09/01/2026
⚠️ ULTIM’ORA
Trump rinuncia alla Groenlandia: “In cambio voglio Roccagloriosa, nel Parco del Cilento”
Washington / Roccagloriosa – Colpo di scena nella diplomazia internazionale. Donald Trump sarebbe pronto ad abbandonare definitivamente ogni interesse sulla Groenlandia per concentrare l’attenzione su un obiettivo ritenuto “molto più strategico, incredibile, mediterraneo”: Roccagloriosa, borgo del Cilento immerso nel Parco Nazionale.
La decisione, secondo fonti vicine all’ex presidente, sarebbe maturata dopo la visione di un video amatoriale girato con drone: ulivi secolari, silenzi assoluti, pietra antica e una nonna affacciata al balcone che grida “scinn’ a magnà!”.
“Too much ice. Sempre freddo. Triste. Qui invece sole, lentezza, filosofia di vita. Very smart people”, avrebbe dichiarato Trump, visibilmente colpito.
Il piano prevede uno scambio puramente simbolico: gli Stati Uniti lascerebbero la Groenlandia “ai suoi ghiacci”, mentre Roccagloriosa diventerebbe “Trump Mediterranean Retreat”, con il divieto assoluto di costruire resort di lusso. “Solo sedie fuori casa, ombra naturale e discussioni infinite”, avrebbe specificato.
Tra le richieste ufficiali:
fornitura illimitata di olio extravergine cilentano
fichi secchi e pane cunzato a colazione come dolce i torroncini e i scauratieddi con il miele
una panchina con vista per “pensare cose enormi”
una volta a settimana qualcuno che dica: “Trump, ma rilassati”
Reazioni contrastanti in Italia.
Il Parco Nazionale del Cilento ha fatto sapere: “Valuteremo con calma. Molta calma. Cilento-style”.
Più diretti i residenti: “Va bene tutto, ma se cambia il nome al paese non se ne parla”.
Dalla Groenlandia commentano con glaciale distacco: “Non sappiamo dove sia Roccagloriosa, ma se c’è il mare, buon per loro”.
Gli analisti parlano già di “diplomazia della lentezza”, primo caso nella storia in cui un territorio artico viene idealmente scambiato con un borgo cilentano per motivi esistenziali.
“Qui non si conquista nulla”, spiegano gli esperti, “ci si adatta”.
Nessuna conferma ufficiale, per ora.
Ma una cosa è certa: mai come oggi il Cilento è sembrato pronto a non voler cambiare nulla. Nemmeno per Trump.