Vertenze e Legali della CGIL Matera per ricevere consulenza e assistenza.

RISCHIO CALDO: LA MOBILITAZIONE CONTINUA. LO STATO DI AGITAZIONE RESTA CONFERMATO.Per correttezza di informazione riteni...
30/06/2026

RISCHIO CALDO: LA MOBILITAZIONE CONTINUA. LO STATO DI AGITAZIONE RESTA CONFERMATO.

Per correttezza di informazione riteniamo doveroso ricostruire i fatti.

Il primo tavolo istituzionale sul rischio caldo non è stato una concessione di qualcuno, ma il risultato della mobilitazione promossa dalla CGIL, della proclamazione dello stato di agitazione e del preannuncio di un sit-in davanti alla sede dell’Ispettorato del Lavoro.

Grazie a questa iniziativa è stato raggiunto un primo importante risultato: l’emanazione dell’Ordinanza della Regione Basilicata con circa un mese di anticipo rispetto allo scorso anno, consentendo così una maggiore tutela delle lavoratrici e dei lavoratori durante il periodo di massima esposizione alle alte temperature.

Nel corso del primo incontro è stato inoltre consegnato, in via ufficiale e riservata, un elenco di aziende e di luoghi di lavoro sui quali richiedere particolare attenzione da parte degli organi di vigilanza.

La Direzione della Vigilanza Tecnica, nel comunicarci il rinvio dell’incontro previsto, ci ha confermato che sono già in corso gli accertamenti ispettivi e le attività di controllo.

È importante chiarire un aspetto fondamentale. Il fatto che alcuni controlli possano essere effettuati anche nel mese di settembre, o successivamente, non significa affatto che le eventuali violazioni commesse durante il periodo estivo non possano essere accertate. La verifica del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), e in particolare della corretta valutazione del rischio da esposizione al caldo, può essere effettuata anche dopo la stagione estiva. Qualora emerga che il rischio non è stato valutato o che le misure di prevenzione previste dalla normativa non siano state adottate, le aziende potranno essere chiamate a rispondere delle proprie responsabilità.

Durante le ispezioni saranno inoltre ascoltati i lavoratori e i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), che potranno fornire agli ispettori elementi concreti sulle condizioni di lavoro realmente vissute nei giorni di maggiore esposizione alle alte temperature.

La CGIL considera l’Ispettorato del Lavoro un interlocutore fondamentale nella tutela della salute e della sicurezza. Per questo continuiamo a chiedere un sistema stabile di monitoraggio che parta dalla verifica della valutazione del rischio caldo all’interno del DVR, prosegua con un’efficace attività di vigilanza nei luoghi di lavoro e mantenga un costante raccordo con la Prefettura, che continua a essere puntualmente informata sull’evoluzione della situazione.

Il nostro obiettivo non è ottenere sanzioni per il gusto di sanzionare. Le sanzioni rappresentano uno strumento previsto dalla legge quando vengono violate le norme. Il vero obiettivo della CGIL è la prevenzione: evitare infortuni, malori e tragedie, imponendo alle aziende di organizzare il lavoro nel pieno rispetto della salute e della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori.

Per queste ragioni abbiamo ritenuto responsabile non alimentare una contrapposizione con l’Ispettorato del Lavoro per un rinvio di pochi giorni. Chi rappresenta il mondo del lavoro deve saper distinguere tra chi assume impegni concreti e chi, invece, sceglie la strada della semplice propaganda. Noi continueremo a valutare le istituzioni sulla base dei risultati e dell’efficacia delle azioni messe in campo, non delle dichiarazioni.

Non appena è stato ottenuto il primo incontro istituzionale, il sit-in è stato sospeso, quale gesto di responsabilità e di disponibilità al confronto. Lo stato di agitazione, invece, non è mai stato revocato ed è tuttora pienamente in vigore, proprio perché attendiamo che agli impegni assunti seguano controlli, prevenzione e risultati concreti.

Se dovessimo registrare ritardi, inadempienze o un’insufficiente tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, la mobilitazione riprenderà con la stessa determinazione con cui è stata avviata.

La CGIL insieme alle Categorie continueranno a essere presenti in ogni luogo di lavoro, accanto alle lavoratrici e ai lavoratori, perché la salute non è un costo, la sicurezza non è una concessione e il diritto a lavorare senza mettere a rischio la propria vita non è negoziabile.

Meno propaganda, più risultati. Meno slogan, più tutele. Questa è la strada che continueremo a percorrere.

🔴 RISCHIO CALDO: SIT-IN SOSPESOA seguito della convocazione dell’ITL Potenza-Matera, la CGIL parteciperà all’incontro de...
11/06/2026

🔴 RISCHIO CALDO: SIT-IN SOSPESO

A seguito della convocazione dell’ITL Potenza-Matera, la CGIL parteciperà all’incontro del 15 giugno alle ore 12.00.

Per senso di responsabilità il presidio del 16 giugno è sospeso, ma la mobilitazione continua.

👉 Chiederemo interventi concreti contro il rischio caldo, più controlli, tutela della salute e un confronto anche sul caporalato.

La salute delle lavoratrici e dei lavoratori viene prima di tutto. ✊☀️🦺della convocazione dell’ITL Potenza-Matera, la CGIL parteciperà all’incontro del 15 giugno alle ore 12.00.

Per senso di responsabilità il presidio del 16 giugno è sospeso, ma la mobilitazione continua.

👉 Chiederemo interventi concreti contro il rischio caldo, più controlli, tutela della salute e un confronto anche sul caporalato.

La salute delle lavoratrici e dei lavoratori viene prima di tutto. ✊☀️🦺

BASTA SCHIAVI DEL XXI SECOLOCONTRO CAPORALATO, LAVORO NERO E SFRUTTAMENTONEL METAPONTINO E NELLA PROVINCIA DI MATERANON ...
11/06/2026

BASTA SCHIAVI DEL XXI SECOLO

CONTRO CAPORALATO, LAVORO NERO E SFRUTTAMENTO

NEL METAPONTINO E NELLA PROVINCIA DI MATERA
NON POSSONO ESISTERE ZONE FRANCHE DELLA LEGALITÀ.

Il caporalato non è solo agricoltura.
È un sistema criminale che colpisce:

🌾 Agricoltura
🚛 Logistica e trasporti
🏗️ Edilizia
🏭 Appalti e servizi
🏠 Lavoro domestico e caregiving
🧹 Multiservizi

CHIEDIAMO SUBITO:

✔️ Piano Straordinario di Vigilanza Provinciale
✔️ Controlli coordinati e permanenti
✔️ Tutela di lavoratrici e lavoratori italiani e stranieri
✔️ Contrasto al lavoro nero e all’evasione contributiva
✔️ Canali protetti per le denunce
✔️ Osservatorio permanente sullo sfruttamento lavorativo

Il lavoro non è merce.
La dignità non si sfrutta.
La legalità non si negozia.

CGIL MATERA – UFFICIO VERTENZE E LEGALI
Difendere i diritti significa difendere la democrazia.



“Chi sfrutta ruba dignità, futuro e democrazia. Basta schiavi del XXI secolo.”

10/06/2026

UFFICIO VERTENZE E LEGALI CGIL MATERA
Via De Ruggieri, 3 – 75100 Matera

Alla Prefettura di Matera
Alla Questura di Matera

Oggetto: Comunicazione organizzazione sit-in di protesta sul tema del rischio caldo nei luoghi di lavoro

L’Ufficio Vertenze e Legali della CGIL di Matera, con riferimento alla vertenza relativa al rischio caldo nei luoghi di lavoro, preso atto del mancato riscontro da parte della Direzione dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Potenza–Matera alla richiesta di incontro formalmente avanzata dalla scrivente organizzazione sindacale, ritiene non più rinviabile un confronto istituzionale su una problematica che sta assumendo carattere di estrema urgenza.

Le elevate temperature registrate e previste nelle prossime settimane espongono migliaia di lavoratrici e lavoratori operanti nei diversi settori produttivi della provincia di Matera – dall’edilizia all’agricoltura, dalla logistica all’industria, fino ai servizi – a rischi concreti e gravi per la propria salute e sicurezza.

Per tali ragioni, al fine di richiamare l’attenzione delle istituzioni competenti e sollecitare l’adozione immediata di adeguate misure di prevenzione e tutela, l’Ufficio Vertenze e Legali della CGIL di Matera organizza un sit-in di protesta che si terrà:

Martedì 16 giugno 2026
dalle ore 10.00 alle ore 12.00
davanti alla sede dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Matera
in Via Annibale di Francia – Matera.

L’iniziativa si svolgerà nel pieno rispetto delle norme vigenti in materia di ordine pubblico e rappresenterà un momento di mobilitazione civile e democratica per rivendicare il diritto fondamentale alla salute e alla sicurezza nei luoghi di lavoro.

La tutela della vita e dell’integrità psicofisica delle lavoratrici e dei lavoratori non può attendere i tempi della burocrazia né essere subordinata ad inerzie istituzionali.

Si confida nella collaborazione delle Autorità in indirizzo per il regolare svolgimento della manifestazione.

Matera, 10 giugno 2026

UFFICIO VERTENZE E LEGALI CGIL MATERA

Slogan della mobilitazione:

“Il caldo non è un’emergenza imprevedibile. È un rischio da prevenire. La salute delle lavoratrici e dei lavoratori viene prima di tutto.”

08/06/2026

CALDO ESTREMO SUL LAVORO

LA TUA SALUTE VIENE PRIMA DI TUTTO

Lavori all’aperto sotto il sole?

Operi in un capannone, in un’officina, in un magazzino o in un ambiente chiuso senza adeguata climatizzazione?

Le alte temperature rappresentano un rischio concreto per la salute e la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori.

ATTENZIONE

Se durante il lavoro accusi un malore causato dal caldo, non si tratta di un semplice episodio di indisposizione.

IL COLPO DI CALORE È UN INFORTUNIO SUL LAVORO

Può verificarsi:

• all’aperto, durante attività esposte al sole;
• in ambienti chiusi e soffocanti;
• in luoghi di lavoro privi di adeguata ventilazione o climatizzazione.

I SINTOMI DA NON SOTTOVALUTARE

• Vertigini
• Crampi muscolari
• Mal di testa
• Debolezza improvvisa
• Nausea
• Aumento della temperatura corporea
• Confusione o perdita di coscienza

In presenza di questi sintomi è necessario rivolgersi immediatamente al Pronto Soccorso e dichiarare che il malore è avvenuto durante l’attività lavorativa.

Questo passaggio è fondamentale per il riconoscimento dell’infortunio.

LA LEGGE È DALLA TUA PARTE

Il D.Lgs. 81/2008 impone al datore di lavoro di:

✔ valutare il rischio microclimatico;

✔ adottare tutte le misure organizzative e tecniche necessarie per ridurre il rischio da calore;

✔ garantire condizioni di lavoro sicure e compatibili con le temperature presenti;

✔ fornire adeguata informazione e protezione ai lavoratori.

Quando queste misure non vengono adottate, il lavoratore ha il diritto di chiedere tutela e assistenza.

UFFICIO VERTENZE E LEGALI CGIL MATERA

Hai subito un malore sul lavoro?

Ritieni che la tua azienda non stia adottando adeguate misure di prevenzione?

Vuoi verificare i tuoi diritti?

Non aspettare.

CONTATTACI

📍 Via De Ruggieri, 3 – 75100 Matera

📞 Maurizio Girasole – 342 8003896

📞 Piero De Filippo – 347 4467253

[email protected]

[email protected]

LA TUA SALUTE NON È NEGOZIABILE.

I TUOI DIRITTI VANNO DIFESI.

CGIL MATERA
UFFICIO VERTENZE E LEGALI

“CON QUESTO CALDO SI PUÒ MORIRE DI LAVORO”

“Il colpo di calore è un infortunio sul lavoro. Difendi i tuoi diritti.”

COMUNICATO STAMPALa FLAI CGIL Matera ha partecipato alla manifestazione nazionale svoltasi ad Amendolara per ribadire co...
06/06/2026

COMUNICATO STAMPA
La FLAI CGIL Matera ha partecipato alla manifestazione nazionale svoltasi ad Amendolara per ribadire con forza il proprio impegno nella lotta contro il caporalato, lo sfruttamento lavorativo e le morti sul lavoro.
La presenza della delegazione materana rappresenta un segnale concreto di vicinanza ai lavoratori e alle lavoratrici che ogni giorno subiscono condizioni di lavoro precarie e spesso prive delle necessarie garanzie di sicurezza.
Non è più tollerabile continuare ad assistere a tragedie che colpiscono il mondo del lavoro, soprattutto nei settori agricoli, dove sfruttamento, illegalità e mancato rispetto dei diritti continuano a rappresentare una grave emergenza sociale.
La FLAI CGIL Matera rinnova il proprio appello alle istituzioni, alle forze dell'ordine e a tutti gli organismi competenti affinché venga rafforzata l'azione di contrasto al caporalato e siano intensificati i controlli per garantire sicurezza, legalità e dignità a ogni lavoratore.
Da Amendolara si è levata una voce chiara e determinata: basta morti sul lavoro, basta sfruttamento, basta caporalato. Il lavoro deve essere sicuro, regolare e rispettoso della dignità delle persone.
FLAI CGIL Matera
Per il lavoro, i diritti e la dignità di tutte e di tutti.

Indirizzo

Matera
75100

Telefono

0835334203

Sito Web

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