13/08/2026
Luisa e l’Osteria Lu Soccio: la rinascita di Castelluccio che ha emozionato l’America
Dopo il terremoto, una storia di forza e cucina che dal cuore dell’Umbria arriva fino al Texas
La cucina italiana continua a parlare al mondo. Ma quando a raccontarla sono le persone che quelle tradizioni le hanno vissute davvero, il viaggio diventa ancora più speciale.
È quello che è accaduto a Luisa Trabalza figlia di Nonna Iside protagonista di un incontro con Anana, una piattaforma americana con sede in Texas, impegnata nel portare negli Stati Uniti le tradizioni e la cultura gastronomica italiana.
Dopo l’esperienza a Bevagna, il viaggio è proseguito verso Castelluccio di Norcia, all’Osteria Lu Soccio, il locale di Luisa.
Anche qui gli ospiti hanno scoperto sapori, prodotti e ricette profondamente legati alla tradizione del territorio. Tra le preparazioni presentate, il farro spezzato trasformato in zuppa, le tagliatelle preparate in diverse versioni e altri piatti della cucina umbra hanno fatto conoscere una parte autentica della nostra gastronomia.
Ma a Castelluccio non sono state soltanto le ricette a emozionare.
A conquistare gli americani è stata soprattutto la storia di Luisa e della sua comunità, una storia che parla di dolore, forza e rinascita.
Dopo il terremoto, Luisa aveva perso tutto. Eppure non si è fermata.
Con un furgone trasformato in cucina, ha continuato a fare ciò che sapeva fare meglio: cucinare. Da quel piccolo mezzo ha preparato e portato pasti a Protezione Civile, Vigili del Fuoco e a tutte quelle persone impegnate nei soccorsi e nella gestione dell’emergenza.
Una cucina diventata allora molto più di un semplice luogo dove preparare da mangiare: è diventata un simbolo di solidarietà, di dignità e della capacità di rialzarsi anche quando sembra di aver perso tutto.
Sono proprio queste storie, insieme ai sapori, ad aver colpito profondamente chi è arrivato dall’America.
Perché dietro un piatto di farro o un piatto di tagliatelle ci sono persone, territori, sacrifici, tradizioni e memoria.
Luisa, con la sua osteria, rappresenta oggi una rinascita concreta: quella di un territorio che non ha smesso di cre