Flai-Cgil Matera

Flai-Cgil Matera Pagina della Flai Cgil Matera, la categoria dei lavoratori del settore agroalimentare

BASTA SCHIAVI DEL XXI SECOLOCONTRO CAPORALATO, LAVORO NERO E SFRUTTAMENTONEL METAPONTINO E NELLA PROVINCIA DI MATERANON ...
11/06/2026

BASTA SCHIAVI DEL XXI SECOLO

CONTRO CAPORALATO, LAVORO NERO E SFRUTTAMENTO

NEL METAPONTINO E NELLA PROVINCIA DI MATERA
NON POSSONO ESISTERE ZONE FRANCHE DELLA LEGALITÀ.

Il caporalato non è solo agricoltura.
È un sistema criminale che colpisce:

🌾 Agricoltura
🚛 Logistica e trasporti
🏗️ Edilizia
🏭 Appalti e servizi
🏠 Lavoro domestico e caregiving
🧹 Multiservizi

CHIEDIAMO SUBITO:

✔️ Piano Straordinario di Vigilanza Provinciale
✔️ Controlli coordinati e permanenti
✔️ Tutela di lavoratrici e lavoratori italiani e stranieri
✔️ Contrasto al lavoro nero e all’evasione contributiva
✔️ Canali protetti per le denunce
✔️ Osservatorio permanente sullo sfruttamento lavorativo

Il lavoro non è merce.
La dignità non si sfrutta.
La legalità non si negozia.

CGIL MATERA – UFFICIO VERTENZE E LEGALI
Difendere i diritti significa difendere la democrazia.



“Chi sfrutta ruba dignità, futuro e democrazia. Basta schiavi del XXI secolo.”

10/06/2026

UFFICIO VERTENZE E LEGALI CGIL MATERA
Via De Ruggieri, 3 – 75100 Matera

Alla Prefettura di Matera
Alla Questura di Matera

Oggetto: Comunicazione organizzazione sit-in di protesta sul tema del rischio caldo nei luoghi di lavoro

L’Ufficio Vertenze e Legali della CGIL di Matera, con riferimento alla vertenza relativa al rischio caldo nei luoghi di lavoro, preso atto del mancato riscontro da parte della Direzione dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Potenza–Matera alla richiesta di incontro formalmente avanzata dalla scrivente organizzazione sindacale, ritiene non più rinviabile un confronto istituzionale su una problematica che sta assumendo carattere di estrema urgenza.

Le elevate temperature registrate e previste nelle prossime settimane espongono migliaia di lavoratrici e lavoratori operanti nei diversi settori produttivi della provincia di Matera – dall’edilizia all’agricoltura, dalla logistica all’industria, fino ai servizi – a rischi concreti e gravi per la propria salute e sicurezza.

Per tali ragioni, al fine di richiamare l’attenzione delle istituzioni competenti e sollecitare l’adozione immediata di adeguate misure di prevenzione e tutela, l’Ufficio Vertenze e Legali della CGIL di Matera organizza un sit-in di protesta che si terrà:

Martedì 16 giugno 2026
dalle ore 10.00 alle ore 12.00
davanti alla sede dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Matera
in Via Annibale di Francia – Matera.

L’iniziativa si svolgerà nel pieno rispetto delle norme vigenti in materia di ordine pubblico e rappresenterà un momento di mobilitazione civile e democratica per rivendicare il diritto fondamentale alla salute e alla sicurezza nei luoghi di lavoro.

La tutela della vita e dell’integrità psicofisica delle lavoratrici e dei lavoratori non può attendere i tempi della burocrazia né essere subordinata ad inerzie istituzionali.

Si confida nella collaborazione delle Autorità in indirizzo per il regolare svolgimento della manifestazione.

Matera, 10 giugno 2026

UFFICIO VERTENZE E LEGALI CGIL MATERA

Slogan della mobilitazione:

“Il caldo non è un’emergenza imprevedibile. È un rischio da prevenire. La salute delle lavoratrici e dei lavoratori viene prima di tutto.”

08/06/2026

CALDO ESTREMO SUL LAVORO

LA TUA SALUTE VIENE PRIMA DI TUTTO

Lavori all’aperto sotto il sole?

Operi in un capannone, in un’officina, in un magazzino o in un ambiente chiuso senza adeguata climatizzazione?

Le alte temperature rappresentano un rischio concreto per la salute e la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori.

ATTENZIONE

Se durante il lavoro accusi un malore causato dal caldo, non si tratta di un semplice episodio di indisposizione.

IL COLPO DI CALORE È UN INFORTUNIO SUL LAVORO

Può verificarsi:

• all’aperto, durante attività esposte al sole;
• in ambienti chiusi e soffocanti;
• in luoghi di lavoro privi di adeguata ventilazione o climatizzazione.

I SINTOMI DA NON SOTTOVALUTARE

• Vertigini
• Crampi muscolari
• Mal di testa
• Debolezza improvvisa
• Nausea
• Aumento della temperatura corporea
• Confusione o perdita di coscienza

In presenza di questi sintomi è necessario rivolgersi immediatamente al Pronto Soccorso e dichiarare che il malore è avvenuto durante l’attività lavorativa.

Questo passaggio è fondamentale per il riconoscimento dell’infortunio.

LA LEGGE È DALLA TUA PARTE

Il D.Lgs. 81/2008 impone al datore di lavoro di:

✔ valutare il rischio microclimatico;

✔ adottare tutte le misure organizzative e tecniche necessarie per ridurre il rischio da calore;

✔ garantire condizioni di lavoro sicure e compatibili con le temperature presenti;

✔ fornire adeguata informazione e protezione ai lavoratori.

Quando queste misure non vengono adottate, il lavoratore ha il diritto di chiedere tutela e assistenza.

UFFICIO VERTENZE E LEGALI CGIL MATERA

Hai subito un malore sul lavoro?

Ritieni che la tua azienda non stia adottando adeguate misure di prevenzione?

Vuoi verificare i tuoi diritti?

Non aspettare.

CONTATTACI

📍 Via De Ruggieri, 3 – 75100 Matera

📞 Maurizio Girasole – 342 8003896

📞 Piero De Filippo – 347 4467253

[email protected]

[email protected]

LA TUA SALUTE NON È NEGOZIABILE.

I TUOI DIRITTI VANNO DIFESI.

CGIL MATERA
UFFICIO VERTENZE E LEGALI

“CON QUESTO CALDO SI PUÒ MORIRE DI LAVORO”

“Il colpo di calore è un infortunio sul lavoro. Difendi i tuoi diritti.”

COMUNICATO STAMPALa FLAI CGIL Matera ha partecipato alla manifestazione nazionale svoltasi ad Amendolara per ribadire co...
06/06/2026

COMUNICATO STAMPA
La FLAI CGIL Matera ha partecipato alla manifestazione nazionale svoltasi ad Amendolara per ribadire con forza il proprio impegno nella lotta contro il caporalato, lo sfruttamento lavorativo e le morti sul lavoro.
La presenza della delegazione materana rappresenta un segnale concreto di vicinanza ai lavoratori e alle lavoratrici che ogni giorno subiscono condizioni di lavoro precarie e spesso prive delle necessarie garanzie di sicurezza.
Non è più tollerabile continuare ad assistere a tragedie che colpiscono il mondo del lavoro, soprattutto nei settori agricoli, dove sfruttamento, illegalità e mancato rispetto dei diritti continuano a rappresentare una grave emergenza sociale.
La FLAI CGIL Matera rinnova il proprio appello alle istituzioni, alle forze dell'ordine e a tutti gli organismi competenti affinché venga rafforzata l'azione di contrasto al caporalato e siano intensificati i controlli per garantire sicurezza, legalità e dignità a ogni lavoratore.
Da Amendolara si è levata una voce chiara e determinata: basta morti sul lavoro, basta sfruttamento, basta caporalato. Il lavoro deve essere sicuro, regolare e rispettoso della dignità delle persone.
FLAI CGIL Matera
Per il lavoro, i diritti e la dignità di tutte e di tutti.

FLAI CGIL MATERAStrage dei braccianti: il 6 giugno ad Amendolara la manifestazione nazionale della FLAI CGILLa FLAI CGIL...
03/06/2026

FLAI CGIL MATERA
Strage dei braccianti: il 6 giugno ad Amendolara la manifestazione nazionale della FLAI CGIL
La FLAI CGIL Matera parteciperà alla manifestazione nazionale promossa dalla FLAI CGIL ad Amendolara (CS) il prossimo 6 giugno, per ricordare le vittime della drammatica strage che ha colpito lavoratori migranti e per ribadire con forza che non si può continuare a morire di lavoro nel nostro Paese.
Saremo in piazza insieme a delegazioni provenienti da tutta Italia, al Segretario Generale della CGIL, Maurizio Landini, e al Segretario Generale della FLAI CGIL, Giovanni Mininni, per chiedere verità, giustizia e un impegno concreto contro ogni forma di sfruttamento.
La tragedia di Amendolara richiama ancora una volta l'attenzione sulle condizioni in cui migliaia di lavoratrici e lavoratori agricoli sono costretti a operare ogni giorno. Caporalato, lavoro nero, precarietà, mancato rispetto delle norme di sicurezza e sfruttamento continuano a rappresentare una ferita aperta che non può essere ignorata.
La FLAI CGIL Matera ribadisce che la dignità del lavoro deve essere un principio non negoziabile. Non basta l'indignazione dopo ogni tragedia: servono controlli efficaci, tutele reali, contratti rispettati e una lotta senza quartiere contro chi continua a fare profitto sulla pelle dei lavoratori.
Per questo saremo ad Amendolara con un messaggio chiaro:
Basta morti sul lavoro. Basta sfruttamento.
Chiediamo dignità, diritti e sicurezza per tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori, indipendentemente dalla loro provenienza, perché il lavoro deve essere sempre sinonimo di libertà, rispetto e inclusione.
La FLAI CGIL Matera rivolge inoltre un appello a tutte le lavoratrici, a tutti i lavoratori, ai delegati, agli iscritti, alle associazioni e ai cittadini sensibili ai temi della legalità e della giustizia sociale affinché partecipino numerosi alla manifestazione nazionale del 6 giugno ad Amendolara.
Invitiamo quanti intendono partecipare a comunicare tempestivamente la propria adesione alla FLAI CGIL Matera, così da consentire la migliore organizzazione della partecipazione e della presenza della nostra delegazione.
Di fronte alle morti sul lavoro, allo sfruttamento e al caporalato non è più tempo di restare in silenzio: è il momento di esserci, uniti, per affermare il valore della vita, del lavoro dignitoso e dei diritti.
FLAI CGIL Matera
Per la dignità, i diritti e la sicurezza di tutte e tutti i lavoratori.

Buona Festa della Repubblica.
02/06/2026

Buona Festa della Repubblica.

COMUNICATO STAMPAFLAI CGIL MATERAStrage di Amendolara: verità e giustizia per i lavoratori migranti uccisiLa FLAI CGIL d...
01/06/2026

COMUNICATO STAMPA
FLAI CGIL MATERA
Strage di Amendolara: verità e giustizia per i lavoratori migranti uccisi
La FLAI CGIL di Matera esprime profondo dolore e sgomento per la tragica morte dei quattro lavoratori migranti ritrovati carbonizzati all'interno di un minivan ad Amendolara, in Calabria.
Secondo le prime ricostruzioni, le vittime sarebbero migranti, presumibilmente braccianti agricoli di origine pakistana diretti in Basilicata e che si spostano per tutto il Mezzogiorno per motivi di lavoro.
Le notizie che stanno emergendo dalle indagini, e che ipotizzano un possibile omicidio seguito dall'incendio del mezzo, rendono questa vicenda ancora più drammatica e inquietante. Saranno gli organi investigativi ad accertare responsabilità e dinamiche, ma fin da ora appare evidente la necessità di fare piena luce su quanto accaduto.
Se confermato, ci troveremmo di fronte a un fatto di una gravità inaudita che colpisce persone spesso invisibili agli occhi della società, lavoratori che ogni giorno contribuiscono con il proprio sacrificio alla filiera agroalimentare del nostro Paese.
Da anni la FLAI CGIL denuncia condizioni di sfruttamento, precarietà, isolamento sociale e vulnerabilità che interessano migliaia di lavoratrici e lavoratori migranti impiegati nelle campagne italiane. Per questo chiediamo che nessuna pista venga esclusa e che si accertino rapidamente le responsabilità di quanto accaduto.
Esprimiamo vicinanza alle famiglie delle vittime e alle comunità coinvolte in questa tragedia. Chiediamo alle istituzioni nazionali e regionali di rafforzare gli strumenti di contrasto al caporalato, allo sfruttamento lavorativo e a ogni forma di violenza che colpisce i lavoratori più deboli.
La dignità del lavoro, la sicurezza delle persone e il rispetto dei diritti umani devono essere principi non negoziabili. Nessun lavoratore deve sentirsi abbandonato, invisibile o esposto a rischi per la propria vita.
La FLAI CGIL Matera continuerà a battersi affinché verità, giustizia e diritti prevalgano su ogni forma di sfruttamento e di violenza.
Matera, 1 giugno 2026
FLAI CGIL Matera
Il Segretario Generale
Simone Randò

Metaponto: tra accoglienza, lavoro agricolo e lotta al caporalatoNel pomeriggio di ieri 30 maggio 2026, a Metaponto, in ...
31/05/2026

Metaponto: tra accoglienza, lavoro agricolo e lotta al caporalato
Nel pomeriggio di ieri 30 maggio 2026, a Metaponto, in provincia di Matera, si è svolto un importante momento di confronto e conoscenza del territorio insieme a una delegazione composta da rappresentanti dell'ASCS, delle Suore Ausiliarici e di diverse realtà impegnate quotidianamente nell'assistenza e nella tutela dei lavoratori migranti.
L'iniziativa ha avuto l'obiettivo di approfondire le condizioni di vita e di lavoro dei tanti braccianti stranieri impiegati nelle campagne del Metapontino, una delle aree agricole più produttive del Mezzogiorno. Un territorio che continua a rappresentare una risorsa fondamentale per l'economia locale ma che, ancora oggi, deve fare i conti con fenomeni come il caporalato, lo sfruttamento lavorativo e le difficoltà abitative che colpiscono migliaia di lavoratori stagionali.
All' incontro sono stati presenti i rappresentanti della FLAI CGIL di Matera, Simone ( Segretario Generale della Flai cgil Matera e Piero componente dell' Assemblea Generale), e l'associazione Tutti Migranti, rappresentata da Pino ed Erika. Realtà diverse ma accomunate dall'impegno quotidiano per garantire diritti, dignità e inclusione sociale ai lavoratori agricoli.
Particolarmente significativo è stato anche l'incontro con AUXI Italia, organizzazione impegnata in progetti di cooperazione, integrazione e accompagnamento delle persone più vulnerabili. Il confronto ha consentito di approfondire le esperienze maturate sul territorio e di condividere buone pratiche finalizzate al contrasto dello sfruttamento lavorativo e alla promozione di percorsi di inclusione sociale e abitativa.
Nel corso della giornata è emersa con forza una contraddizione che caratterizza molte aree interne del Sud Italia: mentre numerosi cittadini lasciano questi territori in cerca di opportunità altrove, migliaia di lavoratori stranieri contribuiscono ogni giorno alla tenuta del comparto agricolo, spesso trovandosi però ad affrontare difficoltà nell'accesso alla casa, ai servizi e a condizioni di lavoro pienamente regolari.
L'incontro ha rappresentato un'importante occasione per rafforzare la rete tra organizzazioni sindacali, associazioni, realtà ecclesiali e del terzo settore, nella consapevolezza che il contrasto al caporalato e allo sfruttamento non può prescindere da un lavoro condiviso capace di mettere al centro la persona, il rispetto dei diritti e la dignità del lavoro.
Metaponto e il territorio del Materano continuano a essere un osservatorio privilegiato per comprendere le sfide legate alle migrazioni e al lavoro agricolo. Una sfida che richiede attenzione costante, responsabilità collettiva e la capacità di costruire percorsi concreti di integrazione e giustizia sociale.

Federazione Lavoratori AgroIndustriaLavoro: siglato il CCNL Operai agricoli e florovivaisti 2026-2029.28/05/2026Comunica...
28/05/2026

Federazione Lavoratori AgroIndustria
Lavoro: siglato il CCNL Operai agricoli e florovivaisti 2026-2029.
28/05/2026
Comunicato stampa unitario

Siglato all’alba, presso la sede di Confagricoltura a Roma, l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale degli operai agricoli e florovivaisti, scaduto il 31 dicembre 2025.

Il rinnovo, che interessa oltre un milione di lavoratrici e lavoratori, tutela il potere di acquisto delle retribuzioni, definendo gli aumenti salariali per il biennio 2026-2027 e confermando la competenza economica dei Contratti Provinciali di Lavoro per il successivo biennio.

L’aumento previsto è del 5,1%, erogato in 2 tranche: 3,4% dal 1° giugno 2026 e 1,7% dal 1° gennaio 2027, a cui si aggiungerà l’analogo incremento dei minimi di area nazionali, definiti nelle tabelle del CCNL sia per gli operai agricoli che per i florovivaisti. Le parti firmatarie si impegnano, inoltre, a fronte dell’indeterminatezza causata dalle dinamiche geopolitiche attuali, a incontrarsi, a settembre 2027, comparare l’inflazione reale del biennio 2026/2027 con le dinamiche retributive definite per il recupero dell’eventuale differenziale.

Nell’ottica di valorizzare la continuità professionale, l’accordo stabilisce, a partire dal 1° gennaio 2027, il riconoscimento di un elemento aggiuntivo della retribuzione pari allo 0,4% per gli Operai a tempo determinato (OTD) che hanno svolto, per almeno tre anni consecutivi presso la stessa azienda, un numero di giornate lavorate non inferiore a 150 l’anno.

Numerose le novità anche sul piano normativo, volte ad adeguare le disposizioni contrattuali a un modello di agricoltura e a un mercato del lavoro in profonda trasformazione, per valorizzare l’apporto delle lavoratrici e dei lavoratori alla tenuta e allo sviluppo del settore e per potenziare le relazioni sindacali.

Importanti gli interventi volti alla stabilizzazione della manodopera attraverso la stipula di contratti con garanzia di durata triennale e l’aggiornamento e il rafforzamento delle convenzioni aziendali ed interaziendali. Da sottolineare le misure in materia di permessi e di welfare contrattuale, in primis quelle a supporto della genitorialità, della cura di genitori anziani e in tema di contrasto alla violenza di genere e alle molestie.

A questo proposito sono state previste la conservazione del posto di lavoro per 12 mesi per le donne lavoratrici a tempo indeterminato (OTI) e una indennità, in via sperimentale, per le OTD vittime di violenza di genere, così come è stata disposta un ulteriore indennità per gli OTD, con almeno 100 giornate lavorate nell’anno precedente, affetti da patologie oncologiche o che si sono sottoposti a grandi interventi chirurgici e le borse di studio per i lavoratori agricoli.

Le novità riguardano anche i permessi: per gli OTI (8 ore annue) per assistere i genitori anziani non autosufficienti, la possibilità di estendere i permessi in caso di decesso di un affine di primo grado.

Rafforzato il ruolo della bilateralità in un’ottica di partecipazione e valorizzazione del rapporto con le istituzioni, per contrastare il lavoro irregolare e lo sfruttamento, compresa la possibilità per gli enti bilaterali agricoli territoriali (Ebat) di stipulare convenzioni con le sezioni territoriali della Rete del Lavoro Agricolo di Qualità previste dalla Legge 199/2016.

Rilevanti le novità legate al tema delle lavoratrici e dei lavoratori migranti: previste 4 ore di permessi retribuiti all’anno per effettuare le pratiche per il permesso di soggiorno, il cumulo di ferie e permessi per facilitare periodi di rientro nel Paese di origine e la traduzione in lingua del CCNL e dei CPL attraverso gli enti bilaterali nazionali e territoriali.

“In una fase di continui sconvolgimenti geopolitici, l’accordo mira a sostenere le lavoratrici e i lavoratori per fronteggiare la continua erosione dei salari”, chiosano i sindacati a conclusione di una trattativa che ha confermato l’ottimo stato delle relazioni sindacali nel settore, fondamentale per la crescita del Paese.

Ora la parola passerà ai lavoratori e alle lavoratrici per la validazione definitiva dell’ipotesi di accordo.

Comunicato stampa unitario Siglato all’alba, presso la sede di Confagricoltura a Roma, l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale degli operai agricoli e florovivaisti, scaduto il 31 dicembre 2025. Il rinnovo, che interessa oltre un milione di lavoratrici e lavoratori...

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