Grazie alla sua posizione geografica, che la colloca tra la suggestiva contrada San Marco e il piccolo borgo di Testa dell'acqua, recentemente diventate zone d'interesse paesaggistico, la nostra fungaia si è subito trovata immersa in un contesto naturale del tutto incontaminato. Competenza, dedizione e passione sono subito state le parole d’ordine per dare vita ad un habitat perfettamente controll
ato e tecnologicamente all’avanguardia (4 serre climatizzate) per produrre i nostri Funghi, commercializzati sia nelle piazze d’ingrosso che al dettaglio. La coltivazione avviene su pani di substrato che devono superare le più rigide regole di controllo sanitario. Il prodotto:
Appartenente alla famiglia del Pleurotus, il nome deriva dal greco pleuron (di fianco) e otos (orecchio) proprio in riferimento alla forma spesso non simmetrica che assume il fungo. Di questo ne è una qualità molto pregiata ovvero Pleurotus eryngii. Ma in dialetto assume il nome più conosciuto di “fungo di Ferla”. La polpa è carnosa e compatta ed emana un lieve odore di pasta di pane e di semi di fi*****io, il sapore è dolce e gradevole anche crudo, tanto che può essere consumato in carpaccio. Il fungo fresco contiene mediamente dall'85% al 95% di acqua, il 4-5% di zuccheri, il 3,8-4% di proteine, lo 0,4-0,7% di grassi, tutti gli amminoacidi principali e le vitamine ed un buon livello, insolito in vegetali, di biotina.Il contenuto calorico è di appena 28 calorie ogni 100 grammi. In cottura il cardoncello riduce di poco il volume, e rimane tonico e compatto dando una consistenza unica alle preparazioni in cui è impiegato. Una prelibatezza a cui è difficile rinunciare.