Era un sabato sera, estate 2004 e faceva caldo. Arrivammo a Sissa, un piccolo paese nella bassa parmense in un circolo Arci, invitati da amici a bere della birra. Ci siamo subito accorti che non era la solita sbronza da sabato sera. Lì c'era da ragionarci su. Era una degustazione (termine che per noi fino al giorno prima era solo per i fighetti) e quindi: da evitare.
“Mi chiamo Lorenzo”, ci diss
e quel ragazzone che presentava la serata, ma per noi non era ancora nessuno. (Invece proprio qui inizia l'avventura). Prima di quel giorno, per noi, la birra era la Becks. Era. Di quella sera non ricordo tutte le birre, ma ricordo la ricerca del "cosa ci sentite?".. Il gusto del "c'è dell'altro..?" la sorpresa di un mondo nuovo a noi sconosciuto. Il giorno dopo iniziammo a non bere birra, ma “Birre Artigianali”. Le storie dei birrai e dei birrifici, ci dicevano che quella strada ci piaceva. Senza accorgertene ci eravamo già dentro: “la birra artigianale aveva bevuto noi”! Anni da bere, anni per provare in compagnia a fare birra ovunque: in bagno, in un soppalco, in garage.. E qui ci si perde la testa.. Si cuoce, si fermenta.. Si beve o si butta, ma la voglia di riprovare e la sete rimane fortissima, inalterata. In quel periodo il nostro cane, Matisse, un meraviglioso labrador nero di 6 anni ci accompagnava ovunque e la frase (direi da veri sognatori) ricorrente in casa era: "Matisse.. Quando io avrò un birrificio tu sarai il cane del birrificio"!! (è sempre molto semplice parlare agli animali, ti ascoltano, e ti leccano.. E tu lo prendi per un sì!). Matisse non ci ha potuto aspettare, e all'età di 14 anni se n'è andato lasciando a quella frase qualcosa di sospeso tra due mondi.. ma torniamo al nostro.. La nostra ultima location da homebrewer era uno spettacolo. Abbiamo avuto il regalo di poter fare i nostri esperimenti brassicoli nella canonica di una piccola semplice chiesa sulle colline del nostro paese. Un posto storico e pieno di energia indescrivibile, ma anche di radici di famiglia. Madonna della Battaglia, si chiama così, questo posto speciale dove abbiamo sperimentato ricette e bevuto per anni. Da una grande sete di sincerità nasce l'ultima birra da homebrewer, l'avevamo chiamata “Franca”. L’essere franchi è una regola, e noi abbiamo scelto di scegliere ogni giorno, sinceramente. La Franca per noi era un capolavoro. E allora perchè non provare? Perchè abbiamo una figlia piccola.. Perchè a 46 anni non hai voglia di partire con i debiti.. Perchè in un anno due genitori se ne sono andati e hai paura del futuro.. Perchè è un momento storico in cui una famiglia se ha la sicurezza se la tiene.. Sì.. Erano più i motivi per non provare ma a volte le soddisfazioni te le devi. Lo devi alle notti insonni a studiare le birre, ai soldi spesi a sperimentare, alle tante ricette provate, al bere come se non ci fosse un domani. Te le meriti. Ma a volte bisogna anche accontentarti di partire a metà strada. Da qui l'idea di partire con le nostre ricette testate e ritestate da homebrewer come una beer firm, prodotte presso il birrificio Oldo e guarda il destino che ci riportava nella bassa.. Dall'altra parte dell'Enza (nel reggiano), ma nella bassa.. E ci siamo sentiti di provare a chiudere il cerchio. La semplicità ci attira e quel casolare nella campagna che spunta dalla nebbia ci ha dato l'immagine precisa del nostro stato mentale. Uscire fuori. Partiamo così! Ma se partiamo ci vuole un nome. Non abbiamo dubbi, la storia e la memoria vanno coltivate ogni giorno, e non ci è concesso di dimenticarle: il nostro acronimo è dedicato a Matisse e alla Madonna della Battaglia, ecco perchè MDB: Matisse della Battaglia. Volevamo unire chi ci ha accompagnato in questo viaggio e, sinceramente, ringraziare. La nostra prima birra da MDB Birra è la CINQUEDODICI, una IPA bella “amarina”... Ma abbiamo tante fermentazioni in corso ed in corpo! STATE IN GUARDIA!