04/06/2026
C’è un momento sospeso, tra le pergole più alte d’Europa, in cui il futuro del vino si decide nel mistero di un profumo.
È la fioritura del Prié Blanc. Per chi sa ascoltare la vigna, questo è il periodo più magnetico e vulnerabile dell’anno.
Un passaggio di un’eleganza effimera, dove la resa della prossima vendemmia si affida alla clemenza del clima alpino.
Piccole sfere verdi, che custodiscono i futuri abbozzi floreali, fanno capolino. Poi, d’un tratto, l’incanto.
I vigneti vengono invasi da una sinfonia olfattiva sottile e persistente: fragranze intense che, in una corrispondenza perfetta, ritroveremo nel calice di Blanc de Morgex et de La Salle.
La grande bellezza, nella nostra viticoltura eroica, nasce sempre da una fragile, meravigliosa ed esatta armonia.
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