29/08/2024
Esempio di come l'origine della vitivinicoltura sarda sia, ancora oggi, rappresentata in modo lacunoso, carente e distorto .dall'archeologia ufficiale.
Dagli atti di un convegno di studi a Sassari del Dicembre 2010.
Piero Bartoloni: produzione e commercio del vino in Sardegna nell'VIII sec. a.C.
.....I navigatori Filistei e Ciprioti toccarono l'occidente mediterraneo e quindi laSardegna nel XII sec. a. C. recando nuove tecnologie e " probabimente" impiantando i primi vigneti...non si capisce da dove derivi il"probabilmente", Continua poi parlando dell'importanza e dello sviluppo della viticoltura nel periodo nuragico, naturalmente incrementata dai fenici che daranno un grandissimo impulso, il ritornello dei fenici in questa relazione, oltre che noioso, è insulso, parla poi, per esteso dele tipologie delle anfore di trasporto fenice che hanno colonizzato tutto il mediterraneo, Verso la fine della relazione si ricorda di citare le anfore di trasporto del vino costruite nel sito di Sant'Imbenia a Porto Conte,con argilla sarda col metodo dell'impasto e non col tornio, poi accenna anche alle ceramiche sarde trovate nello strato prefenicio di Cartagine .
Bontà sua accenna anche ai vinaccioli di vite trovati a Sa Osa, nei pressi di Cabras, dice che potrebbero dare nuove informazioni... Per la verità le informazioni le hanno gia date da subito: datazioni antecedenti alla data dei probabili impianti dei vigneti citati inizialmente, inoltre informazioni su una notevolissima biodiversità di viti domestiche, la biodiversità non si forma in una notte, ma in svariati secoli. l'onestà intellettuale avrebbe voluto che si dicesse che, se i semi ritrovati risalgono al 1350 a.C. per datare le prime tipologie di vite, bisognerebbe risalire a vari secoli addietro. Inoltre il Prf. Bartoloni dimentica di citare le scoperte fatte nel 2002, nel sito Duos Nuraghes di Borore da un gruppo di archeo botanici sardolandesi con a capo la Corrie Bakels, Archeobotanica , docente universitaria in Olanda: una delle archeobotaniche più accreditate al Mondo, non una qualunque...La Bakels afferma categoricamente: "Può darsi che i Fenici abbiamo portato qualche forma di vite in Sardegna (lo dicono tutti, senza provare nulla), sicuramente non hanno soppiantato la viticoltura preesistente" Di queste cose nella relazione del Prof. Bartoloni non c'è traccia... in compenso la litania dei fenici trova ampio spazio...