17/08/2025
LA GIUSTA COMUNICAZIONE
Una delle domande che mi faccio spesso rappresenta una sorta di contraddizione: perché il consumatore medio si ostina a comprare olio già difettato prima di aprire la bottiglia, ma poi si mostra molto incuriosito e attento quando gli viene proposto un assaggio con olio evo di qualità?
La risposta, a mio modesto avviso, sta nel fatto che troppo spesso passa il messaggio che tutti gli oli abbiano un sapore standard. Che uno valga l’altro.
Troppe volte il consumatore medio non sa nemmeno quanto e quali profumi, quanti e quali sapori ci possano essere in un olio evo di qualità.
Questo fatto ne innesca un altro: manca la giusta comunicazione. La comunicazione è qualcosa che produce curiosità e interesse. Deve avere la chiave giusta per aprire le porte di una maggiore e consapevole conoscenza. Proprio come le mani nella foto: sono delicate ma piene di informazioni. Sono amichevoli e propositive. Sembrano quasi empatiche nel loro donare.
La giusta comunicazione dell’olio evo di qualità può cambiare in meglio il futuro di tutto il comparto dell’olivicoltura. La giusta comunicazione deve aprire le emozioni del consumatore. Certo, esiste la componente prezzo da superare, ma qui si deve attribuire al prodotto olio evo un valore che superi quello degli euro. E sono i valori che fanno grande un intero movimento, sono i valori salutistici, sono i valori della bontà ma soprattutto sono i valori che danno a un territorio la giusta identità.