Accademia Siciliana della Pasta

Accademia Siciliana della Pasta Accademia Siciliana della Pasta

23/08/2026

Da Grano Italiano



CASILLO SCARICA IL GRANO ITALIANO

Francesco Casillo, l’industriale molitorio più importante, ha detto che «la pasta è buona non perché è fatta di grano italiano». Non è una linea che sorprende, è la linea dell’industria molitoria da decenni. Ma dirlo mentre il raccolto viene messo in vendita significa deprimere ancor più i prezzi, dimostrando che il principale acquirente non è interessato al grano duro italiano. Al momento, la confederazione che ha reagito è stata la Cia. Che scrive: «Scegliere e consumare pasta prodotta al 100% con grano italiano significa difendere, nel concreto, la nostra agricoltura, valorizzare i territori e custodire una tradizione che unisce il lavoro dei campi alla cultura della tavola. A dirlo è, oggi, Cia-Agricoltori Italiani che commenta, positivamente, la campagna di sensibilizzazione e promozione del prodotto Made in Italy lanciata dal Masaf, così come a lungo richiesta, anche per contrastare e fare chiarezza rispetto a inaccettabili attacchi al settore, da ultimo quello dell’imprenditore molitorio Francesco Casillo.

Le dichiarazioni di Francesco Casillo sul grano italiano e l’impatto sul mercato
Sentir dire da Casillo che “la pasta è buona non perché è fatta di grano italiano” -spiega Cia- invita, dunque, a ribadire che la materia prima locale è, invece, centrale e fa la differenza, quale pilastro identitario e strategico di un intero Paese, dal punto di vista non solo alimentare ed economico, ma anche sociale e culturale. Inoltre, andando al nocciolo della questione, resta una priorità assoluta a tutela di agricoltori, filiera e cittadini, la trasparenza e la giusta remunerazione. Non c’è solo un comparto soffocato da quotazioni al di sotto dei costi di produzione e da speculazioni legate all’import incontrollato di grano estero, ma anche il mancato rispetto nel caso di quest’ultimo, diversamente dall’Italia, dei rigidi standard sanitari e ambientali europei.

La replica della Cia: “La materia prima locale fa la differenza”
È proprio su questi temi che Cia porta avanti da anni la sua battaglia per il grano duro, chiedendo misure concrete e non più rinviabili su trasparenza e prezzo equo, reale riconoscimento dei costi minimi di produzione; tracciabilità e controlli per combattere la concorrenza sleale. E, infine, il rafforzamento dei contratti di filiera equo-solidali tra produttori e industria e tutela dell’etichettatura d’origine per una corretta informata da parte dei consumatori. Scegliere grano italiano -conclude Cia- non è una posizione di comodo, ma un investimento sulla qualità dell’alimentazione e sul futuro del Paese».

Oggi Michele c racconta come fa la sua Amatriciana! e tu? scrivici a Info@accademiasicilianadellapasta.it
06/08/2026

Oggi Michele c racconta come fa la sua Amatriciana!
e tu?
scrivici a [email protected]

"Anche un milanese, se abita in Sicilia, può aggiungere un posto a tavola". Michele aggiunge non solo il posto a tavola ma anche nel suo cuore. Michele. sempre disponibile e sempre con un sorriso per gli altri. sorriso che si traduce in bellissime parole e, ancora più importante, in fatti concreti...

20/07/2026

𝗔𝘁𝘁𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗮𝗹 𝘁𝗿𝗼𝗽𝗽𝗼 𝗰𝗮𝗹𝗱𝗼: 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗹𝗮 𝗽𝗮𝘀𝘁𝗮 𝘃𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗲𝗿𝘃𝗮𝘁𝗮 𝗶𝗻 𝘂𝗻 𝗹𝘂𝗼𝗴𝗼 𝗳𝗿𝗲𝘀𝗰𝗼 𝗲 𝗮𝘀𝗰𝗶𝘂𝘁𝘁𝗼.

La pasta secca è uno degli alimenti più longevi della dispensa, ma questo non significa che possa essere conservata in qualsiasi condizione. Le alte temperature, soprattutto durante i mesi estivi, e l'umidità possono comprometterne la qualità, il sapore e la durata.

Il caldo accelera il deterioramento!

Sebbene la pasta secca abbia un contenuto di umidità molto basso, il calore eccessivo può alterarne le caratteristiche. Temperature elevate per periodi prolungati possono favorire l'ossidazione dei grassi naturalmente presenti, soprattutto nella pasta all'uovo o in quella prodotta con farine integrali, con il rischio di sviluppare odori e sapori sgradevoli.

L'umidità è il nemico principale!

L'umidità rappresenta uno dei maggiori rischi per la conservazione della pasta. Se assorbe acqua dall'ambiente, la pasta può perdere la sua consistenza, diventare più fragile e, nei casi peggiori, creare condizioni favorevoli alla formazione di muffe o all'infestazione da parte di insetti della dispensa.

Dove conservarla!

Per mantenere la pasta nelle migliori condizioni è consigliabile:

- conservarla in un luogo fresco e asciutto;
- tenerla lontana dalla luce diretta del sole;
- evitare di riporla vicino a forno, piano cottura o altri elettrodomestici che producono calore;
- richiudere accuratamente la confezione dopo ogni utilizzo oppure trasferirla in un contenitore ermetico.

Cosa succede se viene conservata male?

Una conservazione non corretta può causare:

- perdita delle proprietà organolettiche;
- alterazione del gusto e del profumo;
- maggiore rischio di contaminazione da umidità o insetti;
- riduzione della durata del prodotto.

Un piccolo accorgimento che fa la differenza

Conservare la pasta in modo correto è un gesto semplice che permette di preservarne qualità, sicurezza alimentare e sapore. Un ambiente fresco, asciutto e ben ventilato è l'ideale per garantire che, quando arriverà il momento di cucinarla, mantenga tutte le caratteristiche che la rendono uno degli alimenti simbolo della cucina italiana.

08/07/2026

𝗜𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘇𝘇𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗮𝘀𝘁𝗮: 𝘂𝗻 𝘃𝗮𝗹𝗼𝗿𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝘁𝗿𝗼𝗽𝗽𝗼 𝘀𝗽𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗱𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝘀𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝘁𝗼
La pasta è uno degli alimenti simbolo della cucina italiana. È presente praticamente in ogni casa, rappresenta tradizione, qualità e convivialità. Eppure, quando si parla del suo prezzo, si tende quasi sempre a considerarlo troppo alto, senza riflettere sul valore reale del prodotto che arriva sulle nostre tavole.
Negli ultimi anni il settore ha dovuto affrontare aumenti dei costi dell'energia, dei trasporti, degli imballaggi e della manodopera. Nonostante questo, il prezzo della pasta è rimasto tra i più accessibili nel panorama alimentare. In molti casi, con pochi euro è possibile acquistare un chilo di pasta di qualità, capace di garantire diversi pasti a tutta la famiglia.
Il problema è che la pasta è spesso utilizzata come prodotto civetta nella grande distribuzione. Le continue promozioni e gli sconti hanno contribuito a far percepire questo alimento come un bene dal valore economico molto basso, anziché come il risultato di una lunga filiera che parte dal lavoro degli agricoltori, passa attraverso i molini e i pastifici e arriva fino agli scaffali dei supermercati.
Dietro un semplice pacco di pasta ci sono ricerca, selezione delle migliori semole, controlli di qualità, innovazione tecnologica e competenze che rendono possibile ottenere un prodotto sicuro, nutriente e apprezzato in tutto il mondo. Tutto questo meriterebbe un riconoscimento economico maggiore.
Valorizzare la pasta non significa renderla un alimento d'élite, ma riconoscere il lavoro e gli investimenti necessari per produrla. Un prezzo equo consente alle aziende di continuare a investire nella qualità, nella sostenibilità e nell'innovazione, garantendo al tempo stesso un reddito più giusto a tutti gli attori della filiera.
Forse è arrivato il momento di cambiare prospettiva. Invece di chiederci quanto costa un pacco di pasta, dovremmo domandarci quanto valore racchiude. Perché un alimento che rappresenta la cultura italiana, nutre milioni di persone ogni giorno ed è frutto di un lavoro complesso merita di essere apprezzato non solo per il suo sapore, ma anche per il suo reale valore.

07/07/2026

𝗟'𝗲𝘃𝗼𝗹𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗽𝗮𝘀𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗶 𝘀𝗶𝗰𝗶𝗹𝗶𝗮𝗻𝗶: 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘁𝗿𝗮𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗮𝗿𝘁𝗶𝗴𝗶𝗮𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗮𝗹𝗹'𝗲𝗰𝗰𝗲𝗹𝗹𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗺𝗼𝗱𝗲𝗿𝗻𝗮

La Sicilia è una terra ricca di storia, cultura e sapori autentici. Tra le eccellenze che hanno contribuito a rendere famosa l'isola nel mondo, la pasta occupa un posto d'onore. L'evoluzione dei pastifici siciliani rappresenta un viaggio affascinante che attraversa secoli di tradizioni, cambiamenti tecnologici e continua ricerca della qualità, mantenendo sempre vivo il legame con il territorio.

La storia della pasta siciliana affonda le proprie radici in tempi antichissimi. Grazie alla sua posizione strategica nel Mediterraneo, la Sicilia è stata crocevia di popoli e culture che hanno lasciato un'impronta indelebile anche nell'arte della produzione alimentare.
Furono gli Arabi, tra il IX e l'XI secolo, a perfezionare le tecniche di essiccazione della pasta, rendendola facilmente conservabile e trasportabile. Le favorevoli condizioni climatiche dell'isola, caratterizzate da sole, vento e bassa umidità, permisero lo sviluppo delle prime produzioni destinate anche ai commerci marittimi.

Per molti secoli la produzione della pasta rimase un'attività prevalentemente artigianale. I piccoli pastifici erano spesso imprese familiari che tramandavano di generazione in generazione i segreti della lavorazione.
La pasta veniva realizzata con pochi ingredienti semplici ma di altissima qualità: semola di grano duro siciliano e acqua pura. L'impasto veniva lavorato lentamente, trafilato attraverso matrici in bronzo ed essiccato naturalmente all'aria.
Ogni fase della lavorazione richiedeva esperienza, pazienza e una profonda conoscenza delle materie prime.

Tra la fine dell'Ottocento e il Novecento anche i pastifici siciliani iniziarono un graduale processo di modernizzazione. L'introduzione di nuovi macchinari permise di aumentare la produzione mantenendo standard qualitativi elevati.
Molte aziende riuscirono a crescere senza rinunciare ai metodi tradizionali, continuando a selezionare i migliori grani duri e preservando lavorazioni lente che garantivano una pasta dalla consistenza eccellente.
Questa evoluzione consentì ai produttori siciliani di espandersi oltre i confini regionali, facendo conoscere la qualità della pasta dell'isola in tutta Italia e successivamente nei mercati internazionali.

Negli ultimi decenni si è assistito a un importante ritorno alle origini. I consumatori sono sempre più attenti alla provenienza degli ingredienti, alla sostenibilità e ai processi produttivi.

l'industria ha lasciato il campo a piccoli pastifici artigianali che hanno scelto di valorizzare il patrimonio agricolo dell'isola, utilizzando grani duri coltivati localmente, spesso provenienti da filiere corte e controllate. L'attenzione si è spostata sulla qualità della materia prima, sulla trafilatura al bronzo e sull'essiccazione lenta a basse temperature, elementi che preservano gusto, profumo e proprietà nutrizionali della pasta.

L'evoluzione non riguarda soltanto le tecniche produttive. Oggi i pastifici siciliani investono anche nella sostenibilità ambientale.
L'utilizzo di energie rinnovabili, il recupero delle risorse idriche, la riduzione degli imballaggi in plastica e l'impiego di confezioni riciclabili rappresentano scelte sempre più diffuse. L'obiettivo è produrre un alimento eccellente rispettando il territorio che lo rende possibile.
Parallelamente, le nuove tecnologie consentono un controllo costante della qualità durante tutte le fasi della produzione, senza compromettere l'autenticità del prodotto finale.

Oggi i pastifici siciliani rappresentano un perfetto equilibrio tra tradizione e innovazione. Pur adottando tecnologie moderne, continuano a custodire i valori che hanno reso celebre la pasta dell'isola: la scelta di grani duri di qualità, la lavorazione accurata e il rispetto dei tempi naturali.
Ogni formato racconta una storia fatta di passione, esperienza e amore per la propria terra. È proprio questa capacità di innovare senza dimenticare le proprie radici che rende la pasta siciliana un simbolo dell'eccellenza gastronomica italiana.

L'evoluzione dei pastifici siciliani dimostra come il successo non derivi soltanto dall'adozione delle nuove tecnologie, ma soprattutto dalla capacità di custodire l'identità di un territorio straordinario. Ogni piatto di pasta prodotto in Sicilia racchiude una storia fatta di sole, grano, mare e passione: ingredienti che continuano a rendere unica una delle tradizioni alimentari più apprezzate al mondo.

Un articolo molto interessante su l'Espresso che racconta come si è evoluta la storia della Pasta Tomasello sino ad oggi...
03/07/2026

Un articolo molto interessante su l'Espresso che racconta come si è evoluta la storia della Pasta Tomasello sino ad oggi. Trovate il link dell'articolo sul primo commento.

24/06/2026

Una delle eccellenze siciliane che mantengono alto il buon nome del made in sicily. Antico pastificio Buffa è un pastificio storico siciliano che produce pasta fresca e secca seguendo metodi tradizionali: uso di semola di grano duro siciliano, trafila al bronzo ed essiccazione lenta a bassa temperatura. L’azienda punta molto sulla filiera corta e sulla valorizzazione del territorio, mantenendo viva la tradizione della pasta artigianale locale.
La sede è proprio a Castellammare del Golfo, nel trapanese, un’area che negli ultimi anni è diventata un punto di riferimento per diverse eccellenze agroalimentari siciliane.🌾

Una storia tutta siciliana🌾
13/03/2025

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Ricetta Spaghetti con i broccoli arriminati con la pasta Sicilia naturalmente

L'anelletto siciliano. Un'esperienza unica.🌾
12/03/2025

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Ricetta Anelletti al forno con la pasta Sicilia naturalmente

Sono iniziati i lavori del primo convegno della pasta siciliana.Tavola rotonda per la promozione in Italia ed all'estero...
11/12/2024

Sono iniziati i lavori del primo convegno della pasta siciliana.
Tavola rotonda per la promozione in Italia ed all'estero della filiera del grano, della pasta e del pane siciliani.

Indirizzo

Via Abruzzi 1/A
Palermo
90144

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00

Telefono

+390916853182

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