Quella di proseguire una antica tradizione familiare, inaugurata oltre un secolo fa dal bisnonno Rapatà. Come lui coltiviamo la passione del vino, così nel 2002 la famiglia Grilli ha iniziato a impiantare i primi vitigni su una piccola superficie di due ettari a San Pietro in Vincoli. Con quella e l'esperienza dell'enologo Francesco Marchi è iniziata la produzione di merlot, cabernet sauvignon e t
rebbiano. Perché anche la pianura può dare vino di spessore internazionale. Rapatà La colpa è tutta del bisnonno. All’inizio del secolo, fra un balbettio e l’altro, produceva un po’ di bottiglie per sé e per la sua famiglia. Così avevano fatto tutti. E ora anche i bisnipoti. Che però hanno per ora messo da parte il classico sangiovese per puntare sui bordolesi. Carolina Molducci La mamma è sempre la mamma. A sua volta proveniente da una famiglia che faceva il vino, è lei che rappresenta il fulcro dell’azienda, l’elemento attorno a cui tutto gira. Maurizio Grilli Maitre dell’hotel Salastrain in St. Moritz a fianco dello chef Sergio Testa, sommelier, ha da sempre una grande passione per il vino. Armato di passione e di un ottimo naso ha creato la squadra di Rapatà. Paolo Grilli L’altra mente (e braccio, ci tiene a dirlo) della cantina. Si dedica anima e corpo alla produzione del vino, un vero factotum. Affianca l’enologo ma si occupa anche del commerciale e della promozione. Francesco Marchi Enologo bolognese, è sua la mano che sta lentamente progettando la crescita degli “internazionali ravennati”. E non dimentichiamo le sorelle Grazia e Sonia Grilli dove una si occupa delle potature e segue la vigna l'altra si occupa della parte amministrativa dell'azienda.