20/03/2026
20 marzo 2025
Cercavamo una tipa unica e particolare, e te con la codina rotta, che ti faceva sembrare il periscopio di un sommergibile, il volto perfettamente diviso a metà, ci hai proprio cstturati, non poteva essere nessun altro. Così partiamo!
Quella sera, dopo poco più di due ore, nemmeno il tempo di andare in bagno, tornati in albergo, e tutti i discorsi preparatori sull'educazione, fatti al "babbo", erano già in fumo!
"Fabio ma che ci fa sul letto???"
Risposta: " te avevi detto niente letto a casa, qui non siamo mica a casa"
LUPA sei entrata così, spiazzante e unica, nella nostra vita di coppia, rendendoci un trio.
Eri così piccina, impaurita di tutto il mondo che non avevi mai visto. E in un solo giorno sei passata da un appartamto di Torvergata, a vedere villa D'este, cenare al ristorante, camminare sull'erba, farti chilometri in macchina, scoprire la casa nel bosco.
La nostra Lupina. Splendida. Unica. Come il tuo volto.
Eri perfetta, perfetta per noi. Perfetta per vivere nel bosco, amare tutti, sprigionare energia e gioia. Eri tu, la "bimba" destinata a me, a noi.
E poi mare, montagna, fiumi, sei stata con noi ovunque. Pecore, capre, tantissimi cani, gatti, e un sacco di altre esperienze.
Eri aperta a tutto. Una presenza che si faceva sentire.
Di quel 10 ottobre, che mi ha strappato la carne di dosso, mi ha tolto un pezzo, con impotenza e crudeltà, ricordo solo che non riuscivo a lasciarti andare, non potevo pensare che non c'eri più, non volevo che nessuno ti toccasse, e portasse via da me che ti stringevo forte.
Era tutto troppo.
Scorro i ricordo, ti saluto ogni mattina li fuori, davanti la porta di casa, dove Dehona ti porta montagne di legnetti per giocare, sapendo non so come che sei lì. Ti vedo tornare nei sogni.
Quindi piccina mia, posso dire che in parte vivi, e ti sentiamo tutti, tanto potente era la tua presenza, che anche senza corpo, resta...
Ci manchi, annuso ancora il tuo collare, ma ti sento, e mi placo.
Lupa Del Bosco, la mia Lupa. La pezzetta che ci ha reso famiglia.