Lorenzo Biagiarelli

Lorenzo Biagiarelli Not a chef. Cucino, scrivo, viaggio. Ma soprattutto mangio. 'Ho mangiato troppa carne' è in libreria, 'È sempre mezzogiorno' è in tv.

Io sono a casa mia, che è il mondo.

Ciao sole
10/03/2026

Ciao sole

Un senigalliese fotografa un senigalliese.
24/02/2026

Un senigalliese fotografa un senigalliese.

Qui con un’altra foto br**ta per dirvi che dovreste provare a passare le patate in MICROONDE prima di metterle in forno....
09/02/2026

Qui con un’altra foto br**ta per dirvi che dovreste provare a passare le patate in MICROONDE prima di metterle in forno. Tagliate a spicchi alti 1 cm, mezzo kg per volta, 5 minuti al massimo della potenza (ma anche 6 o 7, in base a quanto va forte il vostro micro. Il mio 1000 watt). Quando le mettete sulla teglia sono già semi cotte ma anche asciutte, il che è un secondo notevole vantaggio rispetto alla bollitura (il primo è il tempo, molto più rapido così): imbruniranno meglio e saranno meno acquose. A quel punto le massaggiate con olio e pepe e le infornate in uno strato singolo a 210 statico fino a doratura. Le salate alla fine e le lasciate nel forno spento ancora due o tre minuti. Vengono ESTREMAMENTE cremose all’interno e brunite fuori, che è ciò che una patata al forno dovrebbe essere. Se lo sapevate già invece niente ciao.

L’ho fotografato anche aperto perché altrimenti non si capisce cosa c’è dentro, ma non che sia importante, ho sempre odi...
06/02/2026

L’ho fotografato anche aperto perché altrimenti non si capisce cosa c’è dentro, ma non che sia importante, ho sempre odiato fare fotografie, preferisco le parole. Questo è una sorta di kebab molto buono che ho preparato oggi per pranzo, si fa in 15 minuti e dentro ci sono funghi pleurotus, aglio nero, cipolle, noci e una salsina di yogurt greco veg e tahina. Perché questi abbinamenti, vi domanderete? Perché è quello che c’era in casa, vi risponderei. Ma se non poneste questa domanda, e io non rispondessi, assaggiandolo pensereste comunque a una ricetta ben congegnata, di cose saporite che stanno bene insieme e che colano un po’ dall’angolo della bocca. Che poi che altro è un kebab? Metto la ricetta più tardi nelle storie ciao.

Nella nuova casa ho ritrovato la gioia di cucinare. La cucina è un po’ più piccola, ma accogliente e luminosa, taglio le...
02/02/2026

Nella nuova casa ho ritrovato la gioia di cucinare. La cucina è un po’ più piccola, ma accogliente e luminosa, taglio le cipolle davanti a una grande finestra e c’è profumo di basilico (quello di Zara in boccette, ma si fa quel che si può). In realtà non penso che sia merito della cucina nuova, o non soltanto, magari in futuro capirò cos’aveva smesso di funzionare che ora ha ripreso, ma quel che conta è il risultato. Cucino cose che mi piacciono e che piacciono a Selv, in cui metto una cura che avevo un po’ dimenticato. Ho cucinato per mia nonna e anche per amici, mi piacciono i complimenti, vado a fare la spesa col carrellino come le vecchiette e non mi sento mai troppo stanco per farlo, anche se non ho mai lavorato così tanto nella vita. Per questo credo che qualcosa sia cambiato, o tornato come prima, chissà. Detto questo, credo che tornerò a pubblicare qualche ricetta, senza impegno, e a parlare di cose che mi piacciono o che mi interessano. Come per il cucinare, mi è tornata voglia di farlo.

In foto c’è la cena di stasera che consiste in köfte kebab, cioè spiedini di ‘carne’ macinata e speziata, con salsa di tahina. Metto la ricetta nelle storie perché era molto buona e magari domani avete voglia di farla, costa poco tempo e poco denaro ed è senza animali. Ciao!

‘Tu non puoi capire’ è disponibile gratuitamente su Vale Tutto, Spotify e le principali piattaforme audio. È un podcast ...
22/11/2025

‘Tu non puoi capire’ è disponibile gratuitamente su Vale Tutto, Spotify e le principali piattaforme audio. È un podcast che racconta una storia lunga trentasei anni, dal giorno in cui Denis Bergamini trova la morte sotto le ruote di un camion di mandarini a quello in cui la sua ex fidanzata, Isabella Internò, viene condannata in primo grado per averlo ucciso.

In mezzo, una vicenda legale piena di contraddizioni, errori, bugie di stampa e testimoni, forzature della verità, omissioni e tutte storture di indagini e processo che nessuno, prima d’ora, aveva mai raccontato.

Ascoltandolo, scoprirete come Isabella Internò sia rimasta schiacciata dal meccanismo infernale della giustizia quando la giustizia vuole piegare la pura logica alle aspettative dell’opinione pubblica e alle certezze della scienza, che certezze non sono.

Sono felice di aver prodotto, insieme a , questo lavoro monumentale svolto da lei e dal giornalista Marco Cribari, una ricerca documentale su trentasei anni di documenti per arrivare all’unica logica conclusione: Isabella Internò è innocente.

Grazie a tutti quelli che lo stanno ascoltando, e a chi lo ascolterà. Su Vale Tutto, sempre gratuitamente, trovate decine di documenti e contenuti extra, in continuo aggiornamento.

Dieci anni fa, quando ho cominciato ad amarti, la Juve vinceva tutti gli scudetti, il Papa si chiamava Francesco e la Re...
28/10/2025

Dieci anni fa, quando ho cominciato ad amarti, la Juve vinceva tutti gli scudetti, il Papa si chiamava Francesco e la Regina Elisabetta, in Myanmar non c’era la dittatura e solo qualche ultracentenario poteva avere un flebile ricordo dell’ultima pandemia, l’Isis non aveva ancora distrutto Palmira, noi non avevamo quattro gatti e a Milano, a dicembre, nevicava ancora. Insomma, ti amo da quando il mondo era diverso. E sono felice che questa sia l’unica cosa che, nel frattempo, non è cambiata.

Come avrete notato, non posto più molto sui social. Il lavoro mi sta assorbendo completamente e in più, a dirla tutta, c...
09/09/2025

Come avrete notato, non posto più molto sui social. Il lavoro mi sta assorbendo completamente e in più, a dirla tutta, condividere contenuti usa e getta era diventato una sorta di picchio dei fumetti che però, invece di scheggiare pian piano l’albero, mi stava scheggiando il cervello. Un giorno forse tornerà a piacermi farlo o forse no, ma poco importa.

Invece domani sera succederà una cosa reale, non fatta di bit ma di persone e suoni e un palco e tanta gente, e soprattutto accadrà al Circo Massimo. Sarò lì, alla festa de alle 9 di sera, per presentare una piccola riduzione di CARNE, il mio spettacolo teatrale prodotto da , in un programma che, come potete vedere dall’immagine, è molto nutrito.

Non sapevo bene come dirvelo perché mi sembra tutto enorme, ma ormai ve l’ho detto. Se vi va, a domani!

Siamo arrivati a Lastra a Signa un giorno di fine gennaio, pensando che avremmo raccontato ‘solo’ una bella storia. Ma d...
30/07/2025

Siamo arrivati a Lastra a Signa un giorno di fine gennaio, pensando che avremmo raccontato ‘solo’ una bella storia. Ma dopo aver conosciuto .diallo , dopo aver passato una giornata sul ring con lui, a farci raccontare la sua vita dall’inizio, una di quelle vite con una traiettoria che solo il più cinico degli sceneggiatori avrebbe mai potuto immaginare, e aver visto come si può diventare saggi anche da giovani, e poi dopo aver incontrato Mirko, personaggio disneyano burbero col cuore d’oro, il paterno Fernando, la faccia di Ottorino che sembra di vedere un Antony Hopkins ma con le c (e le p, e le t…) aspirate, e poi Jennifer che da madre di uno, il meraviglioso Ismaele, sceglie di diventare all’improvviso madre di tre, e insomma dopo essere stati riempiti da così tanta gioia, e dolore, e speranza, e tristezza, vittorie e sconfitta, abbiamo capito che ‘Diallo’ sarebbe diventato uno di quei racconti universali, che non parlano ‘solo’ di faide familiari, di peregrinazioni, di rapimenti, di lutti e di viaggi disperati, di rinascite e di sogni, di rifiuto e di accoglienza, e nemmeno ‘solo’ di tutte queste cose messe insieme. Ma raccontano la vita stessa, non solo quella del protagonista, ma quella di tanti, o forse di tutti.

E per questo vi invito a guardarlo, su valetutto.it. Non ve ne pentirete.

23/06/2025

Se avete ascoltato Respirano Ancora, il mio podcast, se vi siete affezionati alla famiglia Fenati e avete pianto per la sorte toccata a più di 1500 uccelli, allora ho qualche novità per voi.1-il processo è finalmente cominciato2-Respirano Ancora arriva su Radio24, per venti puntate a partire da oggi, in un adattamento radiofonico all’interno del programma “Matteo Caccia Racconta - storie di filosofia quotidiana”, in onda dalle 15 alle 16.Io sono ovviamente contentissimo, soprattutto per il fatto che ancora più persone potranno conoscere questa storia tragica e potranno sostenere i Fenati nella loro lotta per la giustizia. A presto!

Allora, in pratica ho scritto 14 ricette per il ricettario della Settimana Veg di Essere Animali e Io scelgo Veg.È un be...
09/06/2025

Allora, in pratica ho scritto 14 ricette per il ricettario della Settimana Veg di Essere Animali e Io scelgo Veg.

È un bellissimo e lunghissimo pdf su cui ci sono le mie ricette, ma anche un sacco di nozioni sull’alimentazione vegetale, i contorni di Rucoolaaa, i dolci di Fabiola VegMamy, il panino di Vanver Burger e altre amenità.

Per quanto mi riguarda, ho scelto le ricette con un criterio molto semplice: cose che mi piacciono. Valentina Taglietti mi ha imposto di usare solo ingredienti facilmente reperibili, quindi sono piatti realizzabili virtualmente ovunque, da Cortina a Portopalo, mentre Dr.ssa Silvia Goggi ci ha messo sopra il bollino ‘approvato dalla scienza’, quindi vi consiglio anche di sfumare con brodo e un goccio di aceto anziché col vino (che comunque resta nel ricettario sennò facevo saltare il tavolo come Trump con Zelenskyy, ‘you have no cards my dear Essere Animali’). La stessa Taglietti, cuoca di lungo corso, ha provato tutte le ricette e dice che sono una bomba (ho le prove fotografiche di ciò).

Quindi, pronti per la settimana veg? Basta andare sul sito settimanaveg.it e iscriversi per ricevere il ricettario direttamente nella propria casella mail. E ovviamente mandatemi le foto se rifate qualcuno dei piatti!

Oggi ho assaggiato il primo (credo) prodotto interamente a base di micoproteine disponibile in Italia. Lo fanno gli aust...
02/05/2025

Oggi ho assaggiato il primo (credo) prodotto interamente a base di micoproteine disponibile in Italia. Lo fanno gli austriaci di Revo Food, forse avete visto in giro il loro ‘salmone’ che però è un misto di micoproteine e soia. Questo invece, si chiama ‘prime cut’, è fatto quasi esclusivamente di proteine dei funghi, l’ultima frontiera delle proteine vegetali. In America stanno già realizzando sashimi di tonno, capesante e altre cose assurde con questa tecnologia, perché sostanzialmente hanno un’altra consistenza rispetto al resto delle proteine vegetali. Lavorate come in questo caso danno un prodotto tenerissimo e umido, succoso (vedere foto due) e che quindi funziona benissimo nell’ ‘imitare’ il pesce, con la giusta marinatura. Zero retrogusto strani, sembra di mangiare un po’ un pesce di quelli grassi, come la razza, e ricorda un po’ anche la consistenza della coda di rospo. L’ho trovato davvero rivoluzionario e pionieristico, e penso che possa aggiungere una nuova dimensione alle alternative alla carne e al pesce, aprendo strade infinite a una nuova generazione di prodotti. Soprattutto, l’ho trovato molto buono.

Come al solito nessuno mi ha pagato per scrivere questo, ho comprato il prime cut da Vegustibus alla Garbatella a un prezzo, a memoria, che oscillava tra i 4 e i 5 euro per 110 grammi.

Indirizzo

Via Del Circo Massimo
Rome
00186

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