17/07/2026
Mario Demuro, una vita intera ai fornelli
tra tradizione, innovazione e formazione
Mario nasce a Grassano, in provincia di Matera, nel 1964. La passione per la cucina si manifesta fin da giovanissimo e diventa presto una scelta di vita. Dal 1988, anno in cui inizia la sua carriera professionale presso Villa Cirigliano Ricevimenti di Tursi, costruisce un percorso che lo porterà a diventare uno dei principali interpreti della cucina lucana contemporanea.
La sua è una cucina che nasce dal rispetto della tradizione mediterranea ma guarda costantemente all’innovazione. Eleganza, equilibrio nei sapori, valorizzazione delle materie prime e attenzione alle produzioni territoriali rappresentano i pilastri di una filosofia gastronomica maturata attraverso decenni di studio, ricerca e sperimentazione.
Nel corso della sua carriera Demuro ha avuto l’opportunità di confrontarsi con importanti protagonisti dell’alta cucina italiana, tra cui Giorgio Nardelli, Fabio Tacchella, Daniele Caldarulo, Carlo Papagni, Roberto Carcangiu, Vito Semeraro, Fabio Campoli e numerosi altri professionisti che hanno contribuito alla sua crescita tecnica e culturale.
Il suo lavoro lo ha portato a rappresentare la Basilicata in numerose manifestazioni nazionali e internazionali. È stato testimonial per Geo & Geo insieme a Coldiretti, protagonista di rubriche dedicate alla cucina lucana su Rai 3 Basilicata e Linea Verde, oltre a partecipare alla trasmissione Cuochi d’Italia. Ha collaborato alla realizzazione dei menù di Casa Sanremo, promosso la Fragola Candonga alla Fruit Logistica di Berlino e rappresentato la cucina italiana in eventi organizzati in Argentina, Austria, Yemen, Regno Unito e Stati Uniti.
Tra gli appuntamenti più prestigiosi figurano le cene ufficiali preparate per il Dalai Lama e per l’allora sindaco di New York Bill de Blasio, oltre agli eventi promozionali dedicati ai prodotti lucani presso il ristorante Marco Polo di Brooklyn e al Felidia di Lidia Bastianich. È stato inoltre ambasciatore della cucina italiana presso la catena Taseba Hotel nello Yemen e ha collaborato con chef italiani impegnati all’estero nella diffusione della cultura gastronomica nazionale.
Convinto sostenitore della valorizzazione del patrimonio agroalimentare lucano, è tra i fondatori del progetto Lucania Food Experience, nato con l’obiettivo di promuovere la cucina regionale e le sue eccellenze in Italia e nel mondo.
Il suo percorso è stato impreziosito da numerosi riconoscimenti. Agli Internazionali d’Italia organizzati dalla Federazione Italiana Cuochi conquista due medaglie d’oro come Team Leader con l’Unione Cuochi Lucani e con l’Associazione Cuochi Materani. Riceve inoltre il Premio Rabatana conferito dal Comune di Tursi e la prestigiosa onorificenza Collegium Cocorum della Federazione Italiana Cuochi.
Parallelamente all’attività professionale, Demuro ha dedicato grande attenzione alla crescita della categoria. È stato Presidente dell’Associazione Cuochi Materani, Presidente Regionale APCI Basilicata, consulente per importanti realtà della ristorazione italiana e fondatore del concorso “La cucina calda nella ristorazione”, nato per valorizzare competenze e professionalità.
Accanto alla cucina coltiva una forte vocazione artistica attraverso l’ice carving, disciplina nella quale ha ottenuto importanti risultati. È stato premiato durante Matera Capitale Europea della Cultura 2019 per la migliore scultura di ghiaccio, ha conquistato una medaglia d’argento ai Campionati del Mondo di Gelateria di Rimini ed è stato componente del team che ha realizzato una scultura in ghiaccio raffigurante un SUV Mercedes utilizzando cento blocchi di ghiaccio a Plan de Corones. È inoltre intagliatore di frutta e verdura, scultore in margarina e docente nel settore Ho.Re.Ca. per istituti alberghieri, FIC e APCI.
La cucina come scuola di vita
Per Mario Demuro la ristorazione non è soltanto una professione, ma un percorso di crescita personale fondato su sacrificio, disciplina, umiltà e formazione continua.
«Chi sceglie questo mestiere deve imparare ogni giorno. Dopo oltre quarant’anni di lavoro e migliaia di piatti preparati, continuo a pensare che ci sia sempre qualcosa da imparare.»
Grande attenzione è sempre stata riservata ai giovani. Nelle scuole alberghiere e nelle brigate da lui guidate ha formato numerosi professionisti oggi affermati, adottando un metodo basato sul training on the job, imparare facendo. Un approccio che permette agli allievi di acquisire rapidamente tecnica, precisione, organizzazione, concentrazione e rispetto delle regole fondamentali della cucina.
Molti dei suoi collaboratori hanno poi intrapreso percorsi professionali di successo in Italia e all’estero, confermando l’efficacia di una formazione costruita sul lavoro quotidiano e sulla responsabilizzazione.
Anche il figlio Salvatore Demuro ha scelto la professione di chef. Per favorirne una crescita autonoma, padre e figlio hanno deciso di sviluppare carriere separate. Dopo importanti esperienze internazionali e in prestigiosi ristoranti italiani, oggi Salvatore ricopre il ruolo di chef presso il ristorante Isola del Gran Meliá di Milano.
Un messaggio ai giovani
Il consiglio che Mario Demuro rivolge alle nuove generazioni è semplice ma profondo: coltivare la creatività senza mai perdere il rispetto per il lavoro, studiare continuamente, confrontarsi con professionisti competenti e affrontare i sacrifici con pazienza e determinazione.
Per lui la cucina non è un palcoscenico, ma una scuola di vita nella quale ogni servizio rappresenta un’occasione per migliorare. La concentrazione assoluta, la conoscenza tecnica e la capacità di lavorare in squadra sono gli ingredienti indispensabili per costruire una carriera duratura.
Con oltre quarant’anni di esperienza, Mario Demuro continua a rappresentare una figura di riferimento della gastronomia lucana, ambasciatore di una cucina che racconta il territorio attraverso qualità, cultura, ricerca e autenticità.
Grazie Chef