09/11/2025
80 anni di Giovanni Terenzi. Il Cesanese gli deve molto. Noi anche.
Il 31 ottobre Giovanni Terenzi ha compiuto 80 anni. Una ricorrenza che non possiamo lasciare passare in silenzio.
Pioniere, custode, innovatore. In un’epoca in cui il Cesanese era ancora considerato un vino “locale” e poco valorizzato, Terenzi ha scelto di crederci, di investire nella qualità e nella tipicità, di fare del suo territorio – Serrone, nel cuore della denominazione Piglio – un luogo identitario del vino laziale.
Nel corso di decenni di lavoro ha dimostrato che il Cesanese d’Affile, se coltivato con rispetto e vinificato con criterio, può dar vita a vini profondi, longevi, eleganti. Etichette come il Vajoscuro ne sono la prova: un rosso che racconta non solo una vigna, ma una filosofia produttiva fatta di scelte precise, di ascolto del territorio e di rifiuto delle scorciatoie.
Il suo approccio è sempre stato coerente: basse rese, attenzione maniacale in vigna, vinificazioni pulite, affinamenti misurati. Ma soprattutto, una visione a lungo termine, quella che serve per custodire un vitigno autoctono senza piegarlo alle mode.
Oggi che il Cesanese del Piglio ha raggiunto una DOCG rispettata anche fuori dai confini regionali, non possiamo dimenticare chi ha tracciato la strada quando ancora non c’erano riflettori puntati. Giovanni Terenzi è, a tutti gli effetti, una figura fondativa del vino laziale contemporaneo.
Da parte di AIS Lazio, del Presidente Francesco Guercilena, a nome di tutti i sommelier, i docenti, gli allievi e gli appassionati che amano questo territorio:
Grazie, Maestro. E auguri per questo traguardo speciale.