il Bue Rosso, è un bovino che durante tutto l’anno vive allo stato brado per i pascoli del Montiferru. È una delle razze più ricercate in Sardegna per la sua polivalenza, per il suo latte, l’ottima carne e grazie alla grande forza fisica per i lavori nei campi. Da qui si è diffuso in tutta l’isola siciliana ed è stato esportato, a partire dal secolo scorso, anche in Sardegna, dove ha dato origine
alla razza Modicano-Sarda. Soggetti di Modicana furono importati per la prima volta in Sardegna intorno al 1870, e si andarono ad incrociare con i bovini rossi di una razza podolica allevata a quel tempo nel Montiferru. Da quegli incroci nacque l’attuale razza Sardo-Modicana. Si era quindi avuta una spinta al miglioramento della razza, grazie alla vicinanza della Tanca Regia di Abbasanta e Paulilatino dove, sin dal 1820, si erano avuti esperimenti di selezione ed incrocio con razze piemontesi di montagna ed alpine. A seguito di tale lavoro migliaia di capi vennero successivamente esportati dagli allevatori della Sardo-Modicana, alcuni dei quali avevano aperto addirittura dei centri di importazione diretta in Francia, gestendone la commercializzazione. Diverse aziende zootecniche sarde si specializzarono nell’allevamento e nell’addestramento di animali da lavoro, che venivano poi venduti o dati in affitto in tutta l’isola. Questa antica pratica è rimasta impressa negli usi e nei costumi della tradizione tanto che, ancora oggi, nella festa religiosa più importante della Sardegna (Sant’Efisio di Cagliari) durante la processione il cocchio del santo è trainato da un giogo di Sardo-Modicani. La razza ha avuto il suo periodo di splendore tra la fine dell’800 e la prima metà del 900. La meccanizzazione agricola prima e l’importazione di carni bovine ad un prezzo più conveniente poi, hanno provocato una crisi continua e una riduzione determinante del numero di capi, tanto che l’Unione Europea sta per riconoscerla come razza a rischio di scomparsa. Oggi grazie al Consorzio Il Bue Rosso e alla consolidata tecnica di allevamento si ottengono delle carni geniune, saporite e tenere, apprezzate non solo in tutta l’isola ma anche nel resto d’Italia.