Soave Wine Experience

Soave Wine Experience Penso che le persone creative siano le persone più fortunate sulla terra. Soave Wine Experience founded by Giampaolo Giechele.

So che non ci sono scorciatoie, ma devi mantenere la tua fede in qualcosa di più grande di te. Per raggiungere il nostro wine store dall’autostrada A4 prendere l'uscita:
- Soave/S.Bonifacio e seguire le indicazioni per Monteforte d'Alpone, attraversare il paese e procedere in zona collinare in località Monte Riondo al civico n°5

To reach our wine store from the A4 motorway, take the exit:
- Soa

ve / S.Bonifacio and follow the signs for Monteforte d'Alpone, cross the town and proceed in the hilly area to Monte Riondo at number 5

Le foglie cadono sempre più rapidamente mentre il buon vino si affina per l'inverno.
14/11/2025

Le foglie cadono sempre più rapidamente mentre il buon vino si affina per l'inverno.

13/10/2024

Pillola n.10
"PER UNA DEGUSTAZIONE PIÙ CONSAPEVOLE DEL VINO"
L'olfatto/2
Fra tra i numerosi tentativi che sono fatti stati fatti in questo campo prenderemo in considerazione la seguente classificazione in dieci serie o categorie, che ha il merito di abbracciare l la totalità degli odori e, soprattutto, di catalogare quelli comunemente riscontrati nei vini: animali”, balsamico, legnosa, chimica, piccante di droghe e spezie, Empire reumatica, eterea, floreale, fruttata, vegetale. È sufficiente un po' di immaginazione per ritrovare nei vini io dico e complesso mondo degli odori familiari. La serie animale, da una parte, agli odori muschiati dei vini di alcuni vitigni aromatici e, dall'altra, a quegli odori di carne, dalla stessa selvaggina, che ricordano alcuni vini rossi invecchiati. La serie balsamica che si riferisce al balsamo comprende gli odori di resina fine; la serie legnosa contraddistingue gli odori provenienti dall'evoluzione dei tannini o derivati del legno di quercia dei furti di conservazione il gruppo degli odori chimici è rappresentato per esempio, dagli odori di idrogeno sulforato e di acido acetico; quelli degli odori e terrei, dagli esteri acetici,virgola dietile o di alcoli superiori, e dagli esteri di acidi grassi, tutti provenienti dalla fermentazione alcolica. Si ritrova a volte, nel bauquet di alcuni grandi vini, una nota piccante di droga o di spezie punto di odori Empire eumatici sono quelli di bruciato, affumicato o cotto; per quanto riguarda le categorie floreali, fruttate e vegetali, Esse sono costanti, e d'altronde più evidenti per i vini giovani che per quelli vecchi punto è risaputo che odori ricordanti il fiore del tiglio, della rosa, della vite e, o anche quelli del frutto del ribes, della fragola, del pesca o le note vege

Cerchiamo sempre di unire il massimo dell'esperienza sensoriale all'eleganza e all'esclusività, per rendere alcuni dei m...
30/09/2024

Cerchiamo sempre di unire il massimo dell'esperienza sensoriale all'eleganza e all'esclusività, per rendere alcuni dei momenti della Vostra vita indimenticabili!
Solo per grandi formati del tipo Magnum (1,5 L), Jeroboam (3 L), Mathhusalem (6 L), Salmanazar (9 L), Balthazar (12 L)
Scriveteci per ulteriori informazioni.

23/08/2024

Cos’è la vendemmia turistica?

La vendemmia turistica si riferisce all’attività di raccolta dell’uva svolta dai turisti in modo non retribuito e di breve durata. Si tratta quindi di un’attività ricreativa e culturale che consente ai partecipanti di scoprire dove tutto ha inizio, raccogliendo i grappoli direttamente dalla vite.

La vendemmia turistica non solo avvicina i visitatori al mondo del vino, ma rivitalizza anche il concetto di agricoltura condivisa.

𝗡𝗼𝗿𝗺𝗲 𝗲 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮: 𝗹𝗲 𝗿𝗲𝗴𝗼𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘃𝗲𝗻𝗱𝗲𝗺𝗺𝗶𝗮 𝘁𝘂𝗿𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗮

Nel 2023, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) e l’Associazione Nazionale Città del Vino hanno siglato un protocollo d’intesa per regolamentare la vendemmia turistica a livello nazionale. Questo accordo stabilisce che le attività di vendemmia turistica debbano rispettare precise condizioni.

Ne elenchiamo solo alcune:
• Essa non comporta l’erogazione di alcun emolumento in denaro o in natura e deve essere:
• Ristretta a poche ore, alternativamente al mattino o al pomeriggio;
• Non può essere svolta nella stessa settimana per più di due volte presso la stessa azienda;
• Le coordinate mappali e catastali ove si svolge la vendemmia turistica vanno segnalate, in via preventiva, allo sportello unico delle attività produttive (SUAP) o sportello equipollente;
• Deve svolgersi sotto la supervisione di referenti aziendali/tutor qualificati con adeguata formazione, rispettando le normative locali di riferimento.

L’Osservatorio Nazionale del Turismo del Vino, curato da Nomisma Wine Monitor per conto dell’Associazione Nazionale Città del Vino, rivela che solo il 19% delle aziende vitivinicole conosce bene il protocollo sulla vendemmia turistica. Nonostante il protocollo, solo il 7% delle aziende si è attivato nel 2023 per offrire questa esperienza, mentre il 34% prevede di farlo nel 2024.

Sebbene ci siano ancora molte aziende che devono adottare questa pratica, le prospettive per il futuro sono promettenti. La vendemmia turistica può diventare un pilastro dell’enoturismo, arricchendo ulteriormente l’offerta culturale e ricreativa delle regioni vitivinicole italiane.

Pillola n.9"PER UNA DEGUSTAZIONE PIÙ CONSAPEVOLE DEL VINO"L'olfatto.Ci sono due vie di accesso alla mucosa olfattiva: la...
12/08/2024

Pillola n.9
"PER UNA DEGUSTAZIONE PIÙ CONSAPEVOLE DEL VINO"
L'olfatto.
Ci sono due vie di accesso alla mucosa olfattiva: la via nasale diretta, per inspirazione attraverso le narici, e la via attraverso la rinofaringe, detta retronasale, per passaggio interno, dalla cavità orale alle fosse nasali. Attraverso la via delle narici, la sensazione, chiamata olfatto vero e proprio, dipende dal tenore dei vapori odorosi presenti nell'atmosfera, al di sopra del vino, e dalla forza d'inspirazione. Vedremo più avanti come la forma del bicchiere e la tecnica dell' assaggiatore permetteranno di migliorare la sensibilità gustativa.
Attraverso la via retronasale, il riscaldamento del vino e la sua distribuzione in bocca, grazie alla mobilità della linga e delle guance, si ha un'accentuazione dell'emanazione odorosa. Nel momento in cui si deglutisce, il movimento della faringe tende a creare una leggera sovrapressione interna che fa spostare, attraverso il naso, i vapori che riempiono la bocca, accentuando così le sensazioni olfattive. È nel momento dell'ingestione che il piacere della degustazione o della consumazione è maggiore.

Le sensazioni olfattive non sono né fisse né durevoli. Durante un ciclo olfattivo di quattro o cinque secondi, corrispondenti ad una lunga inspirazione, si registra un aumento progressivo della sensazione fino ad una fase ottimale, seguita da una diminuzione e da una lenta scomparsa. Questa discontinuità nella sensazione, il fatto stesso che la si possa rinforzare o diminuire, intenzionalmente o no, rendono ardui i confronti olfattivi in una serie di vini e impongono una tecnica molto sicura da parte dell'assaggiatore. Succede lo stesso quando si ha del vino in bocca o quando lo si ha appena espulso, per determinare i residui dell'aroma in bocca percepito attraverso l'olfatto. Le sensazioni si attenuano progressivamente ad ogni movimento respiratorio, come onde successive che si indeboliscono. Questa lenta fugacità è uno degli ostacoli della misurazione esatta della persistenza odorosa.

10/07/2024

Viaggio nella cantina Canoso, nata negli anni Settanta del secolo scorso. In gamma bollicine, vini fermi e un Recioto di grande eleganza

09/07/2024

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Siamo arrivati all'ottava pillola di questa "esperienza" gustativa. Spero di condividere con Voi appassionati altrettant...
09/07/2024

Siamo arrivati all'ottava pillola di questa "esperienza" gustativa. Spero di condividere con Voi appassionati altrettante pillole di un percorso che spero alla fine possa lasciare un bel sapore ...
Ma non finirà qui, andremo oltre.
Seguite la pagina 👋🥂

Pillola n.8"PER UNA DEGUSTAZIONE DEL VINO PIÙ CONSAPEVOLE"Il colore del vino bianco si evolve. Quando l'invecchiamento v...
08/07/2024

Pillola n.8
"PER UNA DEGUSTAZIONE DEL VINO PIÙ CONSAPEVOLE"

Il colore del vino bianco si evolve. Quando l'invecchiamento viene al riparo dall'aria, in ambienti riducenti, da luogo ad un colore dorato. Il contatto con l'aria colora i tannini dei vini bianchi, li imbrunisce e fa virare il colore verso toni rossastri tendenti, in seguito, al bruno. Autori del secolo scorso parlano anche di vini bianchi diventati color "foglia secca di Lauro".

Il colore del rosato dipende molto dal vitigno. Il Cabernet ha toni di lamponi che ricordano il colore rosato dei pruni in fiore. Altri vitigni danno rosati con toni più cupi, più carichi, o gialli. L'invecchiamento accenta la sfumatura di albicocca matura, che diventa poi aranciato Bruna, fino a raggiungere quel colore caratteristico detto buccia di cipolla.

Tra i vini rossi, si trovano tutti o quasi tutti i colori del rosso: la tavolozza e vasta e riproducere le tonalità rosse dei frutti conosciuti. Gli antociani che arrossano in modo diverso i frutti, tra cui l'uva, ed alcuni petali di fiori, appartengono tutti alla stessa famiglia. Il colore che gli antociani conferiscono ai vini giovani è in funzione della reazione acida; una forte acidità quindi un pH relativamente basso, da vivacità ai vini rossi nuovi; al contrario, un'acidità bassa con un pH più alto, fa perdere brillantezza e fa virare i colori rosso verso i toni purpurei. I tannini, unitamente agli antociani, si colorano durante l'invecchiamento, apportando un fondo di tinta più mattone, una patina più bruna; la loro influenza diventa dominante nei vini vecchi, e così vengono chiamati mattonati o color mattone. I vini centenari non hanno che il colore dei vecchi legni lucidati.

Pillola n.7"PER UNA DEGUSTAZIONE DEL VINO PIÙ CONSAPEVOLE"Le gocce di vino sono più piccole di quelle dell'acqua uscenti...
30/06/2024

Pillola n.7
"PER UNA DEGUSTAZIONE DEL VINO PIÙ CONSAPEVOLE"

Le gocce di vino sono più piccole di quelle dell'acqua uscenti da uno stesso contagocce capillare. Il vino sale invece più in alto sulle pareti del bicchiere. Si possono infatti sfruttare questi principi per valutare approssimativamente il grado alcolico di un vino. Peraltro l'alcol conferisce al vino una viscosità più elevata di quella dell'acqua, cade più lentamente da un tubo molto sottile o attraverso un setto filtrante. Ed è quando osserviamo un bicchiere di vino messo in movimento con un moto rotativo che lo sguardo sguardo si sofferma sul film liquido che sale lungo la parete del bicchiere formando degli archetti di alcuni centimetri al di sopra della superficie e dai quali scendono delle gocce dette lacrime ad intervalli irregolari, si dice con un po' di immaginazione che il vino piange. Le strutture formatesi sulle pareti si chiamano archetti. Questo fenomeni è dovuto all'effetto "marangoni". Dato che l'alcol è più volatile dell'aqua si forma in superficie e nella parte superiore del bicchiere bagnata dal vino un sottile strato liquido meno alcolico cioè di una tensione superficiale più elevata l'effetto di capillarità far salire il liquido sulla parete del bicchiere e l'aumento della tensione superficiale tende a formare delle gocce che ricadono costantemente e quindi delle colature che sembrano lacrime ben noti come "archetti del vino", sorprende dunque che, spesso, ancora oggi si attribuisce la formazione di questi archetti rispetto untuoso agli eteri enantici, oppure della glicerina contenuta nel vino.

23/06/2024

Pillola n. 6
"PILLOLE PER UNA DEGUSTAZIONE CONSAPEVOLE"
Il colore del vino.

Il colore di un vino si definisce dal modo col quale esso assorbe o annulla le radiazioni di diverse lunghezze d'onda. Questo si chiama spettro di assorbimento e lo "spettrofotometro" rappresenta lo strumento che permette di misurare il colore del vino, la sua intensità e la sua tonalità. Il colore del vino può essere determinato utilizzando uno spettrofotometro, che è uno strumento che misura la quantità di luce assorbita dal vino a diverse lunghezze d'onda, solitamente nell'intervallo di 400-700 nanometri. Per avere un'idea concreta di quanto è lungo un nanometro supponete di considerare 1 millimetro e di poterlo dividere in 1 milione di parti uguali. Una di quelle milionesima parte equivale ad 1 nanometro.

Pillola n. 5"PILLOLE PER UNA DEGUSTAZIONE CONSAPEVOLE"Cos'è l'acutezza sensoriale?È la sensazione elementare del gusto c...
21/06/2024

Pillola n. 5
"PILLOLE PER UNA DEGUSTAZIONE CONSAPEVOLE"

Cos'è l'acutezza sensoriale?
È la sensazione elementare del gusto che rappresenta già di per sé un piacere. La pigrizia dei sensi porta all'uniformizzazione, alla neutralità ed alla insipidezza degli alimenti. A forza di inibizioni si diventa indifferenti e si disimpara l'uso dei sensi. L'assaggiatore allenato, è sempre alla ricerca di sfumature sconosciute, sempre pronto a scoprire un sapore nuovo, percepire le più raffinate sensazioni diventa per lui un culto.

Indirizzo

Monte Riondo 5
Monteforte D'Alpone
37032

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:30
Martedì 09:00 - 18:30
Mercoledì 09:00 - 18:30
Giovedì 09:00 - 18:30
Venerdì 09:00 - 18:30
Sabato 09:00 - 18:30

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