31/07/2026
🌾 Siccità: i danni stanno emergendo e sono ingenti
La carenza idrica che sta colpendo Lomellina e Pavese ha raggiunto livelli drammatici. Molti canali sono ormai asciutti e, tra i due territori, mancano almeno 100 metri cubi al secondo di portata irrigua, proprio in una delle fasi più delicate per il riso, tra spigatura e maturazione.
Dopo circa 60 giorni senza precipitazioni, il caldo estremo e lo stress idrico rischiano di compromettere almeno 45.000 ettari di risaie nella provincia di Pavia, la prima provincia risicola d’Europa. Le perdite potrebbero raggiungere il 50-60% dei raccolti, con un danno stimato superiore ai 100 milioni di euro.
Una situazione aggravata dall’aumento dei costi di produzione:
acqua +10%, gasolio +40%, concimi +35%. Per attivare idrovore e sollevamenti straordinari, il consumo di carburante è inoltre aumentato del 30%.
«Occorre agire con la massima urgenza – sottolinea la presidente di Confagricoltura Pavia, Marta Sempio – attraverso deroghe imponenti al Deflusso Ecologico e rilasci straordinari dal comparto idroelettrico piemontese, valdostano e svizzero».
Confagricoltura Pavia chiede l’immediata attivazione di tutte le procedure emergenziali necessarie per sostenere le imprese agricole e limitare danni che rischiano di essere persino più gravi rispetto alla siccità del 2022.
Nel medio periodo sarà indispensabile cambiare modello di gestione delle risorse idriche, intervenendo sulla sommersione invernale, sulla ricarica delle falde e sulla programmazione dei serbatoi idroelettrici.
👉 Leggi il comunicato completo: https://confagricolturapavia.it/news.aspx?id=383