ASPI Sardegna Associazione della Sommellerie Professionale Italiana

  • Casa
  • Italia
  • Olbia
  • ASPI Sardegna Associazione della Sommellerie Professionale Italiana

ASPI Sardegna Associazione della Sommellerie Professionale Italiana Essere in Italia il punto di riferimento della più alta espressione della Sommellerie contemporanea

ASPI Associazione della Sommellerie Professionale Italiana: essere in Italia il punto di riferimento della più alta espressione della Sommellerie contemporanea, con l'obiettivo di creare ed offrire opportunità reali di crescita e affermazione ai Sommeliers

Esempio di come l'origine della vitivinicoltura sarda sia, ancora oggi, rappresentata in modo lacunoso, carente e distor...
29/08/2024

Esempio di come l'origine della vitivinicoltura sarda sia, ancora oggi, rappresentata in modo lacunoso, carente e distorto .dall'archeologia ufficiale.
Dagli atti di un convegno di studi a Sassari del Dicembre 2010.
Piero Bartoloni: produzione e commercio del vino in Sardegna nell'VIII sec. a.C.
.....I navigatori Filistei e Ciprioti toccarono l'occidente mediterraneo e quindi laSardegna nel XII sec. a. C. recando nuove tecnologie e " probabimente" impiantando i primi vigneti...non si capisce da dove derivi il"probabilmente", Continua poi parlando dell'importanza e dello sviluppo della viticoltura nel periodo nuragico, naturalmente incrementata dai fenici che daranno un grandissimo impulso, il ritornello dei fenici in questa relazione, oltre che noioso, è insulso, parla poi, per esteso dele tipologie delle anfore di trasporto fenice che hanno colonizzato tutto il mediterraneo, Verso la fine della relazione si ricorda di citare le anfore di trasporto del vino costruite nel sito di Sant'Imbenia a Porto Conte,con argilla sarda col metodo dell'impasto e non col tornio, poi accenna anche alle ceramiche sarde trovate nello strato prefenicio di Cartagine .
Bontà sua accenna anche ai vinaccioli di vite trovati a Sa Osa, nei pressi di Cabras, dice che potrebbero dare nuove informazioni... Per la verità le informazioni le hanno gia date da subito: datazioni antecedenti alla data dei probabili impianti dei vigneti citati inizialmente, inoltre informazioni su una notevolissima biodiversità di viti domestiche, la biodiversità non si forma in una notte, ma in svariati secoli. l'onestà intellettuale avrebbe voluto che si dicesse che, se i semi ritrovati risalgono al 1350 a.C. per datare le prime tipologie di vite, bisognerebbe risalire a vari secoli addietro. Inoltre il Prf. Bartoloni dimentica di citare le scoperte fatte nel 2002, nel sito Duos Nuraghes di Borore da un gruppo di archeo botanici sardolandesi con a capo la Corrie Bakels, Archeobotanica , docente universitaria in Olanda: una delle archeobotaniche più accreditate al Mondo, non una qualunque...La Bakels afferma categoricamente: "Può darsi che i Fenici abbiamo portato qualche forma di vite in Sardegna (lo dicono tutti, senza provare nulla), sicuramente non hanno soppiantato la viticoltura preesistente" Di queste cose nella relazione del Prof. Bartoloni non c'è traccia... in compenso la litania dei fenici trova ampio spazio...

20/06/2024

Domani sera sarò a Monteleone Roccadoria a parlare di vite e di vino;. .La cosa più bella è che inizieremo a degustare il vino in limba sarda, proamus a narrere sas caratteristicas del sos vinos in sa limba chi amus imparadu in pizzinnia, chena mastru perunu, comente iscriada Padre Luca Cubeddu de Patada , mi parede una cosa bella e bene fatta.
Eo, già parizzos annos faghede , una ventina, aia fattu una controetichetta a unu de sos vinos mios chi nariada unas cantas calidades de su inu:
"Custu inu, buffadu a un'annu dae sa naschida, est giompidu e battidu a cumprimentu;
nieddu de colore, ma limpidu e nettu, est fattu chin coro sapienzia e sentimentu;
de nuscu nodidu de sa campagna salda in bucca est sapore e gustu, est sentimentu;
est bonu a lu buffare chin mandigos liccanzos, a piaghere de onzunu, segundu sos usos de una ia, in cumpanzia de amigos e de istranzos."
Cras sero bi torramus a proare chin mastros de s'assazu des sos vinos.
Bos apo a torrare notiscias. No solu s'Imbreaghera, comente naraiada un'ateru mastru de sa limba salda, Pedru Casu.

23/02/2024

La STORIA del VINO.
Quando il VINO, la sua mancanza, faceva eleggere i PAPI.
A forza di piantare vigneti , tutto il clero era così ben messo a vino, e non solo da messa, che si racconta come nel 1268 dopo la morte di Papa Clemente IV, passarono ben 18 mesi senza che il conclave, riunitosi a Viterbo, elegesse il nuovo Papa, Allora il Questore di Viterbo ordinò che ai vettovagliamenti che ogni giorno venivani introdotti nel Conclave, venisse tolto il VINO, Il giorno dopo, Teobaldo Visconti fu eletto PAPA col nome di GREGORIO X.

29/01/2024

Rapporto Ismea, 215 euro per ettolitro (+2,6%), superato il Prosecco (ANSA)

24/01/2024
24/01/2024

DE COMPARAZIO VINUM CUM LINGUA LATINA
Dopo aver scritto il post relativo al vino spcchio del tempo mi è venuta in mente questa storiella che avevo letto oltre mezzo secolo fa nel giornalino della scuola, il liceo Azuni, che frequentavo. tude
Le famiglie benestanti di una volta avviavano i figli agli studi classici, gli studenti a volte avevano bisogno di aiuto per apprendere il Latino per cui venivano mandati dal prete amico di famiglia il che avvenne anche ad un certo studente capace ma svogliato. Dopo il primo ciclo di ripetizioni il prete invito allo studente un bicchiere di vino e gli chiese: Quo paret hoc vinum? Cosa vi sembra questo vino? Il vino era cattivo e lo studente rispose: Hac vina est bona! il prete si mise le mani ai capelli e fece un altro ciclo di ripetizioni, alla fine del secondo ciclo versò un bicchiere di vino e fece la stessa comanda: Quo paret hoc vinum? Questa volta il vino non era molto cattivo, pur non essendo buono e rispose: Hoc vinum est bona! Il prete pensò: ha migliorato, ma facciamo un altro ciclo di lezioni; Alla fine del terzo ciclo versò ancora una volta un bicchire di vino e chiese: Quo paret hoc vinum? Il vino questa volta era uono e lo studente rispose: Hoc vinum est bonum!! Il prete fu contento..
La morale della storia è che i vino buono fa parlare bene il Latino il vino cattivo no..

22/01/2024

Pensieri notturni che si svelano al mattino.
Si dice, ne son convinto anch'io, l'ho scritto tante volte, che il vino ha accompagnato la storia dell'umanità da sempre, conoscere la storia del vino aiuta a conoscere la storia dell'umanità, come dire che il vino prodotto in un certo periodo della storia è anche un po lo specchio della società di quel periodo.
Questa teoria confermata dalla società attuale e dal vino attualmente prodotto:
Viviamo in un mondo globale, il vino attuale è più che mai globalizzato.
Poche famiglie sul pianeta Terra sono plurimiliardarie e la comandano, pochi vini hanno costi stratosferici, migliaia di euro/bott. e dominano il pianeta enologico con citazioni ed articoli come fossero la panacea di tutti i mali, i salvatori dell'umanità.
Esiste anche un discreto numero di miliardari con molto potere economico e politico ed esistono anche un buon numero di bottiglie di vino internazionali ed elitarie, con costi riservati elle elites economiche e sociali.
Esiste una parte di società ambiziosa, benestante , ma frustrata perchè vorrebbe raggiungere lo status sociale superiore per questo ne fanno di tutti i colori, rubano, corrompono e si fanno corrompere, esistono anche vini simili, costruiti dall'enologo alcuni buoni, altri corrotti e falsificati e si vede se sono giudicati da persone intelletualmente oneste.
Esiste poi la gente comune, moltitudine di popolo proletario, anzi neanche proletario in quanto non sono neanche ricchi di prole, in cui troviamo le innumerevoli specie dell'umanità , globalizzata e non, comunque indefinita ed indefinibile, la maggioranza dei vini oggi prodotti sono di questo tipo costruiti a progetto, sintetici con l'impronta del costruttore non dell'uva o del territorio ed in più sono vocianti, ma chi si contenta gode.
Esiste anche una categoria di persone serie, intelletualmente oneste che purtroppo non hanno voce in capitolo, lo sanno ma non hanno purtroppo la forza di reagire, sanno che se dovessero esprimere il loro pensiero ad alta voce verrebbero subito tacciati di essere arretratti ed inadeguati al mondo attuale, questo perche l'etica e l'onestà non fa parte più della società attuale, allo stesso modo ci sono anche pochi vini di questo tipo: buoni, identitari e fatti bene ma con criteri non al passo coi tempi che voglioni vini verdi o incolori purche non sappiano di "vino".
La conclusione è proprio quella iniziale: il vino è lo specchio del tempo che lo produce.

16/01/2024

Oe fia pessende de bos contare un'istoria de sos motivos chi antigamente ana fattu buffare su inu, chi sunu sos mantessisi de oe.
(racconto della storia per la quale i motivi per i quali anticamente si beveva il vino sono gli stessi di oggi)
Dia parrere chi Noè, daghi nde faleidi dae S'arca e pianteidi sa ide, cheriada faghere unu inu chi l'arede imbriagadu e chi l'arede dadu en'estasi mistica religiosa... pro cussu motivu, tottus sas religiones antigas, sos peideros , buffaina su inu pro lil dare s'ebbrezza, s'imbreaghera mistica chi li leaiada, pro unu momentu, tottu sos pessamentos, sa faigas e i sos dolores, ma spezialmente los aculziaiada a deus pro faedare chin Issu.
(pare che Noe' , quando, sceso dall'arca, piantò la vite, voleva fare un vino che gli desse un'ebrezza mistica, quasi religiosa che gli permettesse di collegarsi a Dio che lo aveva salvato, allo stesso modo tutte le antiche religioni, i sacerdoti, cercavano nel vino quell'ebrezza mistica che che gli permettesse di collegarsi a Dio e facesse dimenticare per un momento, tutte le preoccupazioni, le fatiche ed i dolori della vita quotidiana.)
Enimus a tempos de oe:: Pedru Casu, peideru e iscrittore de Elchidda, chi este istadu su piùs mannu preigadore in saldu de su 1900, ada preigau in 220 parrocchias de bona palte de sa Saldigna, i su 1906 preigheidi finas in Pattada, una preiga chi si naraiada "S'IMBREAGHERA", ppreiga meda longa, nde iscrio pagas rigas
(Veniamo ai nostri tempi, Pietro Casu, prete e scrittore di Berchidda, che è stato anche il più grande predicatore in lingua sarda di tutto il 900, ha predicato in 220 parrocchie di buona parte dell'Isola, nel 1906 predicò anche a Pattada una predica dal titolo " S'IMBREAGHERA" l'Ubriacchezza ne riporto alcune righe)
Abaidaes cussas ses pessones chi idides in giru de sa banca in su zilleri , si cherene diveltire, oldinana a buffare, sos litros sighini a litros, su inu es bonu, guai a ne peldere una luttia, menzus peldere luttias de sambene, trincade, ite asos de affettu a sas ampullas... Sos effettos de su inu si manifestana in tantos modos, Si los abbaiades in cara los bidides allegros e cuntentos che Pasca, sos ogios luzzigos luzzigos, sas laras riene, NO ANA DISPIAGHERE PERUNU, SOS DEPIDOS SUNU TOTTU PAGADOS, POVELTADE IN DOMO NO
B'INDADA, SOS PAGOS SODDOS CHI TINNINI in BUSCIACA BASTANA A COMPORARE SU MUNDU, PARENE TANTOS RES....SU PASSADU, SU PRESENTE E SU ENIDORE PRO ISSOS EST UNU GIALDINU CHENA ISPINAS.......
(guarate quelle sei persone sedute intorno a tavolo nell'osteria, vogliono divertirsi, ordinano da bere, i litri seguono a litri, il vino è buono, guai perderne un goccio, meglio perdere una goccia di sangue, bevono, quanti baci di affetto alle bottiglie, li guardate e li vedete allegri come a Pasqua, gli occhi luccicano, le labra ridono, non hanno più debiti, non hanno dispiaceri, in casa non c'è povertà, i pochi soldi in tasca servono a comprare il mondo, sembrano dei Re, il passato, il presente ed il futuro per loro è un giardino senza spine...)
B'ada o nono un'assimizu pro sos motivos de buffare su inu deris e oe?
(Mi pare ci sia una somiglianza dei motivi per i quali si beveva vino anticamente e oggi)

10/07/2023

L'onestà non ha prezzo!

09/07/2023

Indirizzo

Olbia
07026

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando ASPI Sardegna Associazione della Sommellerie Professionale Italiana pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a ASPI Sardegna Associazione della Sommellerie Professionale Italiana:

Condividi

Digitare