Francesca ha da sempre creduto e puntato sulla multifunzionalità: nel Natale 2009 ha destinato due suggestive salette, ricavate da esistenti cantine, allo svolgimento di attività didattico/formative oltre che alla promozione e vendita dei propri prodotti. La struttura è in pietra a vista nel rispetto della storia dei caseggiati rurali di questo territorio e con essa le stradine vicinali e quelle d
i accesso sono state realizzate nel rispetto della natura circostante. Dove è stato possibile si è ricorsi alla bioedilizia, riducendo l'eccessivo utilizzo di cemento armato e realizzando muri in pietra e strutture di contenimento in castagno. Pannelli solari termici e caldaia a condensazione forniscono l'intera struttura di acqua calda sanitaria e un impianto di fitodepurazione è a servizio dello smaltimento dei reflui. L'estate 2011 festeggia il completamento della ristrutturazione del caseggiato in pietra: quattro ampie camere con bagno, di cui una attrezzata per i diversamente abili, sono in grado di accogliere un massimo di 12 persone. La formula proposta è quella del B&B, pertanto è garantito pernottamento e prima colazione.