Per felice destino siamo nati nel Salento: una lingua di terra che separa l'Adriatico dallo Jonio all'estremo della Puglia, la più lunga delle regioni d'Italia. Una terra antica, popolata dai Messapi nei tempi remoti e Messapia è proprio la Terra in mezzo ai Mari, come il Mediterraneo è il mare in mezzo alle terre. E, in questa matrioska di terre e di mare abitiamo e respiriamo la terra in mezzo a
l mare che sta in mezzo alle terre. La Mediterrònia è il paradiso dei gusti mediterrònei, cresciuti al sole e al sale del
Salento, attraversato dal vento e da mille e una popolazioni che in esso hanno trovato ospitalità e cultura, arricchendolo e arricchendosi in contaminazioni positive tra Messapi, Greci e Bizantini, Romani e Svevi, Francesi, Spagnoli e Turchi. Ne ha avuto di dominatori il Salento ma non sappiamo ancora se il Salento sia stato conquistato dai suoi temporanei padroni e sia stato il Salento a conquistarli. Da vicende storiche e la necessità di sopravvivere alle mille e una intemperie son nati i gusti Mediterrònei, piccoli tesori salvati dalla più terribile delle invasioni, dallo tsunami della omologazione che tutto appiattisce, rendendolo amorfo e banale. Ci svegliamo con il sole nel mare dell'Adriatico e accendiamo le luci quando il sole si
tuffa nello Jonio, abbiamo il dovere di raccontare la storia della Mediterra. Lo facciamo con i prodotti del suo ventre lavorati dalla abilità manuale di sapienza antica e di abitudine alla fatica.