Comunità di Progetto Pé Nin Perde la Sumente

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Comunità di Progetto Pé Nin Perde la Sumente Attività cofinanziata dal GAL Maiella Verde

Il progetto di comunità Pé Nin Perde la Sumente intende conservare e coltivare i “saperi e sapori contadini” per non perdere le origini e tradizioni le origini e tradizioni.

🌱 LA BIODIVERSITÀ COME EREDITÀ LA TAULASE O UVA A MELELLEVitigno a bacca bianca grande in fase di classificazione conosc...
19/10/2026

🌱 LA BIODIVERSITÀ COME EREDITÀ
LA TAULASE O UVA A MELELLE

Vitigno a bacca bianca grande in fase di classificazione conosciuto come “Taulase” nel territorio di Gessopalena e con il nome “Uva a Melelle” nel territorio di Guilmi.

Nel volume Viticoltura della Nuova enciclopedia agraria italiana, pubblicato nel 1923 e scritto da Domizio Cavazza, l’“Uva a Melelle” viene annoverata tra i vitigni presenti nelle regioni dell’Abruzzo e del Molise.

IL RILEVAMENTO DI ECOTIPI DI VITE SULLA MAIELLA ORIENTALE
Nell’ambito del progetto “Pé Nin Perde la Sumente”, BIO Cantina Sociale Orsogna in collaborazione con la Banca del Germoplasma del Parco Nazionale della Maiella, porta avanti una campagna di rilevamento degli ecotipi di vite domestica (Vitis vinifera subsp. sativa).
L’obiettivo è recuperare il patrimonio genetico delle viti autoctone presenti sul territorio, per tutelare, conservare e coltivare la biodiversità dei vecchi vigneti.
Questo importante patrimonio viticolo è presente soprattutto nelle aree pedemontane, dove la viticoltura intensiva non è mai arrivata e dove si è conservata una ricchezza di ecotipi di vite adattati alle condizioni del territorio.
Un ecotipo di vite è una popolazione ottenuta attraverso selezione massale, espressione dell’interazione tra il suo patrimonio genetico e le specifiche condizioni ambientali.
Perché la biodiversità non è soltanto ciò che ereditiamo.
È ciò che scegliamo di non perdere.

🌳 La Verdacchiona: la storia di un vitigno antico «maritato» agli alberi 🍇Ci sono storie che meritano di essere salvate ...
14/10/2026

🌳 La Verdacchiona: la storia di un vitigno antico «maritato» agli alberi 🍇
Ci sono storie che meritano di essere salvate dall'oblio. Una di queste appartiene alla Verdacchiona, un tesoro che rischiava di scomparire e che oggi torna a vivere nel calice come simbolo della nostra biodiversità rurale.
La Verdacchiona è a tutti gli effetti un biotipo di Montonico, storicamente conosciuto in Abruzzo anche con i nomi tradizionali di Chiapparone o Ciapparuto. Un'uva d'altri tempi, fiera e resistente.
🏔️ Una viticoltura custode ai piedi della Maiella
Sul versante orientale del massiccio della Maiella, i nostri viticoltori custodi curano piccoli e antichi vigneti che sembrano sospesi nel tempo. Qui accade ancora qualcosa di magico: alcuni esemplari storici sono "maritati" da un centinaio di anni ad alberi vivi, come olmi e querce, secondo una tecnica di coltivazione millenaria che affonda le radici nell'archeologia agraria.
🌿 Un sorso di viticoltura eroica
Questo legame indissolubile tra la vite, l'albero e la montagna rende la Verdacchiona un esempio perfetto di viticoltura eroica certificata CERVIM. Un vino che racchiude l'essenza e la freschezza della montagna, nato dal rispetto profondo per una terra incontaminata e protetta.
Ogni bottiglia è un viaggio nel cuore più autentico dell'Abruzzo, un omaggio a chi ha protetto "la sumenta" affinché le future generazioni potessero ancora assaporarne la bellezza.
Stappiamo la storia, custodiamo il futuro. 🥂

VITICOLTURA: MEDAGLIA D'ORO CERVIM “MONDIAL DES VINS EXTRÊMES” ALLA “VEDOVELLA PE' NIN PERDE LA SUMENTE”, ZULLI, "UN PRE...
30/09/2026

VITICOLTURA: MEDAGLIA D'ORO CERVIM “MONDIAL DES VINS EXTRÊMES” ALLA “VEDOVELLA PE' NIN PERDE LA SUMENTE”, ZULLI, "UN PREMIO ALLA BIODIVERSITÀ DELLE MONTAGNE"

"Il premio alla Vedovella è un riconoscimento alla biodiversità, alla viticoltura delle aree montane e pedemontane, e alla caparbietà di chi ha scelto di non lasciar scomparire un pezzo della propria storia". Queste le parole di Camillo Zulli, enologo e direttore della Bio Cantina Sociale Orsogna, nel commentare il grande riconoscimento per la Vedovella del progetto Pé Nin Perde la Sumente, antico ecotipo di Sangiovese della Maiella Orientale, riportato a produzione a Gessopalena, in provincia di Chieti, e che ha vinto la prestigiosa medaglia d'oro al concorso internazionale dedicato alla viticoltura "eroica", il Mondial des Vins Extrêmes, che si è svolto ad agosto a Châtillon, in Valle d'Aosta. Evento organizzato dal Cervim, il Centro di ricerca, studi, salvaguardia, coordinamento e valorizzazione per la viticoltura montana. Al concorso hanno partecipato 1.175 vini, presentati da 432 aziende provenienti da 22 Paesi del mondo, accomunati dalla provenienza da zone con altitudine superiore a 500 metri e pendenza del terreno superiore al 30%, da sistemi a terrazze o gradoni, oppure dalla viticoltura delle piccole isole. La cerimonia di premiazione è prevista il 21 novembre al Vinseum di Vilafranca del Penedès, in Spagna. Non è certo il primo riconoscimento da parte del Cervim alla Bio Cantina Sociale Orsogna che è iscritta dal 2012 e che già dal 2014 ha ricevuto la prima medaglia d’oro. Bio Cantina Sociale Orsogna, nata il 1964 nell’omonimo comune, ha messo al centro la tutela della biodiversità, del paesaggio, il radicamento nel territorio, con la riscoperta e messa in produzione di antichi vitigni ed ecotipi, altrimenti destinati all'estinzione a causa della diffusione di cultivar moderne ad alta produttività. Spiega ancora Zulli: un percorso che affonda le radici nel 2019, quando la Bio Cantina Sociale Orsogna ha siglato un accordo con il Parco Nazionale della Maiella, depositato al Ministero, con oggetto “la complementarità e l'integrazione di iniziative per lo sviluppo e la valorizzazione della viticoltura autoctona di montagna”. Nel 2021, un ulteriore accordo con il Comune di Gessopalena ha sancito l'impegno tecnico sulla coltivazione, vinificazione e comunicazione dei vitigni Neroantico e Vedovella, due identità genetiche radicate nel territorio. Da questi accordi è nato il progetto Pé Nin Perde la Sumente, con l'obiettivo di rilevare viti espressione autentica dell'interazione tra il loro assetto genetico e le specifiche condizioni ambientali dei terreni pedemontani della Maiella orientale, e di procedere alla vinificazione con i lieviti del terroir microbico del territorio". In occasione dell’ottava edizione di Gessidivini, Nicola Abbrescia, presidente del Cervim, ha annunciato l’ottenimento della certificazione da parte di Gessopalena, primo comune in Abruzzo, e delle aziende associate alla Bio Cantina Sociale Orsogna, quelle di Mariano Bozzi e Domenico Melchiorre, che producono il “Nero Antico di Pretalucente” e la “Vedovella”. A stretto giro è arrivato l’annuncio della medaglia d’oro per la “Vedovella” del progetto "Pé Nin Perde la Sumente", realizzato in collaborazione con la Banca del Germoplasma del Parco Nazionale della Maiella. La ripartenza dalle aree montane e pedemontane, ha determinato la riscoperta di antichi vitigni, alcuni dei quali, frutto di microvinificazioni, sono stati offerti all'assaggio proprio a Gessopalena durante l'ottava edizione di Gessidivini: "Nero antico", varietà iscritta al registro nazionale nel 2024; "Pecorino" da vigneto di alta quota pre-fillossera, maritato all'acero; "Middialonghe" e "Taulase", varietà in fase di classificazione; "Ghiuppitt de Mundeneire", ecotipo Sangiovese di Montenerodomo; "Uva dell'Acea", ecotipo Sangiovese della zona Altino-Bomba; "Verdacchiona", ecotipo Montonico di Roccamontepiano. E infine proprio la "Vedovella", ecotipo Sangiovese di Gessopalena. Conclude Zulli: "Anni di ricerca e microvinificazioni culminano in un riconoscimento al vino ottenuto dalla Vedovella, che è soprattutto un atto di tutela della biodiversità vitivinicola montana. La Vedovella, ecotipo di Sangiovese adattato alla coltivazione dal clima, terreno e coltivazione nel comune di Gessopalena e nei comuni limitrofi, a 700–800 m s.l.m., su terreni gessosi di Gessopalena. La Vedovella, insieme agli altri vitigni delle microvinificazioni, esprime la propria unicità solo nell specifiche condizioni ambientali della Maiella orientale".

🌱🥾 Camminare il territorio, custodirne la memoria.I vini del progetto Pé Nin Perde la Sumente hanno accompagnato una set...
29/09/2026

🌱🥾 Camminare il territorio, custodirne la memoria.
I vini del progetto Pé Nin Perde la Sumente hanno accompagnato una settimana speciale nel cuore dell’Abruzzo: la 27ª Settimana Nazionale dell’Escursionismo del Club Alpino Italiano.
Dal 22 al 27 settembre, Sulmona è stata il punto di partenza per sei giorni dedicati alla scoperta lenta e consapevole delle terre alte: 43 escursioni e cicloescursioni attraverso montagne, parchi, borghi e paesaggi che raccontano la straordinaria ricchezza naturale e culturale dell’Appennino.

🍷 Anche un vino può diventare così un modo per raccontare un territorio: attraverso i suoi frutti, le sue varietà, le persone che li coltivano e la memoria che continua a vivere dentro ogni raccolto.
La montagna che si attraversa lentamente, il paesaggio che si osserva, il seme che si conserva, il vino che ne racconta la storia: sono tutti gesti di cura verso un patrimonio che appartiene al presente, ma soprattutto al futuro.
🌱 Pé Nin Perde la Sumente. Per non perdere il seme, la memoria e la biodiversità dei nostri territori.

19/09/2026

📰 La storia della Vedovella arriva sulle pagine de Il Centro.

Il quotidiano racconta la medaglia d’oro conquistata dal vino di Gessopalena al Mondial des Vins Extrêmes, il concorso internazionale dedicato alla viticoltura eroica.

Un riconoscimento ottenuto tra 1.175 vini, 432 aziende e 22 Paesi, che premia un percorso nato dalla volontà di salvare un antico ecotipo di Sangiovese della Maiella Orientale e restituirgli un futuro. 🍇🏅

Dietro questo risultato ci sono ricerca, tutela della biodiversità e un grande lavoro di squadra: istituzioni, tecnici, Bio Cantina Sociale Orsogna e agricoltori custodi uniti dalla scelta di non lasciare scomparire una parte preziosa della nostra storia.

Una medaglia che porta con sé il nome, le radici e il futuro di Gessopalena. ❤️

Grazie a Il Centro e al giornalista Matteo Del Nobile per lo spazio dedicato a questo importante traguardo.

🍇 I viticoltori custodi sono uno dei patrimoni più grandi che abbiamoSono uomini e donne che hanno custodito negli anni ...
13/09/2026

🍇 I viticoltori custodi sono uno dei patrimoni più grandi che abbiamo

Sono uomini e donne che hanno custodito negli anni vigneti, varietà antiche, saperi e gesti tramandati di generazione in generazione.
Coltivano vigne che raccontano la storia dei nostri territori, preservando una biodiversità che non è soltanto fatta di piante e di uva, ma anche di memoria, cultura e identità.

Un vecchio vigneto non è semplicemente un campo da coltivare.
È un archivio vivente.

Ogni ceppo racconta una scelta, una stagione, una famiglia. Ogni varietà conservata è una parola di un linguaggio contadino che rischiamo di dimenticare.

“Pé Nin Perde la Sumente” nasce proprio da questa consapevolezza: non perdere il seme, non perdere la memoria, non perdere ciò che ci è stato affidato.

GRAZIE PIETRO
GRAZIE DOMENICO
GRAZIE MARIANO
GRAZIE ANNAMARIA
GRAZIE NICOLA
GRAZIE CARLO
GRAZIE MICHELE

La Vedovella, antico ecotipo di Sangiovese della Maiella Orientale, riportato a produzione a Gessopalena, in provincia d...
13/09/2026

La Vedovella, antico ecotipo di Sangiovese della Maiella Orientale, riportato a produzione a Gessopalena, in provincia di Chieti, ha vinto la prestigiosa medaglia d’oro al concorso internazionale dedicato alla viticoltura “eroica”, il Mondial des Vins Extrêmes, che si è svolto ad agosto a Châtillon, in Valle d’Aosta.

GESSOPALENA – La Vedovella, antico ecotipo di Sangiovese della Maiella Orientale, riportato a produzione a Gessopalena, in provincia di Chieti, […]

Indirizzo

Via Ortonese, 29
Orsogna
66036

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