22/09/2026
**LA VENDEMMIA, PRIMA ANCORA DEL RACCOLTO**
Tra qualche giorno inizierà la vendemmia.
È il momento in cui, dopo mesi di lavoro, la vigna presenta il suo conto.
Quest'anno, osservando i miei vigneti, quel conto mi parla soprattutto di una cosa: **la scelta.**
Io ho scelto di coltivare in biologico, senza spingere la vite verso la quantità con concimi e prodotti di sintesi, e senza eliminare chimicamente le erbe che crescono tra i filari.
La vite deve quindi trovare nel terreno ciò di cui ha bisogno e condividere le sue risorse con ciò che cresce intorno.
Poi è arrivata la natura, quella vera, che non segue i nostri programmi.
Una gelata tardiva ha colpito alcuni miei vigneti di **Prata di Principato Ultra**, distruggendo circa il **25% dei giovani germogli fruttiferi**.
A fine giugno, invece, è stata la grandine a colpire la fascia dei vigneti nel **territorio di Tufo**, danneggiando circa il **30% dei giovani grappoli più esposti sotto il manto fogliare**.
Sono eventi diversi, avvenuti in luoghi diversi, ma che quest'anno hanno lasciato entrambi il loro segno.
Insieme alle mie scelte di coltivazione e all'andamento complessivo dell'annata, queste condizioni mi portano oggi a stimare una produzione di circa il **50% inferiore** rispetto a quella che avrei potuto ottenere spingendo la coltivazione verso la quantità.
Eppure considero questa, almeno fino a oggi, **una buona annata**.
Può sembrare una contraddizione.
Non lo è.
Perché una buona annata non è necessariamente quella che dà di più.
È quella nella quale la vite riesce ancora a esprimere il proprio equilibrio, nonostante ciò che è accaduto durante il suo cammino.
La vendemmia, per me, non è soltanto il momento in cui si raccolgono i grappoli.
È il momento in cui si comprende quanto una scelta sia stata reale.
Scegliere il biologico non significa soltanto scrivere una parola su un'etichetta.
Significa anche accettare una resa più bassa, più lavoro, più attenzione e una maggiore esposizione a ciò che la natura decide.
Io ho scelto questa strada perché non voglio chiedere alla terra soltanto quanto può dare.
Voglio prima di tutto cercare di custodire ciò che ha.
**Meno resa. Più verità.**
Forse non è un caso che, parlando del vino Greco, **Plinio il Vecchio** scrivesse:
*«In verità il vino Greco era così pregiato che nei banchetti veniva versato una sola volta».*
Sono passati quasi duemila anni.
È cambiato il modo di fare il vino.
È cambiato il mondo.
Ma quella vite continua a vivere qui, in questa terra.
E tra qualche giorno, ancora una volta, sarà la terra a dire l'ultima parola.
**NATURA MATER – Greco di Tufo DOCG Biologico**