Natura Mater

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1° Vino Greco di Tufo DOCG BIOLOGICO al mondo, prodotto e trasformato nell' areale storico della D.O.C.G.dell'azienda "VIGNETI LUCIANO"

Benvenuti nel mondo del Greco di Tufo. Un mondo dove a questa particolarissima varietà di uva si dedica un’attenzione quasi maniacale per dare vita a un vino dalla forte personalità, nella continua ricerca di un gusto non banale e non standardizzato. NATURA MATER è un Vino Greco di Tufo DOCG a coltivazione biologica certificata. Produrre senza inquinare, produrre senza interrompere la catena alimentare dell’ecosistema in cui viviamo, produrre in “punta dei piedi” senza stravolgere…

La mia scelta di produrre uve con i metodi di agricoltura biologica non è altro che un attestato di stima e riconoscimento nei confronti di Nostra Madre Natura. Questa non dovrebbe essere una attitudine isolata bensì un MODO NATURALE di produrre e di vivere che dovrebbe essere la norma, la consuetudine, la prassi. Questo antichissimo vitigno Greco, l'origine è appunto l'Aminea Gemina di cui parlano i Georgici Latini, fu importato dalla Tessaglia dall'antico popolo dei Pelasgi, prima dell'era cristiana, che ne diffusero la coltivazione prima alle pendici del Vesuvio, e successivamente nell'Avellinese, in special modo a Tufo, il cui terreno ricco di zolfo e altri minerali risultò particolarmente adatto alla coltivazione di tale vitigno. Catone, Varrone, Virgilio e Columella hanno scritto di questo vitigno e del suo prestigioso vino e un bellissimo affresco ritrovato negli scavi di Pompei dove è espressamente nominato il "vino greco" testimoniano la storia di questo pregiato vino Con grande soddisfazione, questo vino consegue nel luglio del 2003 la Denominazione di Origine Controllata e Garantita. Un vino di grande personalità Daquesto uvaggio si produce un Vino elegante ed inteso, sapido e armonioso, fresco secco, di mandorla ed albicocca. VITIGNO
terreno situato a SE di Tufo in località Serrone ad una altezza di 500m s.l.m caratterizzato dalle ricca presenza di minerali: tufo, zolfo e carbonati di calcio che cedono alle uve quella caratteristica intensità aromatica e minerale.
- vitigno: 100% greco di tufo
- allevamento: cordone speronato
- resa: 70 - 80 q.li per ha
- vendemmia: II III decade di ottobre
VINIFICAZIONE
in bianco a temperatura controllata. Pigiatura soffice, pressatura dei grappoli interi, illimpidimento statico a freddo, fermentazione parzialmente condotta anche con starter di lieviti autoctoni, malolattica svolta non completamente. Affinamento in acciaio da 6 a 8 mesi, segue in bottiglia da 4 a 6 mesi.
- vitigni: Greco: minimo 85%; Coda di Volpe bianca: massimo 15%.
- alcool: 13 gradi
- acidità totale:6.64 g/l (minima 5 g/l)
- colore: giallo paglierino più o meno intenso, limpido
- profumo: sentori fruttati di albicocca, pesca
- gusto: morbido, strutturato ed elegante
ABBINAMENTI
Le particolari condizioni pedoclimatiche, la composizione dei terreni, l’amore per la vigna, la raccolta manuale e l’accurata vinificazione consentono di produrre un vino “greco di Tufo” dal profumo caratteristico e persistente, fruttato e aromatico, da un inconfondibile retrogusto. Servitelo ad una temperatura di circa 10° c. per arricchire ed esaltare le pietanze di pesce in particolare crostacei, per ingentilire i formaggi e nobilitare le carni bianche. "In verità il vino Greco era così pregiato che nei banchetti veniva versato solo una volta"
Plinio il Vecchio Naturalis Historia

**LA VENDEMMIA, PRIMA ANCORA DEL RACCOLTO**Tra qualche giorno inizierà la vendemmia.È il momento in cui, dopo mesi di la...
22/09/2026

**LA VENDEMMIA, PRIMA ANCORA DEL RACCOLTO**

Tra qualche giorno inizierà la vendemmia.

È il momento in cui, dopo mesi di lavoro, la vigna presenta il suo conto.

Quest'anno, osservando i miei vigneti, quel conto mi parla soprattutto di una cosa: **la scelta.**

Io ho scelto di coltivare in biologico, senza spingere la vite verso la quantità con concimi e prodotti di sintesi, e senza eliminare chimicamente le erbe che crescono tra i filari.

La vite deve quindi trovare nel terreno ciò di cui ha bisogno e condividere le sue risorse con ciò che cresce intorno.

Poi è arrivata la natura, quella vera, che non segue i nostri programmi.

Una gelata tardiva ha colpito alcuni miei vigneti di **Prata di Principato Ultra**, distruggendo circa il **25% dei giovani germogli fruttiferi**.

A fine giugno, invece, è stata la grandine a colpire la fascia dei vigneti nel **territorio di Tufo**, danneggiando circa il **30% dei giovani grappoli più esposti sotto il manto fogliare**.

Sono eventi diversi, avvenuti in luoghi diversi, ma che quest'anno hanno lasciato entrambi il loro segno.

Insieme alle mie scelte di coltivazione e all'andamento complessivo dell'annata, queste condizioni mi portano oggi a stimare una produzione di circa il **50% inferiore** rispetto a quella che avrei potuto ottenere spingendo la coltivazione verso la quantità.

Eppure considero questa, almeno fino a oggi, **una buona annata**.

Può sembrare una contraddizione.

Non lo è.

Perché una buona annata non è necessariamente quella che dà di più.

È quella nella quale la vite riesce ancora a esprimere il proprio equilibrio, nonostante ciò che è accaduto durante il suo cammino.

La vendemmia, per me, non è soltanto il momento in cui si raccolgono i grappoli.

È il momento in cui si comprende quanto una scelta sia stata reale.

Scegliere il biologico non significa soltanto scrivere una parola su un'etichetta.

Significa anche accettare una resa più bassa, più lavoro, più attenzione e una maggiore esposizione a ciò che la natura decide.

Io ho scelto questa strada perché non voglio chiedere alla terra soltanto quanto può dare.

Voglio prima di tutto cercare di custodire ciò che ha.

**Meno resa. Più verità.**

Forse non è un caso che, parlando del vino Greco, **Plinio il Vecchio** scrivesse:

*«In verità il vino Greco era così pregiato che nei banchetti veniva versato una sola volta».*

Sono passati quasi duemila anni.

È cambiato il modo di fare il vino.
È cambiato il mondo.

Ma quella vite continua a vivere qui, in questa terra.

E tra qualche giorno, ancora una volta, sarà la terra a dire l'ultima parola.

**NATURA MATER – Greco di Tufo DOCG Biologico**

Le violente piogge, accompagnate dalla grandine, possono cambiare repentinamente l'aspetto dei grappoli, ancora verdi, n...
26/06/2026

Le violente piogge, accompagnate dalla grandine, possono cambiare repentinamente l'aspetto dei grappoli, ancora verdi, nel volgere di pochi minuti.
La prima immagine, candida e immacolata, viene purtroppo offuscata da quelle successive, che testimoniano i danni provocati dalle grandinate di questo fine giugno 2026.
Il mestiere del vitivinicoltore è un continuo punto interrogativo, esposto ogni giorno a eventi improvvisi e imprevedibili.
Siamo tutti sotto lo stesso cielo e chi comanda è sempre Madre Natura. 🌿
Nonostante tutto, continuiamo a coltivare i nostri vigneti con rispetto, pazienza e fiducia, perché ogni vendemmia è prima di tutto un dono della Natura.
VIGNETI LUCIANO
Dove il Greco di Tufo biologico nasce nel pieno rispetto della Natura.

10/05/2026

Tra i filari ove il sole si posa piano,
la zappa affonda lenta nella mano,
e mentre il corpo suda nella terra,
la Natura il suo silenzio non sotterra.
Dai rami antichi s’alza un canto lieve,
più dolce ancora della brezza breve,
un coro vivo che il tramonto accende
e sopra il vigneto lentamente scende.
Cantano i merli tra le foglie mosse,
i passeri all’alba, tra le vigne rosse,
gli usignoli con voce innamorata
e il fringuello nell’aria profumata.
Il cardellino vibra come un flauto,
mentre il tempo rallenta, quieto e assorto,
ed io mi fermo, nel lavoro chino,
ad ascoltare il respiro del destino.
Perché la terra, quando è rispettata,
restituisce un’anima incantata,
e accanto ai vigneti, nel vespro che muore,
gli uccelli cantano la pace del cuore.
—
“VIGNETI LUCIANO” DI GIUSEPPE LUCIANO

Questa notte, tra il 23 e il 24 aprile, la Natura ha deciso diversamente.Una brusca e improvvisa diminuzione delle tempe...
24/04/2026

Questa notte, tra il 23 e il 24 aprile, la Natura ha deciso diversamente.
Una brusca e improvvisa diminuzione delle temperature ha generato una brina persistente che ha colpito duramente i giovani germogli delle barbatelle, compromettendone lo sviluppo vegetativo.
Il danno stimato si avvicina al 40%.
Nei post si raccontano spesso le pratiche virtuose, il rispetto per la terra, l’impegno quotidiano per preservare l’equilibrio naturale.
Ma la verità è anche questa.
Chi lavora la terra sa che esiste una forza più grande, che non si può controllare. Si può solo osservare, accettare… e andare avanti.
Di fronte alla volontà di Madre Natura, l’uomo resta umile.
Oggi è un giorno amaro. Ma è anche un giorno che rafforza la consapevolezza di ciò che significa davvero coltivare.
Si continua.

14/04/2026

🌿 14 Aprile 2026 – Dove nasce la purezza di Natura Mater

🚜 Nei nostri vigneti oggi si compie un gesto antico e nobile: l’interramento delle favette, una delle pratiche più autentiche dell’agricoltura biologica.

🌱 Sulle loro radici si formano piccoli tubercoli, veri scrigni naturali, capaci di catturare l’azoto dall’aria e trattenerlo al loro interno. Una volta interrati, questi minuscoli noduli rilasciano lentamente questo elemento prezioso nel terreno, rendendolo disponibile per il nutrimento delle viti.

🍃 Nel tempo, l’intera pianta si trasforma in sostanza organica grazie all’opera silenziosa dei microrganismi, arricchendo il suolo e rendendolo vivo, soffice e fertile.

🍇 È da questa cura, da questo rispetto profondo per la Natura, che prende vita Natura Mater: un vino che non è solo espressione del territorio, ma testimonianza concreta di un equilibrio autentico tra uomo e terra.

✨ Purezza, sostenibilità e verità… racchiuse in ogni calice.

Ci sono giornate che iniziano prima dell’alba e finiscono quando il corpo chiede tregua.Marzo, nei vigneti, non è poesia...
04/04/2026

Ci sono giornate che iniziano prima dell’alba e finiscono quando il corpo chiede tregua.
Marzo, nei vigneti, non è poesia: è pioggia che penetra nelle ossa, è vento che sferza il volto, è freddo che indurisce le mani mentre si continua a potare, filare dopo filare, senza sosta.
È il tempo della disciplina silenziosa, della dedizione assoluta, della fatica che non si vede… ma che costruisce tutto.
Produrre un vino – e ancor più un Greco di Tufo biologico – non è solo una scelta imprenditoriale.
È una scelta di vita.
Significa accettare l’incertezza del clima, il peso degli investimenti, la responsabilità verso la terra.
Significa restare lì, sotto le intemperie, dalla mattina alla sera, con un solo pensiero: fare le cose nel modo giusto, rispettando la natura, senza scorciatoie.
E poi, a fine giornata, quando le ossa sono indolenzite e le mani segnate dal lavoro, c’è quel momento semplice ma prezioso: una doccia calda, un pasto caldo… e la consapevolezza di aver dato tutto.
Dietro ogni bottiglia non c’è solo vino.
C’è sacrificio, resilienza, attesa.
C’è un pezzo di vita.
Ed è proprio questo che, un giorno, ritroverete nel calice.

Indirizzo

Via San Giovanni De Pratola 8
Pratola Serra
83039

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