30/07/2026
La peste suina avanza in Toscana e ha raggiunto anche i territori della Cinta Senese. Insieme ad altre razze autoctone che rappresentano un enorme patrimonio di biodiversità e di qualità, rischia la sopravvivenza.
Le evidenze sono chiare: l'impatto delle misure adottate negli ultimi anni per la gestione dell'emergenza è gravissimo sotto il profilo economico per gli allevamenti estensivi e di piccola dimensione, a cui appartiene l’83% degli allevatori di suini italiani.
Le norme di valutazione del rischio mettono sullo stesso piano i grandi allevamenti industriali e le realtà di piccola scala. Le costose misure di biosicurezza da adottare per evitare la contaminazione impattano sui bilanci degli allevatori, ma non li garantiscono dalla possibilità di dover un giorno abbattere i propri capi nel caso si ritrovasse un cinghiale infetto entro una breve distanza dall’allevamento. I risarcimenti tardano ad arrivare e non riconoscono un valore diverso a carni di animali allevati all’aperto, in totale benessere.
Ad aggravare ulteriormente le cose, la recente ordinanza commissariale 4/2026 ha esteso da uno a tre chilometri il raggio di applicazione delle misure conseguenti al rinvenimento di un animale selvatico infetto, creando ulteriore pressione sulle aziende estensive e di piccola scala, che in questi casi hanno l’obbligo di stabulare oppure di abbattere i propri animali.
Il futuro per questi sistemi di allevamento è sempre più cupo ma anche per i pastori che pascolano ovicaprini nelle zone di restrizione le cose si complicano.
❗È necessario e urgente un confronto con le autorità nazionali e regionali. Per questo Slow Food Italia, insieme ad altre 14 associazioni che rappresentano il settore del bio, dei Presìdi Slow Food e i tanti piccoli allevatori suinicoli italiani custodi di razze autoctone, ha chiesto un incontro al Commissario Filippini per rivedere la strategia.
👉Leggi il comunicato stampa e la lettera: https://www.slowfood.it/allevare-rispettando-gli-animali-e-la-terra/lettera-sulla-peste-suina-africana/
FederBio Legambiente Assobio AIAB - Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica AIAB in Toscana AIAB Liguria Veterinari Senza Frontiere VSF - Italia ARI Associazione Rurale Italiana RARE - Associazione Italiana Razze Autoctone a Rischio di Estinzione Consorzio Tutela Cinta Senese ONAS Unione Coltivatori Italiani