12/06/2026
L’autoproduzione non riguarda solo il bisogno di nutrirsi o di risparmiare. È qualcosa di più profondo: una forma di gioia silenziosa, un senso di appagamento che nasce dal vedere le proprie mani partecipare alla creazione.
Ci riconnette allo stupore, alla meraviglia, alla pazienza. Ci insegna a osservare la trasformazione e a riscoprire il valore dell’attesa.
In un mondo dove tutto è a portata di clic e sempre meno ci chiediamo da dove provengano le cose che utilizziamo e consumiamo, “aspettare” sembra una parola destinata all’estinzione.
Autoprodurre diventa allora un atto di resistenza, quasi di ribellione.
Forse lo è sempre stato.
Oggi, però, lo è più che mai.
Oleoliti di camomilla e calendula pronti.🌼🏵️
Sempre con Alessia Lenoci nel cuore.