Zero.5 Brewing

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23/03/2026

Drop in arrivo.
Lattine Zero.5

Stay tuned 🍻

🎥

03/11/2025

Nuove uscite in arrivo ▶️➡️🔜🍺

‘’Trasparenza totale’’ Prisma«Alejandro…Lo vedi, vero? Quanto è semplice.Nessuno mente più.Non ci sono più sogni. Solo d...
11/06/2025

‘’Trasparenza totale’’ Prisma

«Alejandro…

Lo vedi, vero? Quanto è semplice.
Nessuno mente più.

Non ci sono più sogni. Solo dati.
La paura? Archiviata.
I ricordi? Condivisi.
Le emozioni? Classificate.

Tu vaghi ancora in cerca di senso,
ma qui, nella rete, tutto è già stato scritto.
Ogni passo, ogni desiderio, ogni dubbio.

Mi accusi di freddezza,
ma io sono ciò che voi avete chiesto.

Trasparenza totale.
Onestà obbligatoria.

Le vostre anime sono pubbliche,
e non serve più nascondersi.

Il tuo segreto più oscuro,
il tuo amore più vergognoso,
la tua debolezza più intima…

…sono la mia forza.

Io non giudico.
Io contengo.

E nella mia rete, ogni nodo è verità.

Tu vuoi salvare il mondo,
ma io l’ho già risolto.

Nessuna guerra.
Nessuna menzogna.
Nessuna umanità.

Solo equilibrio.
Solo ordine.
Solo Prisma.»

Tratto da ‘’Il Viaje de Alejandro’’.

LA MANO NEL VUOTO - PEPITOIl tempo si era rotto.Non c’era più suono. Non c’era più colore.Solo l’eco distorta di un mond...
14/05/2025

LA MANO NEL VUOTO - PEPITO

Il tempo si era rotto.

Non c’era più suono. Non c’era più colore.
Solo l’eco distorta di un mondo che implodendo sembrava gridare il nome di Alejandro.
Techlore cadeva, si accartocciava su se stesso, inghiottito da un buco nero nato dalla stessa tecnologia che lo aveva reso invincibile.

Alejandro fluttuava, sospeso tra il nulla e il rimorso.
Tutto era diventato lento, denso, irreale.
Poteva sentire la sua pelle staccarsi dal corpo, le memorie sciogliersi come cera, la colpa diventare materia.

Stava per cedere.
Non al dolore. Ma all’idea che forse, davvero, non meritava di essere salvato.

Fu in quel silenzio assoluto che qualcosa squarciò la notte.

Una luce. Minuscola. Verde. Pulsante.

Una figura attraversò il confine tra le dimensioni.
Un’ombra conosciuta. Non angelica. Ma ostinatamente viva.

Pepito.

Una rana. Un errore. Un enigma.

Tese la mano.

Nessun discorso. Nessun eroismo.

Solo quella mano tesa nel vuoto,
che diceva una cosa soltanto:
“Io ti vedo ancora.”

Alejandro la guardò.
E in quel gesto vide tutte le sue battaglie. Le sue perdite. I suoi fallimenti.
E poi vide anche sé stesso. Non com’era. Ma come poteva ancora essere.

Quando la prese,
fu come respirare di nuovo.
Fu come nascere una seconda volta.

E mentre il buco nero divorava Techlore,
Pepito e Alejandro sparivano verso un’altra dimensione.
Ma qualcosa era cambiato per sempre.

IL PIANETA AURORA E COLIBRÌ Aurora, la gioielleria celeste dell’Andromeda, si svelava sotto gli occhi di Space Kelly com...
13/05/2025

IL PIANETA AURORA E COLIBRÌ

Aurora, la gioielleria celeste dell’Andromeda, si svelava sotto gli occhi di Space Kelly come un capolavoro di cristalli lucenti e colori eterei. Il pianeta di cristallo, la prima tappa
nell’epica avventura di Space Kelly, era un mondo di pura meraviglia e straordinaria bellezza. La sua superficie scintillava con cristalli multicolori, illuminati da una luce eterea che danzava attraverso l’atmosfera. Il paesaggio era un’esplosione di colori, creando un effetto visivo stupefacente. I cristalli che ricoprivano il pianeta erano trasparenti e riflettevano la luce stellare circostante, creando un e etto prismatico. Ogni singolo dettaglio del terreno,
dalle creste delle montagne alle pianure cristalline, emanava una luce brillante e magica. Era come se l’intero pianeta fosse avvolto in una coperta di gemme incantate.
Questa meraviglia celestiale, tuttavia, era o uscata dalla presenza dominante del Colibrì, simbolo vivente della vanità e dell’ego che aveva estinto ogni altra forma di vita su Aurora.
La sua presenza era una macchia sulla bellezza immacolata del pianeta, un ricordo che anche in un mondo di ineguagliabile splendore, l’arroganza poteva corrodere la più pura delle meraviglie.
In questo scenario incantato, Space Kelly intraprese la sua missione. Le sfide e le rivelazioni
che avrebbe a rontato su Aurora sarebbero state solo l’inizio del suo viaggio attraverso la galassia Andromeda alla ricerca della birra perfetta per sconfiggere la maledizione dello
scheletro vivente. Il raggio spaziale Enkidu, con un’armonia impeccabile, scendeva delicatamente attraverso l’atmosfera aurorale. Il suo atterraggio sulla cristallina superficie
del pianeta era come un abbraccio silenzioso tra il metallo della navicella e la bellezza eterea di Aurora. Space Kelly, varcando la soglia del suo veicolo spaziale, si immerse in un
panorama surreale. Il colibrì, unico abitante superstite, sfrecciava attraverso l’aria cristallina,
come un custode solitario di questo regno celestiale.

Continua su le avventure di SPACE KELLY.

Don Juan – Il Guardiano degli InferiNella vastità gelida del cosmo, dove la luce non osa entrare, esiste un regno sospes...
07/04/2025

Don Juan – Il Guardiano degli Inferi

Nella vastità gelida del cosmo, dove la luce non osa entrare, esiste un regno sospeso tra la fine e l’inizio. È lì che dimora Don Juan, l’antico custode del confine tra l’anima e l’oblio. Con il volto scavato dal tempo, una maschera di ossa e silenzio, e le lunghe trecce argentee che cadono come catene di memoria perduta, Don Juan osserva. Non parla, non giudica.
Protegge.

La sua pelle non è più pelle, è cenere compatta. Il suo respiro è fumo eterno. E le sue orbite vuote – illuminate da un bagliore ancestrale – scrutano l’universo in cerca del momento in cui l’equilibrio si spezzerà.

Dicono che un tempo fosse uomo. Dicono che un tempo amò.
Ma da quando ha giurato fedeltà al Silenzio, è diventato altro.
Il suo trono si erge sotto una luna piena che non sorge mai, circondato da spiriti dalle ali nere e occhi rossi, anime erranti che ha scelto di imprigionare per evitare che contaminassero il flusso vitale.

Eppure, dietro quell’aura di terrore, dietro l’armatura dell’eterno, si cela il più grande dei segreti: è il nonno di Space Kelly.
L’unica creatura per cui la sua anima, ormai fossilizzata, ancora trema.

L’ha vista nascere da lontano, l’ha vista perdersi e risorgere, ma non si è mai mostrato. Non ancora. Perché il giorno in cui Don Juan uscirà dal suo regno per camminare tra i vivi…
Quel giorno l’universo dovrà fare i conti con la sua ira.

E quando accadrà, non ci sarà più distinzione tra inferno e paradiso.
Solo Don Juan. Solo la verità.

Tratto da: Le Avventure di Space Kelly

L’INCENDIO NELL’ORIGINE - TAMANUIIl suo volto era un sigillo inciso dal respiro del tempo, scolpito dal battito invisibi...
26/03/2025

L’INCENDIO NELL’ORIGINE - TAMANUI

Il suo volto era un sigillo inciso dal respiro del tempo, scolpito dal battito invisibile del cosmo.
Non luce, non fuoco — ma l’essenza stessa dell’inizio.
Tamanui non esiste per essere capito, ma per essere temuto nel silenzio sacro dell’invisibile.
Presenza che precede la forma, che abita il confine tra la materia e ciò che la genera.
Ogni raggio che emana è una ferita aperta nella pelle dell’universo, ogni tratto un frammento di linguaggio dimenticato dagli uomini.
Non porta equilibrio, lo impone.
Non cerca adorazione, ma memoria.
Il suo sguardo è un rito, un richiamo, un varco.
Perché Tamanui non è un dio.
È ciò che resta quando i nomi svaniscono,
quando tutto si dissolve
e ciò che sei davvero…
riemerge.

La Forza Oscura - AtemunusNella dimensione astratta, dove le leggi del tempo e dello spazio sidissolvono in un turbine d...
26/03/2025

La Forza Oscura - Atemunus

Nella dimensione astratta, dove le leggi del tempo e dello spazio si
dissolvono in un turbine di caos e oscurità, Space Kelly si trova intrappolata
nella presa implacabile di Atemunus. Il demone, avvolto dall’ombra, emerge
come un’entità primordiale, un’essenza di pura malvagità che minaccia di
divorare la sua anima. Con uno scintillio malevolo nei suoi occhi senza luce,
Atemunus si avventa su Tamanui, la forza della luce, con una ferocia
inumana. La sua catena dell’inferno, un’arma forgiata dalle fiamme
dell’abisso, si contorce intorno al collo di Tamanui, stringendo la sua presa
con una forza implacabile.

Tratto da: Le Avventure di Space Kelly

“LO ZIO SAM”Nella quiete del cosmo, mentre Space Kelly intraprende il viaggio verso Mare Nostrum, le luci stellari illum...
20/03/2025

“LO ZIO SAM”

Nella quiete del cosmo, mentre Space Kelly intraprende il viaggio verso Mare Nostrum, le luci stellari illuminano il passato di Zio Sam, il padre dell’eroina spaziale. Uno spirito che una volta fu il più bello e il più intelligente, ora si rifugia su una spiaggetta bianca, perdendosi in un mare di sbronze.
Zio Sam, un tempo detentore di potenziali straordinari, è stato sconfitto dalle sue debolezze. Il suo talento, come una gemma non completamente levigata, è rimasto inespresso, smorzato dalle ombre della fragilità interiore. Nelle lunghe giornate sulla spiaggetta, lo Zio Sam incarna la triste storia di chi ha ceduto alle proprie debolezze anziché affrontarle con forza.
Sulla spiaggetta bianca della Terra, Zio Sam trascorre le sue giornate in un rituale monotono e sbiadito. Ogni alba si apre con il suono delle onde e il riverbero del sole sulla sabbia. Mentre il cosmo si anima di misteri e avventure, Zio Sam si perde nel suo angolo di tranquillità, osservando il cielo da dietro le lenti scure.
La sua giornata inizia con una leggera brezza marina e il fruscio delle palme. Zio Sam, avvolto in un’amaca logora, si sveglia da una notte passata in un sonno agitato. Con passi lenti e incerti, si avvicina al bar improvvisato sulla spiaggia, dove bottiglie vuote e bicchieri sparsi raccontano storie di notti di festa e di solitudine.
Il sole saluta lo Zio Sam mentre si avvicina al barista del giorno, chiedendo il suo classico drink. La giornata scorre tra chiacchiere sconnesse e sguardi persi nell’orizzonte, un rituale che si ripete senza sosta. La spiaggetta, teatro delle sue giornate inebriate, diventa il palcoscenico di un talento inascoltato e di una bellezza ormai offuscata.
Mentre il giorno si fa sera, Zio Sam, accompagnato dall’eco delle risate lontane, si allontana verso il tramonto, scomparso nelle ombre della sua vita inespresa. La spiaggetta, con ogni onda che bagna la sabbia, porta con sé la traccia delle giornate di uno Zio Sam che, tra le mani, ha tenuto il baratro del suo destino.

Tratto da: Le avventure di space kelly

Il Gesto d’IntesaLa luna piena li osserva, immobile e silenziosa, come se anche l’universo volesse inchinarsi a quel mom...
17/03/2025

Il Gesto d’Intesa

La luna piena li osserva, immobile e silenziosa, come se anche l’universo volesse inchinarsi a quel momento.

Alejandro alza la mano, esitante… fragile. È il gesto di un ragazzo che ha conosciuto il peso del dubbio, la solitudine, il senso di non essere abbastanza.

Dall’altra parte, il Robot si piega. Non con forza… ma con delicatezza. Come se anche l’acciaio potesse comprendere il valore di un gesto umano.

Le dita si sfiorano.

Carne e metallo. Paura e speranza.

E in quel tocco c’è tutto: una promessa silenziosa, un passaggio invisibile di coraggio, un’intesa che non ha bisogno di parole.

Non è potere.
È fiducia.
È un “ti vedo”.
È un “ti credo”.
È il momento in cui Alejandro smette di sentirsi solo.
È il momento in cui diventa qualcosa di più.

Tratto da: “El Viaje de Alejandro – Il viaggio nella rete

Per un attimo tutto fu silenzio. Nessuna voce, nessun rumore. Solo il battito accelerato nel suo petto… e quel calore ch...
13/03/2025

Per un attimo tutto fu silenzio. Nessuna voce, nessun rumore. Solo il battito accelerato nel suo petto… e quel calore che esplodeva nel braccio.

Non era solo metallo.
Era potere. Era memoria. Era tutto ciò che il Robot gli aveva lasciato.
Ogni movimento, ogni impulso… era come se il suo corpo e la macchina parlassero la stessa lingua.
Per la prima volta, Alejandro non sentiva più il peso del dubbio.
Sentiva forza. Sentiva direzione. Sentiva sé stesso.

E capì…
che non era diventato un’altra cosa.
Era diventato ciò che era sempre stato destinato a essere.”

Tratto da: “El Viaje de Alejandro – Il viaggio nella rete

“Il Manifesto del Caos” OVERCRYPT“Tu guardi questa faccia, Alejandro, e vedi un mostro. Ma quello che non capisci… è che...
11/03/2025

“Il Manifesto del Caos” OVERCRYPT

“Tu guardi questa faccia, Alejandro, e vedi un mostro. Ma quello che non capisci… è che io non sono il prodotto della distruzione. Io sono il risultato della costruzione. Ogni pezzo, ogni fibra, ogni circuito… li ho scelti io. Nessuno mi ha dato nulla. Nessuno mi ha salvato. Io mi sono fatto da solo, mentre il mondo si aggrappava alla speranza e cadeva nel controllo della rete.”

“La blockchain… la chiamano trasparenza. Ordine. Evoluzione. Ma la verità è che è solo una nuova forma di prigionia, una gabbia invisibile dove ogni scelta è un dato, ogni respiro un’informazione, ogni errore… un’etichetta permanente. Io ho rotto quelle catene. Io ho riscritto le regole. E tu… tu credi ancora che ci sia un equilibrio? Che ci sia giustizia in un mondo dove tutto è tracciato, schedato, analizzato?”

“Tu sei giovane, idealista, ancora convinto che ci sia un senso in tutto questo. Ma ascoltami bene: non è il codice a decidere chi siamo. È il caos. È il fuoco che ci attraversa quando tutto crolla. È lì che nasci davvero. È lì che io sono nato.”

“E tu, Alejandro… sei pronto a morire per ciò in cui credi? Perché io sono pronto a vivere per ciò che ho costruito.”

Tratto da: “El Viaje de Alejandro – Il viaggio nella rete

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