11/08/2025
Recentemente, insieme a Fondazione Seminare il Futuro - SIF e altre associazioni abbiamo rimesso in fila alcuni argomenti chiave per ricordare a Coldiretti , ma anche a tante organizzazioni che tacciono per paura, le ragioni primarie della nostra contrarietà ai / .
Qui il nostro documento https://t.ly/PO4gc
In sintesi: quest'anno in Europa si potrebbe raggiungere un accordo sulla deregulation e questi organismi brevettati potranno essere liberati nell'ambiente senza tracciabilità e responsabilità chiare per le contaminazioni. Allora inizierà un'epoca ancor più drammatica per gli agricoltori, già alle prese con impatti del clima e con misure economiche che favoriscono solo l'agribusiness e l'allevamento intensivo (vedasi decreto ).
Se subiranno una contaminazione in campo da OGM non tracciati, gli agricoltori dovranno vedersela con gli avvocati delle multinazionali, che cercheranno di trasformarli in clienti dietro minaccia di causa legale per violazione di proprietà intellettuale.
Anche le tante aziende che in Italia si dedicano alla selezione varietale su piccola e media scala saranno esposte al problema. Per non rischiare di utilizzare inavvertitamente sementi brevettate nei loro programmi, perderanno accesso a queste risorse genetiche, perderanno denaro e perderanno mercato. Lasciando campo libero alle grandi imprese transnazionali.
La speranza del CREA - Ricerca e di qualche altro soggetto residuale di poter giocare una partita grazie alle briciole elargite dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, è nient'altro che un'illusione. Ma forse i ricercatori che stanno cercando di spianare la strada ai nuovi con convegni che sembrano televendite, accettano di buon grado lo scenario più probabile in cui il loro lavoro servirà a gonfiare le tasche delle multinazionali, che sfrutteranno il loro lavoro a livello commerciale grazie all'assenza di regole di coesistenza e tracciabilità.
Questo però è un paese dove lo scambio delle sementi e la loro riproduzione, così come il breeding di piccola scala e di qualità, sono ancora delle pratiche molto diffuse. Contadini e aziende che adottano queste pratiche sono da tempo nel mirino di poteri che intendono appropriarsi indebitamente di questi loro mezzi di sussistenza e produzione. Non glielo dobbiamo permettere a nessun costo.
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