16/04/2026
Vinitaly si è concluso, e anche quest’anno è stato per noi molto più di un appuntamento.
Uno spazio di incontro, certo.
Ma soprattutto uno spazio da abitare, da attraversare, da ascoltare.
Abbiamo voluto costruire uno stand che fosse anche racconto visivo:
un dialogo tra luce, materia e immagine, dove il vino si inserisce come parte di un equilibrio più ampio, quello tra uomo e natura.
Le opere luminose hanno accompagnato questo percorso come frammenti sospesi, suggerendo una riflessione più intuitiva che razionale:
siamo parte della natura, delle sue leggi, dei suoi ritmi.
E ogni volta che ce ne allontaniamo, perdiamo qualcosa di quell’armonia.
Grazie a chi è passato a trovarci,
a chi si è fermato, a chi ha condiviso un calice, uno sguardo, una conversazione.
Ci vediamo presto, in Cantina.
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Vinitaly has come to an end, and once again for us it has been much more than an event.
A place to meet, of course.
But above all, a space to inhabit, to move through, to listen to.
We chose to create a stand that could also become a visual narrative:
a dialogue between light, matter, and image, where wine takes its place within a broader balance — that between humankind and nature.
The luminous works guided this journey like suspended fragments, suggesting a reflection that is more intuitive than rational:
we are part of nature, of its laws, of its rhythms.
And every time we move away from it, we lose a part of that harmony.
Thank you to everyone who came to visit us,
to those who paused, who shared a glass, a glance, a conversation.
We look forward to welcoming you at the Cantina.