Elena Casadei Wine

Elena Casadei Wine I’m a winemaker’s daughter, but I never thought I’d turn into one myself. Oggi, grazie alle mie anfore, creo vini che esaltano il gusto e la qualità delle uve.

One fateful summer I came home to help with the harvest and my life changed forever: I worked in the vineyards and cellar from dawn to dusk, and suddenly realized I had never been so happy. When I started working with the amphorae my father brought back from Georgia, I understood that these amazing vessels could allow me to make wines unlike all others. Today, I craft spontaneously fermented fruit

-driven wines that enhance the character and quality of the grapes grown on our three family estates, and their unique terroirs.
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Sono figlia d’arte, cresciuta tra le vigne, ma fino ai vent’anni non ne volevo sapere dell’azienda di famiglia. Poi, un'estate, sono tornata a casa per la vendemmia e la mia vita è cambiata per sempre: lavoravo in cantina dall'alba al tramonto e improvvisamente mi sono resa conto di non essere mai stata così felice. Quando ho iniziato a occuparmi delle anfore che mio padre aveva portato dalla Georgia ho capito che questi strumenti straordinari mi avrebbero permesso di produrre vini inediti in modo naturale. Vini unici, che raccontano i terroir, la cultura, la storia e le annate delle nostre tre tenute di famiglia.

15/06/2026

Hello 33 🎉🥂!!!!

Un anno intenso,tra salite,discese e , per fortuna , anche soddisfazioni.

Nei momenti più difficili mi ripeto sempre che non può piovere per sempre.

Ma oggi faccio piovere Metodo Classico Olianas, quindi va benissimo così. 🍾🥂

Caricaaaaa per questo nuovo anno 💪

E chi se lo scorda il 19 maggio?Ho avuto il privilegio di tenere una masterclass presso  a Londra insieme a  .Per chi la...
05/06/2026

E chi se lo scorda il 19 maggio?

Ho avuto il privilegio di tenere una masterclass presso a Londra insieme a .

Per chi lavora nel mondo del vino, Decanter è un’istituzione. Entrare nelle sue stanze e raccontare la storia della propria famiglia è stata un’emozione difficile da descrivere.

Ho affrontato questa masterclass come faccio sempre: parlando dei vini, ma soprattutto delle persone che ci sono dietro. Perché ogni bottiglia nasce da idee, confronti, tentativi, successi e anche qualche discussione. Nasce dall’umanità di una famiglia.

L’entusiasmo e la partecipazione del pubblico sono stati straordinari e una delle cose più belle è stata sentirmi dire, alla fine: “Continua così.”

Sono parole che porto con me e che mi ricordano quanto sia importante raccontare non solo il vino, ma le storie che lo rendono possibile.

Grazie a tutti coloro che erano presenti, al team di Decanter e un grazie speciale a Michelle che, oltre ad avermi colpito per la sua grande professionalità e competenza, mi ha conquistata per la sua autenticità, semplicità e umanità. Mi ha fatta sentire subito a mio agio e ha reso questa esperienza ancora più bella.

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24 ore a Olianas,ma intense come sempre. ❤️Non vedevo l’ora di tornare per assaggiare il Cannonau Anfora ed il Migiu 202...
27/05/2026

24 ore a Olianas,ma intense come sempre. ❤️
Non vedevo l’ora di tornare per assaggiare il Cannonau Anfora ed il Migiu 2025.
E me ne sono andata davvero fiera di questa annata.
Il Cannonau 2025 ieri era esattamente come lo speravo: sapido,elegante,vibrante,con quella tensione che amo nel Cannonau.
Il Migiu, invece,è semplicemente lui: inconfondibile,floreale, con quella personalità che ogni volta mi conquista.
Ma la cosa che mi ha colpita di più è stato un assaggio con alcuni ristoratori, mettendo a confronto il Cannonau Riserva 2022 ed il Cannonau Anfora 2024.
Stesso vitigno.
Stessa fermentazione in anfora.
Eppure due interpretazioni completamente diverse.
Il Cannonau Riserva di mio babbo mi ha davvero sbalordita: profondo, complesso, con una sicurezza e una cifra stilistica incredibili.
Il mio Cannonau Anfora, invece, è più giovane, più teso, più immediato, forse più istintivo.
Ed è bellissimo vedere come una stessa varietà , partendo dalla stessa origine ma affinamenti diversi , possa raccontare due personalità diverse.
Anche questo, per me, è il bello del vino. 🍷

11 giorni fuori casa da sola?Sì. Ma in realtà non sono mai davvero sola.Ogni tavolo,ogni degustazione,ogni cena diventa ...
07/05/2026

11 giorni fuori casa da sola?
Sì. Ma in realtà non sono mai davvero sola.

Ogni tavolo,ogni degustazione,ogni cena diventa un incontro.
Parlo dei nostri vini, della nostra filosofia e della terra da cui veniamo. E alla fine,quasi sempre, si finisce a parlare anche di vita.

Questo viaggio mi ha portata a Houston, Dallas e Chicago: città dove non ero mai stata, ed è stato ancora più bello scoprirle così, tra lavoro, persone nuove e momenti improvvisati.

Ho capito che il Texas è immenso, dove tutto sembra lontanissimo.
Ho scoperto una Chicago incredibile: elegante, piena di architetture diverse, meno frenetica di New York e con spazi che ti fanno respirare davvero.

Poter viaggiare raccontando la nostra terra, attraverso un bicchiere di vino, è qualcosa che mi fa sentire davvero fortunata ❤️🍷

Fatto di occhiaie, sorrisi e bicchieri. Vinitaly 2026 è stato un vortice: lo scambio di “ciao” veloci tra colleghi produ...
15/04/2026

Fatto di occhiaie, sorrisi e bicchieri. Vinitaly 2026 è stato un vortice: lo scambio di “ciao” veloci tra colleghi produttori, le interviste, le chiacchiere che riempiono i padiglioni e quell’adrenalina che ti tiene in piedi anche quando le gambe vorrebbero mollare.
È un po’ come il Festival di Sanremo: un’aria speciale, frenetica, unica. Ma la cosa più bella che mi porto a casa non sono solo i complimenti per i nostri vini. È sentirmi dire che devo continuare così, che dai miei occhi traspare tutta la passione e l’energia che metto in questo lavoro.
Raccontare la nostra storia a clienti e amanti del vino è un privilegio. Grazie a tutti per aver reso questi giorni indimenticabili. Torno a casa con il cuore pieno. ❤️

Dopo New York, si è concluso anche il viaggio nel Regno Unito!Quando mi mandano l’itinerario del viaggio, con tutti i po...
15/03/2026

Dopo New York, si è concluso anche il viaggio nel Regno Unito!
Quando mi mandano l’itinerario del viaggio, con tutti i posti dove andare, le tempistiche e i vini da raccontare, lo guardo sempre con un misto di entusiasmo e panico.

Dei vini non mi preoccupo, quelli sono dentro di me. Ma quando vedo tutti quegli spostamenti e appuntamenti concentrati in quattro giorni… per un attimo mi sento quasi soffocare.

Poi però arrivo e tutto scorre veloce.
Forse anche troppo.

Dopo due giorni a Londra io e il mio trolley abbiamo visitato altri posti che non avrei mai pensato di vedere.

Come l’Università di Oxford, dove abbiamo fatto una fiera interna. Respirare quell’aria così culturale e storica è stato qualcosa di speciale.

Oppure lo stadio di Bournemouth. Chi l’avrebbe mai detto che un giorno mi sarei ritrovata in uno skybox sentendomi per un attimo quasi una VIP!

E poi Pool, un paese sul mare dove si respira proprio aria di vacanza. Ci ho passato una serata con persone amanti del vino e dell’Italia.

Mi è rimasta una frase impressa, l’ho sentita dentro le mura dell’Università di Oxford.
Un signore stava assaggiando i vini, ha guardato il bicchiere e ha detto: “Wine tasting is an education experience”.

E ha proprio ragione! Perché il vino non è solo quello che c’è nel bicchiere.
È storia, persone, territori.

Ed è un onore per me poter raccontare tutto questo ogni volta che verso un calice perché il mio vino sono la mia storia, le mie persone e i miei territori. Sono io, è la mia famiglia.

Quindici anni fa sono stata la primavolta in vacanza a New York con mia mamma e mia sorella. Passammo davanti allo store...
04/03/2026

Quindici anni fa sono stata la prima
volta in vacanza a New York con mia mamma e mia sorella. Passammo davanti allo store della Columbia University, quello con tutti i gadget.

Sul vetro c’era scritto Columbia University e, siccome è una delle università più prestigiose al mondo, io presi il telefono e fotografai quella scritta. Mia mamma mi disse: “Elena non iniziare a fotografare tutto come sempre”.

Quindici anni dopo, cioè ieri, sono entrata davvero alla Columbia.

Non da turista.
Non per una visita.

Per tenere una lezione sulle nostre tenute in Toscana e in Sardegna davanti a un’aula piena di studenti del Wine Club della Columbia University. Ho trovato una classe di giovani curiosi, preparati, con mille domande sui nostri vini.

Ammetto che quando ho visto l’aula le mani hanno iniziato a tremare, è stata un’emozione difficile da spiegare. Ancora oggi faccio fatica a crederci.

Sono molto grata di quest’opportunità e delle persone che conosco ogni giorno grazie al mio lavoro. E questa frase è per mia mamma: “Vedi mamma… alla fine ho fatto la foto anche dentro la Columbia.” ❤️

🇬🇧 “Dad, what was the 2006 harvest like, back when I was in elementary school?”I’ve spent years trying to remember, by s...
24/02/2026

🇬🇧 “Dad, what was the 2006 harvest like, back when I was in elementary school?”

I’ve spent years trying to remember, by studying what past vintages were like, those years when I was still a little girl and had no idea wine was tied to the weather.

I’m someone who remembers things by living them more than by memorizing them. And when I do learn them by heart, I tend to forget them again not long after.

But Saturday, I got to fully experience a lesson about Suvereto that I won’t forget.

When you find vertical tastings of Filare 18, Filare 23 and Sogno Mediterraneo in your glass, told through my dad’s voice, I can honestly say I studied and retained a great deal of information in a single day.

Thanks to the visit of Audrey Frick, a U.S. journalist with incredible expertise in Italian wines, we retraced 20 years of Tenuta Casadei in the glass.
I also shared my own experience through Ansonica 2016 to 2020 and the new 2025 vintage that will be released.

After 20 years of Cabernet Franc history, I have to say my own 10 made me feel honored, but also like a child compared to everything that came before.

But I think feeling that way is right, because it opens the door to imagining who I will be in the future, and I am especially eager to discover what the wines will become.

Seeing the emotion in my dad’s eyes as, with a single sip, he relives his life is a feeling like no other.

When Audrey left, after thanking us for opening such old wines, I thanked her in return.

Because my dad does not exactly open those kinds of bombs with me. 💣😀

🇮🇹 “Babbo, com’è stata la vendemmia 2006, quando io ero alle elementari?”

Saranno anni che cerco di ricordare studiando come sono state le annate vecchie, dove io ero ancora una bambina e non avevo idea che il vino fosse collegato al meteo.

Essendo una persona che si ricorda le cose vivendole e meno imparando a memoria, quando le imparo poi me le scordo nel giro di poco.

Ma sabato… sabato ho potuto vivere in pieno una lezione su Suvereto che non mi scorderò.

Quando ti trovi nel bicchiere verticali di Filare 18, di Filare 23 e Sogno Mediterraneo raccontate da mio babbo posso dire di aver studiato e ricordato, in una sola giornata, molte informazioni.

Grazie alla visita di Audrey Frick, giornalista statunitense di competenza incredibile sui vini italiani, abbiamo ripercorso 20 anni di Tenuta Casadei nel bicchiere.

Anche io ho raccontato la mia esperienza attraverso l’Ansonica 2016–2020 e la nuova 2025 che uscirà.

Dopo 20 anni di storia di Cabernet Franc, devo dire che i miei 10 mi hanno fatto sentire onorata ma anche una bambina rispetto a tutto.

Ma sentirsi così penso sia giusto, perché apre le porte a immaginarmi come sarò nel futuro, e scalpito soprattutto per sentire come saranno i vini.

Perché vedere l’emozione negli occhi di mio babbo quando, con un sorso, ripercorre la sua vita è una sensazione unica.

Quando è andata via Audrey, che ci ha ringraziato per aver aperto vini così vecchi, io l’ho ringraziata a mia volta.

Perché certe bombe mio babbo mica le apre con me. 💣😀



🇬🇧 I believe in a form of viticulture that is authentic, respectful, and alive.To me, innovation also means returning to...
20/02/2026

🇬🇧 I believe in a form of viticulture that is authentic, respectful, and alive.
To me, innovation also means returning to our roots — rediscovering ancient gestures and giving them a new voice. ORIGINS are not the past. They are the place we begin again, the place we learn to listen.

🇮🇹 Credo in una viticoltura autentica, rispettosa, viva. Per me innovazione significa anche ritornare alle radici, riscoprire gesti antichi e dar loro una voce nuova. Le ORIGINI non sono il passato. Sono il punto da cui ripartire, ascoltare.

🇬🇧 In the silence of our amphora cellar, terracotta cradles, the wine breathes. Here, Ansonica finds its voice: light, s...
12/02/2026

🇬🇧 In the silence of our amphora cellar, terracotta cradles, the wine breathes. Here, Ansonica finds its voice: light, sea, Mediterranean scrub.

A sip, essential. Profound.

Estate. Territory. Truth.

🇮🇹 Nel silenzio della nostra anforaia, la terracotta custodisce, il vino respira. Qui l’Ansonica si fa voce: luce, mare, macchia mediterranea.

Un sorso essenziale. Profondo.

Tenuta. Territorio. Verità.

Indirizzo

Via Santa Brigida 9
Pontassieve
50065

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