Fior di Canapa: Hemp-Grow Shop

Fior di Canapa: Hemp-Grow Shop Negozio dedicato alla vendita di prodotti naturali derivati dalla "Canapa" growshop hempshop canapaio I semi ed i suoi derivati, inoltre non contengono glutine.

Il negozio bio Fior di Canapa è dedicato alla vendita di prodotti derivati dalla canapa, quali alimenti, abbigliamento, cosmesi, calzature , borse e zaini ecc. La scelta di aprire questa attività parte dalla necessità di riscoprire gli innumerevoli pregi e benefici che questa pianta offre all’uomo, il quale fin dagli albori della sua esistenza né ha sempre fatto buon uso fino alla metà degli anni

sessanta quando, per interessi economici e politici, venne bandita e proibita. Tutti i prodotti venduti in negozio non presentano nessun derivato animale (tranne alcune borse che presentano fibie di pelle), nemmeno nella lavorazione, quindi si definiscono Vegan OK. Ad integrare questi prodotti, una parte del negozio è dedicata alla vendita di articoli per fumatori ed una gamma delle migliori marche di prodotti tecnici per bio giardinaggio. Perché la canapa? Con la canapa l’uomo si è nutrito, vestito, scaldato e curato da migliaia di anni, infatti a livello alimentare il seme di canapa ed i suoi derivati (olio, farina, latte, etc) sono altamente nutrienti, facilmente digeribili ed hanno una funzione benefica sulla salute umana. I semi di canapa contengono tutti gli 8 aminoacidi essenziali (l’organismo umano riesce a ricavare dalle proteine della canapa tutte le proteine di cui necessita), presentano il perfetto bilanciamento di acidi grassi essenziali (EFA) tra cui gli omega 3, omega6 nel giusto rapporto 3:1; sono ricchi di vitamine (Vit A,B1, B2, B3, B6, B9, C, D3, e l’importante vit. E), fosfolipidi, globuline e filo steroli come lecitina ed edestina. La canapa è una fibra naturale al 100% riciclabile, resistente agli strappi e difficilmente infiammabile, è termica e scherma fino al 90% dei raggi UV, assorbe l’umidità e lascia la pelle asciutta, è inattaccabile da acari, muffe, funghi e tarme, è anallergica. La pianta di canapa è più produttiva, in fibra tessile, del cotone, inoltre è molto più robusta e duratura. La coltivazione di canapa non richiede l’uso di diserbanti e pesticidi, necessita di una moderata quantità d’acqua (molto inferiore a quella del cotone) grazie al suo sistema radicale ripulisce e migliora la struttura del terreno, molto utile nelle rotazioni di colture, ha una crescita molto rapida ed in circa 6 mesi si raccoglie lasciando il tempo per altre coltivazioni. A metà anni ’30 l’Italia era la seconda produttrice a livello mondiale in quantità, dietro all’Unione Sovietica, ma prima in qualità e per numero di varietà differenti. In Italia la coltivazione ha ripreso a fine anni ’90 grazie all’impegno di associazioni, agricoltori appassionati che non hanno mai smesso di credere nelle potenzialità di questa pianta, nel 2014 ne sono stati coltivati più di 1000 ettari.

La   è tornata operativa!! Vi aspettiamo!!
10/09/2026

La è tornata operativa!! Vi aspettiamo!!

07/09/2026

Ultimo giorno di mare per la !! Ringraziamo la splendida terra toscana e soprattutto il fantastico !!
Da giovedì 10 torniamo operativi!!
❤️

02/09/2026

Selvaggia e bellissima.. "se la Gode" e !!

19/08/2026

Il Tar Lazio conferma la legittimità del regime di ricetta per le composizioni orali di C*D. Ma il decreto resta sospeso, in attesa della Corte Ue

19/08/2026

A Latina e Velletri due gip smontano nello stesso giorno arresti e sequestri sulla cannabis light: il solo narcotest non prova l'efficacia drogante

19/08/2026

Continuano i pronunciamenti dei tribunali italiani, e di questi giorni arrivano quelli di Velletri e Latina, che si aggiungono alle decisioni già note di Brindisi, Trani e Lecce. In Puglia, i giudici hanno ritenuto la norma incompatibile con i principi costituzionali e hanno demandato alla Corte costituzionale la verifica della sua legittimità.

La Cassazione ha già chiarito ciò che dovrebbe essere ovvio: senza efficacia drogante non c’è reato. Non c’è offesa, non c’è pericolo, non c’è dolo: non c’è reato!
A questo quadro si aggiunge un fatto che pesa sul piano europeo: il Consiglio di Stato ha sospeso il giudizio e ha rimesso la questione alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea, perché la normativa italiana potrebbe violare il diritto UE sulla libera circolazione delle merci e sulle coltivazioni ammesse nella PAC. Se Lussemburgo confermerà - come sembra evidente - questa incompatibilità, l’Italia dovrà riscrivere l’intero impianto normativo che oggi equipara la canapa industriale a quella stupefacente.

E mentre la giustizia italiana e quella europea convergono, l’Europa ha già fatto una scelta chiara: ha aperto la PAC all’intera pianta di canapa, fiori compresi, bocciando l’emendamento con cui FdI ha tentato maldestramente di escludere la canapa industriale dai fondi agricoli europei. Un tentativo politico isolato, respinto perché privo di basi tecniche e contrario alle politiche agricole dell’Unione.
Di fronte a tutto questo, il Governo resta fermo. Non per cautela, ma per ideologia. Continua a difendere una norma che non ha più alcun appiglio tecnico, giuridico o europeo. Una norma che non tutela la salute pubblica, non rafforza la legalità, non protegge i cittadini: colpisce solo l’agricoltura e il lavoro.

La canapa industriale è una filiera viva: agricoltori, braccianti, trasformatori, rivenditori, professionisti, servizi ausiliari. Una filiera che muove più di ventiduemila lavoratori, tremila aziende, un indotto che sfiora i due miliardi di euro. Non sono cifre: sono mani, volti, campi, laboratori, piccoli produttori che tengono in piedi un pezzo di economia reale mentre vengono trattati come sospetti.

La canapa industriale è lavoro che resiste, reddito che tiene insieme famiglie, presidio dei territori che non si arrendono. È una filiera che non chiede protezioni, ma rispetto: rispetto della legge, delle sentenze, della realtà. E oggi questa realtà dice una cosa semplice: il reato non c’è, e chi continua a trattare la canapa industriale come un problema sta scegliendo scientemente di colpire agricoltori, imprese, lavoratori.
Per questo ALPAA Puglia continuerà a difendere la filiera della canapa industriale in ogni sede, senza arretrare di un millimetro, insieme alle associazioni di settore, a partire da “Canapa Sativa Italia”, che da anni sostiene questa importante filiera.

Di conseguenza, ALPAA Puglia proseguirà a stare dove la battaglia è reale: nei campi, nei laboratori, nelle aziende che resistono, nelle mani dei piccoli produttori che non hanno mai smesso di credere in questa filiera. Continueremo a difendere la canapa industriale perché rappresenta lavoro, futuro, dignità. Continueremo a farlo con la voce di chi coltiva, di chi trasforma, di chi vive di questo lavoro e non accetta di essere trattato come un problema.
La canapa industriale è futuro.

E il futuro, quando nasce dal lavoro vero, non si lascia sequestrare.

Il Presidente ALPAA Puglia
Antonio Macchia

13/08/2026
12/08/2026

Lo sapevate che...
1881...🌿
in Italia la si usava per ogni cosa, salute, abbigliamento e tessile in generale e anche per l'alimentazione...
Eravamo al top nel mondo, eravamo...
Magari ci torneremo?

08/08/2026

Vassoi per i tuoi momenti creativi!! Evita sporco e spreco!!

Indirizzo

Via Della Cooperazione 12/D
Negrar
37024

Orario di apertura

Martedì 09:00 - 13:00
15:30 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
15:30 - 19:00
Giovedì 09:00 - 13:00
15:30 - 19:00
Venerdì 09:00 - 13:00
15:30 - 19:00
Sabato 09:30 - 13:00
15:30 - 18:00

Telefono

+393288061762

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