17/06/2023
Propoli, le tante proprietà di questo prezioso prodotto delle api:
La propoli è un prodigioso prodotto delle api ricco di vitamine, minerali, flavonidi e polifenoli che l’hanno eletta come l’antibiotico naturale più conosciuto e usato per fronteggiare i malanni di stagione.
Questa però è solo una delle tante proprietà della propoli, in questo articolo vediamo in dettaglio cos’è e perché è un prodotto così prezioso da avere in casa come rimedio naturale per tanti problemi quotidiani.
Cos’è la propoli
Innanzitutto partiamo dal nome, “propoli” può essere usato sia al maschile che al femminile:
il propoli: la forma maschile deriva dalle parole “pro” e “polis” la cui traduzione letterale significa “davanti alla città”. Parafrasando significa “a difesa della città” e contestualizzando possiamo pensare la città come l’alveare: le api infatti usano la propoli proprio per difendere la loro casa dalle minacce esterne.
la propoli: la forma femminile deriva sempre dalle due parole “pro” e “polis” ma questa volta dal latino la cui traduzione letterale significa “per pulire”. Le api usano la propoli anche per disinfettare le cellette dell’alveare che ospiteranno le future api.
La propoli è il risultato della lavorazione delle api a partire dalla resina che prelevano dalle gemme e dalla corteccia di alcune tipologie di alberi (come abeti, betulle, olmi e pioppi) rielaborata con enzimi contenuti nella loro saliva insieme a cera e polline.
Come le api usano la propoli
Le api usano la propoli principalmente per:
disinfettare l’alveare: la usano per pulire le celle prima che l’ape regina vi deponga le uova
sigillare le entrate: tutti gli spazi più piccoli delle dimensioni di un’ape operaia (più piccola rispetto all’ape regina, fuchi e api maschi) vengono tappati con la propoli in modo da impedire l’ingresso ad altri animali, umidità e aria che danneggerebbero l’alveare
imbalsamare gli intrusi e i corpi estranei: alcuni animali riescono ad entrare nell’alveare ma vengono tempestivamente uccisi dalle api. Può capitare che gli invasori siano troppo pesanti da poter essere trasportati fuori dall’alveare quindi le api li imbalsamano ricoprendoli con la propoli in modo che non possano decomporsi e diventare un problema sanitario per l’alveare. La stessa soluzione viene adottata per i corpi estranei che inavvertitamente vengono trasportati dall’esterno.
Come le api producono la propoli
Come abbiamo detto le api raccolgono la resina da alcune piante e la mescolano con la loro saliva con una tecnica particolare ovvero impastando il composto e formando delle piccole palline che vengono poi trasportate nell’alveare. Essendo a base di resina, la propoli è molto appiccicosa quindi una volta tornate nella propria colonia, le api rimaste nell’alveare aiutano le raccoglitrici a togliersi le palline di propoli dalle zampe ed usarlo dove serve.
Composizione della propoli
Essendo realizzata a partire dalla resina di diverse piante, la tipologia, il colore e la composizione varierà in base al tipo di gemme e corteccia che le api avranno raccolto.
In generale possiamo dire che la propoli contiene:
resine (45-55%)
cera e acidi grassi (25-35%)
oli essenziali e sostanze volatili (10%)
polline (5%)
composti organici e minerali (5%)
In particolare la propoli è particolarmente ricca di flavonidi, polifenoli, zinco, rame, ferro, calcio, manganese, vitamine B1, B2, B6 e PP, vitamina C e vitamina E.
Proprietà
La propoli viene usata come integratore alimentare per risolvere diverse problematiche grazie alle sue numerose proprietà.
È utile per:
contrastare le infezioni delle vie respiratorie: raffreddore, mal di gola, faringiti, tonsilliti, tracheiti, asma
curare le affezioni della bocca: gengiviti, infiammazioni della bocca e del palato
disinfettare le ferite: grazia all’alto contenuto in flavonidi svolge una profonda azione antibatterica e antimicrobica
combattere i virus influenzali e parainfluenzali: la propoli è un antibiotico naturale che inibisce la crescita dei virus e ne impedisce la moltiplicazione
migliorare le difese immunitarie: stimola il sistema immunitario
contrastare le micosi: ha un’azione antimicotica, soprattutto contro la Candida albicans e micosi della pelle e delle unghie
cicatrizzare: aiuta la rigenerazione dei tessuti danneggiati e la guarigione di ferite, escoriazioni, piaghe e ustioni.
Come assumere la propoli
Ci sono diversi modi di utilizzare la propoli per sfruttare al massimo i benefici dei suoi principi attivi:
Uso orale: l’estratto idroalcolico diluito in acqua è ideale per mal di gola, raffreddore influenza e affezioni della bocca
Uso topico: sotto forma di unguento può essere usata per graffi, tagli, escoriazioni e dare sollievo alla pelle delicata in caso di freddo, vento e sole
Inalazione: tramite aerosol vengono rilasciate gradualmente le sostanze attive della propoli coadiuvanti per faringiti, tonsilliti, riniti, allergie, bronchiti e asma.
Acquistare solo propoli di qualità
Quando si compra la propoli o un prodotto a base di propoli è fondamentale controllare la sua provenienza e la tipologia di produzione per evitare di acquistare prodotti scadenti poco efficaci e con pochi principi attivi.
Cosa controllare:
la provenienza: come succede per il miele anche la propoli può risultare contaminata, paesi come la Cina e alcune nazioni del Sud America e dell’Est Europa applicano pochi controlli di qualità mentre i paesi dell’Unione Europea hanno già adottato da anni leggi più restrittive che garantiscono una propoli di alta qualità e soprattutto senza additivi e sostanze tossiche. La propoli migliore è quella made in Italy sinonimo di qualità.
Fate attenzione ai prodotti che acquistate, assicuratevi che la provenienza sia italiana.
le tecniche di produzione: la lavorazione della propoli fatta dagli apicoltori è fondamentale per avere un prodotto puro; per questo è fondamentale lavorarla alle giuste temperature per mantenere inalterate le sue benefiche proprietà.
l’aggiunta di additivi: alcuni apicoltori aggiungono additivi quali zucchero e coloranti artificiali per migliorare il gusto e il colore del prodotto finale.
antibiotici, antiparassitari, pesticidi: alcuni apicoltori usano antibiotici/antiparassitari/pesticidi nell’alveare per debellare eventuali malattie delle api. In caso di malattie invece devono essere usati esclusivamente prodotti fitoterapici e il prodotto deve essere lasciato puro.
la zona di raccolta: le arnie devono essere posizionate in zone lontane da fonti di inquinamento e contaminazioni da metalli pesanti.
l’uso di arnie artigianali: l’alveare deve essere prodotto con materiali naturali senza l’uso di vernici chimiche i cui residui potrebbero contaminare la propoli durante la fase di raschiatura.