18/10/2026
🔴 COLUSSI: 380 LAVORATRICI E LAVORATORI IN AGITAZIONE. BASTA RINVII, SERVONO SALARI, DIRITTI E RISPETTO!
La trattativa per il rinnovo del contratto integrativo aziendale del Gruppo Colussi è ferma.
Dopo mesi di confronto senza risposte soddisfacenti alle richieste sindacali, è stato proclamato lo stato di agitazione in tutti gli stabilimenti del gruppo.
In Umbria la mobilitazione coinvolge 380 lavoratrici e lavoratori dello stabilimento di Petrignano d’Assisi.
Una vertenza che riguarda direttamente il salario, la valorizzazione delle professionalità, le condizioni di lavoro e la dignità delle persone.
NON È ACCETTABILE CHE IL RINNOVO DI UN CONTRATTO INTEGRATIVO SI TRASFORMI IN UN’OCCASIONE PER RIDURRE LE TUTELE ANZICHÉ MIGLIORARE LE CONDIZIONI DI LAVORO.
Particolarmente preoccupanti sono le ipotesi di modifica del premio per obiettivi, legate al tema dell’assenteismo, che secondo le organizzazioni sindacali rischiano di penalizzare anche chi usufruisce dei permessi previsti dalla Legge 104.
LA MALATTIA, LA DISABILITÀ E LE RESPONSABILITÀ DI CURA NON POSSONO DIVENTARE UN ELEMENTO DI PENALIZZAZIONE ECONOMICA.
Il lavoro deve essere riconosciuto e valorizzato, non soltanto attraverso dichiarazioni di principio, ma con risultati concreti nella contrattazione.
Per la CGIL Umbria è fondamentale sostenere la mobilitazione della FLAI CGIL, insieme alle altre organizzazioni sindacali, affinché si riapra immediatamente un confronto serio.
Chiediamo un contratto integrativo che garantisca:
✅ Un riconoscimento economico adeguato al contributo delle lavoratrici e dei lavoratori.
✅ Premi di risultato equi, trasparenti e rispettosi dei diritti.
✅ Migliori condizioni di lavoro e valorizzazione delle professionalità.
✅ Piena tutela delle persone con disabilità e di chi ha responsabilità di cura.
✅ Relazioni sindacali fondate sul confronto e sulla contrattazione collettiva.
QUESTA VERTENZA RIGUARDA ANCHE IL FUTURO ECONOMICO DELL’UMBRIA.
Non possiamo continuare a parlare di produttività, competitività e crescita senza affrontare la questione della distribuzione della ricchezza prodotta.
Un sistema industriale forte ha bisogno di investimenti, innovazione e lavoratori qualificati.
Ma ha bisogno anche di salari adeguati, contratti rinnovati e diritti rispettati.
Perché salari migliori significano maggiore capacità di spesa per le famiglie, più consumi e maggiori opportunità per l’economia del territorio.
LA CRESCITA DELLE IMPRESE DEVE TRADURSI ANCHE IN MIGLIORI CONDIZIONI PER CHI LAVORA.
La CGIL Umbria è al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori della Colussi e sostiene la richiesta delle organizzazioni sindacali di riaprire immediatamente il tavolo negoziale.
🔴 BASTA RINVII. LA CONTRATTAZIONE È UN DIRITTO, IL SALARIO È DIGNITÀ!
IL LAVORO NON È UN COSTO DA COMPRIMERE, MA IL VALORE SU CUI COSTRUIRE LO SVILUPPO DELL’UMBRIA.
✊ CGIL UMBRIA — LAVORO, DIRITTI, UGUAGLIANZA.
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