26/08/2026
๐จ๐ป ๐ผ๐๐๐ผ ๐ฐ๐ผ๐ป ๐ถ๐น ๐ฏ๐๐ฐ๐ผ, ๐๐ป๐ฎ ๐ฐ๐ฎ๐ฟ๐ป๐ฒ ๐๐ฒ๐ป๐ฒ๐ฟ๐ถ๐๐๐ถ๐บ๐ฎ ๐ฒ ๐๐ป๐ฎ ๐๐๐ผ๐ฟ๐ถ๐ฎ ๐ฑ๐ถ๐๐ฒ๐ป๐๐ฎ๐๐ฎ ๐น๐ฒ๐ด๐ด๐ฒ๐ป๐ฑ๐ฎ.
Il suo nome nasce dal milanese โรฒs bรผsโ, cioรจ โosso bucatoโ: al centro di questa fetta ricavata dallo stinco si trova infatti il midollo, il piccolo tesoro che durante la cottura regala sapore, cremositร e carattere allโintero piatto.
Lโossobuco รจ uno dei grandi protagonisti della cucina lombarda, ma nel tempo ha conquistato le tavole di tutta Italia. Il motivo รจ semplice: ama le cotture lente, assorbe profumi e condimenti e, con un poโ di pazienza, diventa cosรฌ morbido da potersi tagliare quasi con la forchetta.
La preparazione piรน celebre รจ naturalmente lโossobuco alla milanese, cotto lentamente e completato dalla gremolada, il profumato trito di prezzemolo, aglio e scorza di limone. Servito accanto al risotto giallo allo zafferano diventa uno dei matrimoni piรน riusciti della nostra cucina.
Ma le possibilitร non finiscono qui: รจ ottimo in umido con pomodoro, brasato con vino bianco o rosso, accompagnato da polenta o purรจ, cotto con piselli e verdure oppure preparato lentamente in casseruola con erbe aromatiche e un buon fondo di carne.
E poi cโรจ il rito finale, quello sul quale a tavola non esistono mezze misure:
il midollo si mangia oppure si lascia?
Noi una risposta ce lโabbiamoโฆ ma preferiamo non influenzarvi. ๐
Da Macelleria Covati trovate lโossobuco tagliato come si deve e tutti i consigli per trasformarlo in un piatto ricco, profumato e irresistibile.
๐ Vi aspettiamo a Poggibonsi.