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Flai-Cgil Matera Pagina della Flai Cgil Matera, la categoria dei lavoratori del settore agroalimentare

FLAI CGIL MATERALA VIA MAESTRA: INSIEME PER IL LAVORO, I DIRITTI, LA PACE E LA GIUSTIZIA SOCIALEOggi a Roma per difender...
17/10/2026

FLAI CGIL MATERA
LA VIA MAESTRA: INSIEME PER IL LAVORO, I DIRITTI, LA PACE E LA GIUSTIZIA SOCIALE
Oggi a Roma per difendere la Costituzione e costruire un Paese più giusto, senza lasciare indietro nessuno.
La Flai CGIL Matera sostiene e rilancia le ragioni della manifestazione nazionale La Via Maestra, che oggi, 17 ottobre, vede scendere in piazza a Roma la CGIL, oltre cento associazioni e tante realtà della società civile, unite dalla volontà di difendere e dare piena attuazione ai principi della nostra Costituzione.
Una mobilitazione che parla direttamente al mondo del lavoro e, in particolare, alle lavoratrici e ai lavoratori agricoli, troppo spesso costretti a fare i conti con salari insufficienti, precarietà, sfruttamento e condizioni di lavoro che non garantiscono la necessaria dignità.
Per la Flai CGIL Matera, la strada maestra è quella dei diritti, della legalità e della giustizia sociale.
In agricoltura non possiamo più accettare il caporalato, il lavoro nero, lo sfruttamento delle persone migranti e la mancanza di sicurezza nei campi. È necessario rafforzare i controlli, garantire contratti regolari, salari dignitosi, servizi di trasporto e accoglienza adeguati, contrastando ogni forma di illegalità.
Allo stesso tempo, chiediamo investimenti per un'agricoltura sostenibile, capace di tutelare il territorio, valorizzare il lavoro e assicurare un futuro alle giovani generazioni. Non può esserci qualità delle produzioni senza qualità del lavoro.
La manifestazione di oggi rilancia rivendicazioni che condividiamo pienamente: più salari e pensioni, meno precarietà, un fisco più equo, sanità e istruzione pubbliche, tutela dell'ambiente, pace e difesa della democrazia.
Anche nel nostro territorio, a partire dalla provincia di Matera e dalla Basilicata, servono politiche concrete per contrastare le disuguaglianze, sostenere l'occupazione e garantire servizi e opportunità a chi vive e lavora nelle aree rurali.
La pace, il lavoro e la dignità delle persone non sono slogan: sono diritti da conquistare e difendere ogni giorno.
La Flai CGIL Matera continuerà a essere in prima linea, insieme alla CGIL e alle altre organizzazioni democratiche, per affermare un modello di sviluppo fondato sulla solidarietà, sulla legalità, sulla tutela dei lavoratori e sul rispetto della persona.
Perché la Costituzione non deve restare soltanto scritta sulla carta: deve diventare realtà nella vita quotidiana di ogni lavoratrice e di ogni lavoratore.
Insieme sulla Via Maestra, per un Paese più giusto, solidale e democratico.
FLAI CGIL MATERA

DISOCCUPAZIONE AGRICOLA: LA SCADENZA È IL 31 MARZO 2027 🟥 Lavori in agricoltura e hai perso involontariamente il lavoro?...
26/09/2026

DISOCCUPAZIONE AGRICOLA: LA SCADENZA È IL 31 MARZO 2027

🟥 Lavori in agricoltura e hai perso involontariamente il lavoro? Potresti avere diritto all'indennità di disoccupazione agricola.

⏳ L'indennità copre le giornate effettivamente lavorate, fino a un massimo di 365 giornate annue.

⚠️ Attenzione alla scadenza! La domanda va presentata entro il 31 marzo 2027: dopo questa data si perde il diritto alla prestazione.

INCA e FLAI CGIL ti offrono assistenza completa nella compilazione della domanda.

Flai cgil Matera e inca CGIL Matera

manifestazione nazionale a Romala via maestra17 ottobre 2026Roma, 12 settembre - La Via Maestra torna in piazza. La Cgil...
23/09/2026

manifestazione nazionale a Roma

la via maestra
17 ottobre 2026

Roma, 12 settembre - La Via Maestra torna in piazza. La Cgil e oltre cento associazioni, insieme alle numerose realtà della società civile che stanno progressivamente aderendo all’Alleanza, chiamano alla partecipazione e lanciano una grande manifestazione nazionale per sabato 17 ottobre a Roma. La decisione è stata assunta dall’Assemblea della Via Maestra, che rilancia con forza la necessità di un nuovo protagonismo sociale per la difesa e la piena attuazione della Carta Costituzionale.

Una mobilitazione, “resa necessaria di fronte a una torsione autoritaria in Italia, così come in Europa e nel mondo, con una verticalizzazione del potere, per chiedere che i diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione tornino a essere pienamente riconosciuti e siano resi concretamente esigibili in ogni parte del Paese. A partire dalla pace, contro la conversione della nostra economia in un’economia di guerra; per un fisco realmente progressivo; per un welfare pubblico e universalistico; per la riconversione ambientale del nostro sistema produttivo; per il lavoro e la creazione di occupazione di qualità; per dare una risposta all’emergenza salariale e contrastare la precarietà; per combattere le disuguaglianze e i divari territoriali, che rischiano di aumentare; per difendere la nostra democrazia costituzionale e rilanciare la partecipazione popolare”.

“Una manifestazione, inoltre per dire no all’autonomia differenziata e alla controriforma elettorale. Senza le battaglie di questa Alleanza sociale, l’archiviazione della nostra Repubblica parlamentare attraverso il premierato, la cancellazione dell’indipendenza della magistratura con la legge Nordio e la definitiva spaccatura del Paese attraverso l’autonomia differenziata sarebbero già una realtà”.

“Per tutte queste ragioni rinsaldiamo e allarghiamo l’Alleanza, che ha già prodotto risultati e vittorie, e ripartiamo subito, rilanciando la mobilitazione collettiva nel Paese con la manifestazione nazionale del 17 ottobre

MININNI: «IL CAPORALATO NON È UN’EMERGENZA, È UN SISTEMA CHE VA SMANTELLATO»Nel corso dell’iniziativa di Policoro, il se...
12/09/2026

MININNI: «IL CAPORALATO NON È UN’EMERGENZA, È UN SISTEMA CHE VA SMANTELLATO»
Nel corso dell’iniziativa di Policoro, il segretario generale della FLAI CGIL nazionale, Giovanni Mininni, ha riportato al centro del dibattito la necessità di affrontare il caporalato non come un fenomeno occasionale, ma come una vera e propria distorsione strutturale del mercato del lavoro agricolo.
Il punto, per la FLAI CGIL, è chiaro: non basta intervenire quando emergono le situazioni più gravi o dopo una tragedia. Occorre intervenire sulle condizioni che permettono allo sfruttamento di continuare a esistere.
Mininni ha richiamato la necessità di rafforzare i controlli, ma anche di costruire una vera rete di prevenzione e tutela, perché il contrasto al caporalato non può essere affidato esclusivamente alle forze dell’ordine. Servono contratti regolari, salari dignitosi, trasporti sicuri, accoglienza, servizi e una presenza concreta dello Stato e delle istituzioni sui territori.
Il segretario generale della FLAI CGIL ha inoltre posto l’accento sulla responsabilità dell’intera filiera agricola: chi produce rispettando le regole non può essere messo fuori mercato da chi riduce i costi attraverso il lavoro nero, il lavoro grigio e lo sfruttamento.
È proprio su questo terreno che il sindacato intende rilanciare la propria iniziativa: colpire il sistema dello sfruttamento e, contemporaneamente, sostenere le imprese agricole sane che investono sulla qualità del lavoro.
La discussione di Policoro ha quindi confermato una posizione precisa: la lotta al caporalato deve diventare una politica strutturale della Basilicata e del Mezzogiorno, coinvolgendo Governo, Regione, Prefetture, Comuni, organi ispettivi, organizzazioni sindacali e associazioni datoriali.
L’iniziativa “Seminare diritti” assume così un significato concreto: seminare diritti significa impedire che nelle campagne lucane si possa ancora morire per lavorare, essere sfruttati o essere costretti ad accettare condizioni di lavoro indegne.
La FLAI CGIL continuerà a essere nei luoghi di lavoro e nei territori, perché dove c’è sfruttamento deve esserci il sindacato, dove c’è paura deve esserci tutela e dove c’è illegalità deve esserci lo Stato.
L’iniziativa dell’11 settembre a Policoro aveva proprio questo obiettivo: affrontare il fenomeno del caporalato e dello sfruttamento nel Metapontino attraverso un confronto tra sindacato, istituzioni e organizzazioni agricole, in un territorio segnato da recenti tragedie che hanno riportato drammaticamente il tema al centro dell’attenzione.

Il 5 settembre a Potenza, in Piazza Don Bosco, sono tornate le Giornate del Lavoro CGIL Basilicata, giunte alla quattord...
05/09/2026

Il 5 settembre a Potenza, in Piazza Don Bosco, sono tornate le Giornate del Lavoro CGIL Basilicata, giunte alla quattordicesima edizione.
Un appuntamento importante per discutere del futuro del Mezzogiorno, del lavoro, dei diritti sociali e di uno sviluppo sostenibile, mettendo al centro le proposte della CGIL per rilanciare il Sud e ridurre le disuguaglianze.
Una giornata di confronto e partecipazione.

CGIL MATERA – INCA CGIL MATERACERTIFICATO DI MALATTIA: CAMBIANO LE REGOLE PER IL RICONOSCIMENTO DEL GIORNO PRECEDENTENuo...
04/09/2026

CGIL MATERA – INCA CGIL MATERA
CERTIFICATO DI MALATTIA: CAMBIANO LE REGOLE PER IL RICONOSCIMENTO DEL GIORNO PRECEDENTE
Nuove indicazioni INPS a tutela dei lavoratori
La CGIL Matera e l’INCA CGIL Matera informano lavoratrici e lavoratori delle importanti novità introdotte dall’INPS con la circolare n. 92 del settembre 2026, riguardanti il riconoscimento della malattia a partire dal giorno precedente alla data di rilascio del certificato medico.
La nuova interpretazione amplia la possibilità di riconoscere la tutela previdenziale anche per il giorno immediatamente precedente alla redazione del certificato, sulla base della valutazione clinica effettuata dal medico, anche nel caso di visita ambulatoriale.
La novità riguarda anche le certificazioni relative alla continuazione e alla ricaduta della malattia.
COSA CAMBIA
In precedenza, il riconoscimento del giorno precedente alla data di rilascio del certificato era possibile soltanto in presenza di una visita domiciliare.
Con le nuove disposizioni, invece, il medico può riconoscere, sulla base della propria valutazione clinica, anche il giorno immediatamente precedente, anche quando la visita è stata effettuata in ambulatorio.
ATTENZIONE ALLE ECCEZIONI
Il riconoscimento del giorno precedente non opera quando la giornata interessata è:
sabato;
domenica;
giorno festivo infrasettimanale.
In queste situazioni il lavoratore dovrà rivolgersi al servizio di continuità assistenziale, secondo le modalità previste.
LA CGIL: INFORMAZIONE E TUTELA DEI LAVORATORI
«Si tratta di una modifica importante – sottolinea la CGIL Matera – perché interviene su una situazione che può avere conseguenze concrete sulla tutela del lavoratore in caso di malattia. È fondamentale che lavoratrici e lavoratori conoscano le nuove regole e sappiano come comportarsi per evitare problemi nella certificazione dell’assenza».
L’INCA CGIL Matera è a disposizione dei lavoratori per informazioni, chiarimenti e verifica delle singole situazioni relative alla certificazione della malattia e ai diritti previdenziali.
CGIL Matera – INCA CGIL Matera
Diritti, informazione e tutela al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori.

FLAI CGIL MATERA: PARTECIPIAMO ALLE GIORNATE DEL LAVORO “UN MONDO NUOVO”L’agricoltura del Mezzogiorno, il lavoro, i diri...
07/08/2026

FLAI CGIL MATERA: PARTECIPIAMO ALLE GIORNATE DEL LAVORO “UN MONDO NUOVO”
L’agricoltura del Mezzogiorno, il lavoro, i diritti e lo sviluppo dei territori saranno al centro della quattordicesima edizione delle Giornate del Lavoro “Un Mondo Nuovo”, promosse dalla CGIL Basilicata, in programma venerdì 11 settembre 2026 a Policoro, presso i Giardini Murati.
Un appuntamento importante di confronto e discussione che quest’anno pone al centro il futuro dell’agricoltura del Mezzogiorno, nella convinzione che lo sviluppo dei nostri territori possa essere costruito attraverso un dialogo costante tra istituzioni, organizzazioni sindacali, rappresentanze del mondo agricolo, società civile e comunità.
Per la FLAI CGIL Matera, la partecipazione a questa iniziativa assume un significato particolarmente importante. Il settore agricolo rappresenta una componente fondamentale dell'economia del nostro territorio, ma continua a essere attraversato da criticità profonde: precarietà, lavoro povero, sfruttamento, caporalato, sicurezza sul lavoro e difficoltà nel garantire condizioni dignitose e stabili alle lavoratrici e ai lavoratori.
È proprio per questo che riteniamo fondamentale essere presenti e contribuire al confronto, portando la voce delle lavoratrici e dei lavoratori agricoli e ribadendo la necessità di un'agricoltura fondata sul lavoro regolare, sulla legalità, sulla qualità e sulla dignità delle persone.
La giornata vedrà inoltre la partecipazione del Segretario Generale della FLAI CGIL Nazionale, Giovanni Mininni, una presenza particolarmente significativa per la nostra categoria e che rende ancora più importante una partecipazione numerosa e qualificata della FLAI CGIL Matera.
Saranno presenti, tra gli altri, Fernando Mega, Segretario Generale CGIL Basilicata, Pino Gesmundo, Segretario Confederale Nazionale CGIL, i Presidenti delle Regioni Basilicata, Puglia e Calabria, oltre ai rappresentanti delle principali organizzazioni professionali agricole della Basilicata.
La FLAI CGIL Matera invita pertanto tutte le compagne e i compagni, le delegate e i delegati, le lavoratrici e i lavoratori del settore agricolo a partecipare all'iniziativa.
Essere presenti significa sostenere le nostre battaglie, rafforzare la nostra categoria e contribuire a costruire una nuova idea di agricoltura e di sviluppo per il Mezzogiorno.
📍 Policoro – Giardini Murati
📅 Venerdì 11 settembre 2026
La giornata si concluderà alle ore 21.00 con il monologo del comico lucano Dino Paradiso. L'ingresso è libero.
FLAI CGIL MATERA
Per il lavoro, per i diritti, per un'agricoltura libera dallo sfruttamento.

28/07/2026

COMUNICATO STAMPA
CGIL Matera: il controllo a distanza non può trasformarsi in sorveglianza dei lavoratori
La CGIL Matera richiama l'attenzione sull'importante principio ribadito dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 16218/2024, che rappresenta un punto fermo nella tutela della dignità, della riservatezza e dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.
La Suprema Corte ha chiarito che il controllo affidato ad agenzie investigative, così come il controllo a distanza mediante strumenti tecnologici, compresi i sistemi GPS, non può avere come finalità la verifica dell'adempimento o dell'inadempimento della prestazione lavorativa. Tali controlli possono riguardare esclusivamente l'accertamento di comportamenti illeciti che vadano oltre il semplice mancato adempimento degli obblighi contrattuali.
Ne consegue che, qualora il datore di lavoro utilizzi tali strumenti per verificare l'effettiva esecuzione della prestazione lavorativa, i risultati ottenuti non sono utilizzabili, in quanto acquisiti in violazione dei principi sanciti dall'ordinamento.
La Cassazione ha inoltre precisato che il cosiddetto "controllo difensivo" non può trasformarsi in un'attività di vigilanza continua sull'operato del lavoratore. È ammissibile soltanto quando sia finalizzato ad accertare condotte illecite che ledano il patrimonio aziendale, inteso non solo come insieme dei beni materiali, ma anche come immagine, reputazione e altri interessi giuridicamente tutelati dell'impresa.
Per la CGIL Matera questo principio riafferma un valore fondamentale: il lavoratore non è un soggetto da monitorare, ma una persona titolare di diritti, libertà e dignità. Ogni forma di controllo deve essere conforme alla legge, proporzionata, trasparente e rispettosa della persona.
La tutela della privacy e della dignità nei luoghi di lavoro costituisce un diritto irrinunciabile e non può essere sacrificata in nome di esigenze organizzative o produttive.
Per questo motivo, la CGIL Matera invita tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori che ritengano di essere sottoposti a controlli illeciti, sproporzionati o non conformi alla normativa vigente a rivolgersi al proprio Ufficio Vertenze e Legali, che offrirà assistenza e tutela per garantire il pieno rispetto dei diritti sanciti dalla legge.
Il lavoro è dignità, non sorveglianza. La CGIL Matera continuerà a vigilare affinché ogni attività lavorativa si svolga nel rispetto dei principi costituzionali, della legalità e della dignità della persona.

28/07/2026

COMUNICATO STAMPA
CGIL Matera – Ufficio Vertenze e Legali
Sottopagare i lavoratori integra il reato di caporalato: la Cassazione ribadisce un principio fondamentale
La tutela della dignità del lavoro passa dal rispetto dei diritti e della legalità. Con la sentenza n. 20151 del 2026, la Corte di Cassazione penale ha ribadito un principio di grande rilievo: il sottopagamento dei lavoratori rispetto ai minimi salariali previsti dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL), se accompagnato da condizioni di sfruttamento, può integrare il reato di caporalato, senza che sia necessario dimostrare l'intenzione del datore di lavoro di trarne profitto.
La Suprema Corte, richiamando l'art. 603-bis del Codice Penale, evidenzia che uno degli indici di sfruttamento è rappresentato dalla palese difformità della retribuzione rispetto ai minimi contrattuali applicabili al settore di riferimento.
La sentenza sottolinea inoltre che costituisce ulteriore indice di sfruttamento la circostanza in cui i lavoratori siano costretti a prestare la propria attività in ambienti privi delle necessarie misure di sicurezza e di igiene, compromettendo così la loro salute e la loro incolumità.
Secondo i giudici della Cassazione, per la configurazione del reato è sufficiente che il datore di lavoro agisca con consapevolezza, sottoponendo i lavoratori a condizioni di sfruttamento. Non è invece richiesto che persegua uno specifico intento di profitto derivante dalla situazione di inferiorità dei lavoratori.
Questa pronuncia rafforza un principio essenziale: sottopagare i lavoratori non rappresenta soltanto un'irregolarità contrattuale, ma può assumere rilevanza penale come reato di caporalato.
Rispettare i minimi salariali previsti dai contratti collettivi significa rispettare la legge, garantire condizioni di lavoro dignitose e tutelare l'intera comunità. Contrastare ogni forma di sfruttamento è un dovere che coinvolge istituzioni, imprese, organizzazioni sindacali e cittadini.
L'Ufficio Vertenze e Legali della CGIL Matera rinnova il proprio impegno a fianco di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori, offrendo assistenza e tutela a chiunque sia vittima di sfruttamento, irregolarità contrattuali o violazioni dei propri diritti.
Il lavoro dignitoso è un diritto. La legalità è la nostra forza. Chi ritiene di essere vittima di sfruttamento o di condizioni lavorative irregolari può rivolgersi con fiducia all'Ufficio Vertenze e Legali della CGIL Matera per ricevere consulenza e assistenza.

RISCHIO CALDO: LA MOBILITAZIONE CONTINUA. LO STATO DI AGITAZIONE RESTA CONFERMATO.Per correttezza di informazione riteni...
30/06/2026

RISCHIO CALDO: LA MOBILITAZIONE CONTINUA. LO STATO DI AGITAZIONE RESTA CONFERMATO.

Per correttezza di informazione riteniamo doveroso ricostruire i fatti.

Il primo tavolo istituzionale sul rischio caldo non è stato una concessione di qualcuno, ma il risultato della mobilitazione promossa dalla CGIL, della proclamazione dello stato di agitazione e del preannuncio di un sit-in davanti alla sede dell’Ispettorato del Lavoro.

Grazie a questa iniziativa è stato raggiunto un primo importante risultato: l’emanazione dell’Ordinanza della Regione Basilicata con circa un mese di anticipo rispetto allo scorso anno, consentendo così una maggiore tutela delle lavoratrici e dei lavoratori durante il periodo di massima esposizione alle alte temperature.

Nel corso del primo incontro è stato inoltre consegnato, in via ufficiale e riservata, un elenco di aziende e di luoghi di lavoro sui quali richiedere particolare attenzione da parte degli organi di vigilanza.

La Direzione della Vigilanza Tecnica, nel comunicarci il rinvio dell’incontro previsto, ci ha confermato che sono già in corso gli accertamenti ispettivi e le attività di controllo.

È importante chiarire un aspetto fondamentale. Il fatto che alcuni controlli possano essere effettuati anche nel mese di settembre, o successivamente, non significa affatto che le eventuali violazioni commesse durante il periodo estivo non possano essere accertate. La verifica del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), e in particolare della corretta valutazione del rischio da esposizione al caldo, può essere effettuata anche dopo la stagione estiva. Qualora emerga che il rischio non è stato valutato o che le misure di prevenzione previste dalla normativa non siano state adottate, le aziende potranno essere chiamate a rispondere delle proprie responsabilità.

Durante le ispezioni saranno inoltre ascoltati i lavoratori e i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), che potranno fornire agli ispettori elementi concreti sulle condizioni di lavoro realmente vissute nei giorni di maggiore esposizione alle alte temperature.

La CGIL considera l’Ispettorato del Lavoro un interlocutore fondamentale nella tutela della salute e della sicurezza. Per questo continuiamo a chiedere un sistema stabile di monitoraggio che parta dalla verifica della valutazione del rischio caldo all’interno del DVR, prosegua con un’efficace attività di vigilanza nei luoghi di lavoro e mantenga un costante raccordo con la Prefettura, che continua a essere puntualmente informata sull’evoluzione della situazione.

Il nostro obiettivo non è ottenere sanzioni per il gusto di sanzionare. Le sanzioni rappresentano uno strumento previsto dalla legge quando vengono violate le norme. Il vero obiettivo della CGIL è la prevenzione: evitare infortuni, malori e tragedie, imponendo alle aziende di organizzare il lavoro nel pieno rispetto della salute e della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori.

Per queste ragioni abbiamo ritenuto responsabile non alimentare una contrapposizione con l’Ispettorato del Lavoro per un rinvio di pochi giorni. Chi rappresenta il mondo del lavoro deve saper distinguere tra chi assume impegni concreti e chi, invece, sceglie la strada della semplice propaganda. Noi continueremo a valutare le istituzioni sulla base dei risultati e dell’efficacia delle azioni messe in campo, non delle dichiarazioni.

Non appena è stato ottenuto il primo incontro istituzionale, il sit-in è stato sospeso, quale gesto di responsabilità e di disponibilità al confronto. Lo stato di agitazione, invece, non è mai stato revocato ed è tuttora pienamente in vigore, proprio perché attendiamo che agli impegni assunti seguano controlli, prevenzione e risultati concreti.

Se dovessimo registrare ritardi, inadempienze o un’insufficiente tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, la mobilitazione riprenderà con la stessa determinazione con cui è stata avviata.

La CGIL insieme alle Categorie continueranno a essere presenti in ogni luogo di lavoro, accanto alle lavoratrici e ai lavoratori, perché la salute non è un costo, la sicurezza non è una concessione e il diritto a lavorare senza mettere a rischio la propria vita non è negoziabile.

Meno propaganda, più risultati. Meno slogan, più tutele. Questa è la strada che continueremo a percorrere.

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