21/08/2026
Abbiamo scritto delle ondate di calore, lunghe spesso persistenti e caratterizzate da aridità e scarsi raccolti in Europa.
Pensate che un pagina della propaganda climatica ha fatto degli screenshot per discreditarci come antiscientifici e falsi perché abbiamo detto che le ondate di calore ci sono stati in altre epoche.
Naturalmente la gente crede a costoro, che prosperano per ignoranza e perorano un obiettivo criminale nei confronti del popolo.
Per giunta si sono verificate anche all'interno di periodi molto freddi.
Pubblicato da Attività Solare - Solar Activity
Nel 1540, l’Europa sopportò una megasiccità di 11 mesi senza precedenti, una delle peggiori in 500 anni.
Dalla Francia alla Polonia e dall’Italia all’Inghilterra, la pioggia cadde a malapena. Le temperature schizzarono 5–7°C al di sopra delle medie del XX secolo, superando spesso i 40°C.
Fiumi come il Reno, l’Elba e la Senna si ridussero così tanto che le persone li attraversavano a piedi.
Foreste e paesi bruciarono, i pozzi si prosciugarono, i raccolti fallirono e il bestiame morì di sete.
La malattia, in particolare la dissenteria causata dall’acqua contaminata, mieté centinaia di migliaia di vite.
Voci contemporanee catturarono l’orrore. A Zurigo, Heinrich Bullinger registrò l’assenza di un giorno o una notte intera di pioggia da febbraio a fine settembre.
In Alsazia, il viticoltore Hans Stolz scrisse del tempo “terribilmente caldo e secco” di luglio che rese l’acqua scarsa e costosa.
Dall’Inghilterra, la cronaca di Charles Wriothesley: “Quest’anno fu un’estate calda e secca, tanto che nessuna pioggia cadde da giugno fino a otto giorni dopo Michaelmas, sicché in diverse parti di questo regno la gente portava il bestiame a sei o sette miglia per abbeverarlo, e anche molto bestiame morì…”
Un severo monito storico degli estremi della natura.
Andrea Giovanelli