Una clandestina in cantina

Una clandestina in cantina Attraverso in clandestinità il mio prossimo viaggio nel mondo del vino e dei sommelier…speriamo non mi becchino

Grazie al Consorzio Vini Colli Tortonesi Consorzio Tutela Colli Tortonesi e al Presidente Gian Paolo Repetto di avermi s...
13/09/2026

Grazie al Consorzio Vini Colli Tortonesi Consorzio Tutela Colli Tortonesi e al Presidente Gian Paolo Repetto di avermi scelta per raccontare, attraverso sei etichette e diverse annate, l’anima del Derthona e la straordinaria capacità del Timorasso di attraversare il tempo.

Una scelta che mi ha emozionato, e fatto particolarmente piacere, perché arriva da un territorio che conosco da anni e che ho avuto la fortuna di frequentare e di approfondire, imparando a conoscere sempre più da vicino questo vino, i produttori, il territorio e la sua identità.

Più lo assaggio, più mi rendo conto della grande qualità di cui è protagonista: sai di trovare un’eccellenza, ma riesce ogni volta a sorprenderti, a raccontarti qualcosa di diverso, a farti ve**re voglia di tornare da lui..

Raccontarlo attraverso il tempo è stato per me anche questo: ritrovare un vino che conosco, guardarlo con occhi nuovi e lasciarmi ancora una volta sorprendere dalla sua straordinaria evoluzione

Ci hanno tenuto compagnia:

Vigneti Letizia - CT Timorasso Derthona Stappasogni 2024iandolo84 - CT Timorasso Derthona 2023
Ezio Poggio Winery - Colli Tortonesi Terre di Libarna Timorasso Archetipo 2022
Sassaia Derthona Timorasso - CT Timorasso Derthona 2022 affinamento in legno
Vigneti Repetto | Derthona - CT Timorasso Derthona Quadro 2021
Claudio Mariotto - CT Timorasso Derthona 2017

Un abbraccio a Luna De Santis , fruitecom , Maurizio Turrisi Maurizio Turrisi e a tutta la mia Fondazione Italiana Sommelier | Bibenda 🥂

Taste Derthona | Derthona Timorasso e-commerce Derthona Giovani **e **e Vinòforum | Piazza di Siena, Roma

Ogni tanto qualcuno si sorprende nel vedermi su una moto, forse perché siamo abituati a semplificare le persone…Se parli...
20/07/2026

Ogni tanto qualcuno si sorprende nel vedermi su una moto, forse perché siamo abituati a semplificare le persone…

Se parli di vino, allora devi parlare solo di vino.
Se sei elegante, non puoi amare l’adrenalina.
Se insegni, devi essere sempre composta.

Io non ci credo.

Credo che una persona, come un grande vino, sia fatta di sfumature.

Amo il vino perché racconta territori, storie e tempo

Amo una strada piena di curve perché mi ricorda che l’equilibrio non è immobilità: è movimento consapevole

Una cosa non esclude l’altra

Anzi, è proprio la somma delle nostre passioni a renderci autentici 🌹

Una bottiglia non è solo il vitigno
Una persona non è solo il suo lavoro

Io sono una donna che racconta storie, soprattutto di vino..e qualche volta, una donna che indossa un casco e si gode una strada.

Non perché la moto mi definisca
ma perché anche quella è una delle tante sfumature che mi rendono ciò che sono

Ultimamente mi capita troppo spesso di dover salutare grandi protagonisti del mondo del vino…Donne e uomini che hanno la...
02/07/2026

Ultimamente mi capita troppo spesso di dover salutare grandi protagonisti del mondo del vino…

Donne e uomini che hanno lasciato un segno profondo nella nostra enologia e nella vita di chi li ha incontrati

Franco Bernabei era uno di loro

Non lo conoscevo da una vita, come tanti colleghi che hanno condiviso con lui un lungo percorso professionale, eppure, ogni volta che ci incontravamo, tra noi nasceva subito una simpatia spontanea, mi accoglieva sempre con un abbraccio lungo, forte, sincero, di quelli che ti fanno sentire davvero felice di essere lì.

Quando seppe che mio figlio era nato nel 2010, mi fece arrivare una cassa di vini di quella stessa annata: un gesto inatteso, nato con lo slancio naturale di chi aveva il dono della generosità, capace di trasformare un pensiero in un ricordo destinato a durare.

Era un uomo bello ed elegante nei modi e nel pensiero, ma anche sagace.
Sapeva accogliere e coccolare le persone con sincero affetto, così come sapeva essere incredibilmente impetuoso quando si trattava di difendere un’idea o una convinzione.
Aveva personalità, autorevolezza e quella schiettezza che appartiene solo a chi non ha bisogno di alzare la voce per lasciare il segno.

Un sincero affetto e una profonda stima lo hanno sempre legato alla Fondazione Italiana Sommelier, della quale è stato un punto di riferimento e un amico prezioso.
Non ripercorrerò il suo incredibile lavoro ma è ovvio che l’enologia italiana perde uno dei suoi maestri.

Io conserverò il ricordo di un uomo che, oltre ai grandi vini, sapeva coltivare una qualità ancora più rara: l’umanità

C’è profumo di storia ad Aquileia, un profumo che ha radici antiche e vive ancora oggi tra i filari, si mescola al vento...
31/05/2026

C’è profumo di storia ad Aquileia, un profumo che ha radici antiche e vive ancora oggi tra i filari, si mescola al vento che arriva dalla laguna e attraversa oltre duemila anni di cultura del vino.

Un territorio che conobbe il massimo splendore quando divenne un modernissimo hub commerciale dell’Impero Romano: punto di incontro tra il Mediterraneo e l’Europa centrale, crocevia di merci, culture e popoli lungo le direttrici verso il Norico, la Pannonia, l’Illiria e il bacino danubiano.
Su queste terre nascono vini che raccontano una straordinaria continuità tra passato e presente: soprattutto Pinot Bianco, Malvasia, il gioiello Refosco dal Peduncolo Rosso.

Oggi, su circa 500 ettari di vigneto, tra suoli alluvionali modellati dai fiumi e la costante influenza della laguna, la vite continua a raccontare una storia straordinaria.

Una storia che meriterebbe di essere conosciuta molto più di quanto non lo sia perché il valore di Aquileia non risiede soltanto nella sua eredità millenaria: risiede nelle persone.

In produttori che hanno scelto di fare squadra, di condividere una visione e di custodire insieme l’identità di questo territorio con orgoglio, un sorriso sempre pronto e instancabile operosità.

Una coesione che si percepisce anche nei volti di chi ogni giorno anima questo territorio: nella guida competente e gentile del presidente Roberto Marcolini, nella passione e nella dedizione di produttori come Monica e Dario Puntin, nell’energia contagiosa del vicepresidente Francesco Tarlao, che molti conoscono come “DJ Refosk”!
Persone diverse, accomunate da uno stesso sentimento di appartenenza e dalla volontà di far crescere
Perché la qualità non è una conquista individuale: è il risultato di una comunità che cresce unita, che si sostiene e che guarda nella stessa direzione

Da 50 anni il Consorzio .aquileia rappresenta e rafforza questa visione.
Forse è proprio questa la lezione più bella che Aquileia può insegnarci: la storia non si eredita, si custodisce, e diventa futuro solo quando c’è una comunità pronta a coltivarla insieme

Ci sono luoghi che conosci già attraverso i loro vini, e poi ci sono quelli che senti il bisogno di vivere di persona Un...
05/05/2026

Ci sono luoghi che conosci già attraverso i loro vini, e poi ci sono quelli che senti il bisogno di vivere di persona

Un weekend nelle Marche mi fa dato l’occasione di immergermi nella realtà di nei
Una realtà che nel calice conoscevo bene, degustata più volte, premiata e raccontata anche nella nostra Guida
Eppure mancava qualcosa: l’incontro

Avevo voglia di guardare negli occhi cristallini di chi quei vini li pensa, li costruisce, li custodisce. E lì ho trovato esattamente ciò che speravo, e forse anche di più

Una famiglia straordinaria, profondamente radicata alla propria terra, capace di trasmettere un senso autentico di appartenenza.
Persone di una gentilezza rara, di una pulizia, umana e produttiva, che si percepisce in ogni gesto, in ogni parola, in ogni scelta.

E poi l’onestà. Quella vera, che non ha bisogno di essere dichiarata, perché è evidente. Nei vini, certo. Ma soprattutto nelle persone.

Ci sono aziende che fanno grandi vini, e poi ci sono quelle che lasciano un segno

Vignamato è una di queste

Ci insegnano ad aspettare l’occasione giusta.La cena importante, la ricorrenza, il momento perfetto…Ma la verità è che c...
28/04/2026

Ci insegnano ad aspettare l’occasione giusta.
La cena importante, la ricorrenza, il momento perfetto…
Ma la verità è che certi vini non chiedono permesso e ci sono momenti che meritano di essere vissuti fino in fondo,anche quando nessuno li ha dichiarati speciali.

Sono qui, tranquilla, tra la luce morbida che scivola sul terrazzo, il silenzio di casa che avvolge ogni cosa e lo sguardo dolce della mia cagnolina

Piccoli gesti, intimi, imperfetti. Veri.
È qui che scelgo di stappare uno dei vini che amo di più: il bianco Marke di

Non per celebrare qualcosa,ma per ricordarmi che la grandezza sta anche nelle cose semplici

Perché la vita non aspetta le occasioni, va celebrata, ogni volta che ne sentiamo il desiderio.
Non serve un brindisi speciale.
Serve solo scegliere di concederselo.

E questo, forse, è il lusso più autentico.

Il mondo di Fondazione Italiana Sommelier saluta con profonda stima Alessio Di Majo Norante La sua opera ha rappresentat...
19/04/2026

Il mondo di Fondazione Italiana Sommelier saluta con profonda stima Alessio Di Majo Norante

La sua opera ha rappresentato un riferimento solido e coerente per il vino italiano.

Non solo per la qualità delle sue produzioni, ma per la visione con cui ha saputo interpretare il ruolo del vignaiolo: custode del territorio, interprete autentico di una cultura agricola, promotore instancabile di identità

In un mondo che spesso rincorre l’omologazione, lui ha scelto la coerenza. Ha difeso identità, tradizioni e vitigni con una determinazione silenziosa, ma incrollabile, e così facendo, ha dato voce a una terra che aveva bisogno di essere raccontata con orgoglio, dignità e rispetto.

In Molise ha costruito molto più di un’azienda: ha contribuito a definire un linguaggio, restituendo dignità e riconoscibilità a un territorio troppo a lungo rimasto ai margini del racconto enologico nazionale.
La valorizzazione della ne è testimonianza concreta: un vitigno riportato al centro, reso espressione credibile e distintiva.

Ha dimostrato che anche il poteva parlare una lingua fine, coerente, capace di arrivare lontano senza mai perdere un accento autentico

Il suo è stato un lavoro paziente, fatto di scelte non sempre facili: rese contenute, rispetto dei tempi, rifiuto dell’omologazione.

Una viticoltura pensata, mai urlata

Il percorso di qualità intrapreso negli anni è stato riconosciuto con continuità e i “5 Grappoli” ne hanno premiato la coerenza stilistica e l’eccellenza produttiva.

Un legame, quello con , fatto di rispetto e di reciproco riconoscimento.
Perché nei suoi vini si è sempre ritrovato ciò che più conta: identità, rigore e visione.
Resta il valore di un lavoro che ha lasciato un segno concreto nel panorama vitivinicolo italiano.

Oggi il calice si alza con un filo di malinconia.. e con molta gratitudine

Tra le pieghe luminose del Conero,  non è solo una cantina: è un racconto che vibra tra terra, mare e visione, in cui il...
18/04/2026

Tra le pieghe luminose del Conero, non è solo una cantina: è un racconto che vibra tra terra, mare e visione, in cui il Montepulciano si fa voce profonda, capace di restituire l’anima di un paesaggio sospeso tra luce e vento.

Al centro, Antonio Terni. Impossibile racchiudere un tale personaggio in una semplice descrizione: fisico nucleare di formazione e matematico per passione, spirito libero per vocazione, innamorato del rock e delle liriche espressive di Bob Dylan (di cui ha assistito a 150 concerti) ed è riuscito anche ad essere presente ad un esibizione dei e l’ultimo concerto di
In lui convivono rigore e intuizione, calcolo e poesia.

Accanto la moglie Georgina: presenza silenziosa e concreta, radice e misura. Se Antonio è slancio e intuizione, lei è equilibrio e sostanza, custode di una realtà che tiene insieme sogno e materia.

Dal rispetto profondo per la terra e una cura maniacale nascono i suoi vini: come canzoni non scritte, che parlano di identità, di libertà, di un equilibrio sottile tra pensiero e istinto.

Ho avuto il privilegio di essere testimone di uno dei suoi capolavori più evocativi, il Vision of J, in una verticale dal 1997, anno della sua creazione al 2021: un viaggio nel tempo, capace di raccontare evoluzione, profondità e coerenza con una grazia rara🍷
Non un vino, ma un atto creativo

Un’esperienza quasi intima, dove ogni annata sussurra una sfumatura diversa dello stesso pensiero, e il tempo non consuma, ma affina, scolpisce, rivela.

Un vino che non si beve soltanto: si ascolta, come una canzone che continua a cambiare, senza mai perdere la sua verità🍷

Nel prossimo articolo su ne parlerò con un approfondimento unico:
Antonio ha fatto anche un vino con 😉

Ci sono passioni che non si fermano ai confini geografici, che non conoscono distanze né latitudini:iIl vino, per me, è ...
11/04/2026

Ci sono passioni che non si fermano ai confini geografici, che non conoscono distanze né latitudini:iIl vino, per me, è una di queste.
È una forza silenziosa e potente che mi accompagna ovunque vada, uno sguardo attraverso cui leggo la terra, le persone, le culture. Non è solo un settore, non è soltanto studio o professione: è un amore profondo, viscerale, che riempie ogni viaggio di senso e mi spinge, quasi naturalmente, a cercare vigne, cantine, storie, volti.

Ogni luogo diventa così una mappa da esplorare con curiosità e rispetto, un territorio da ascoltare.

Perché il vino, prima ancora di essere bevuto, è un racconto: è il modo in cui la terra sceglie di esprimersi, attraverso il lavoro dell’uomo, il clima, la tradizione, la visione. Ed è proprio questa ricerca continua delle diverse modalità con cui la terra prende voce che mi porta, anche nei luoghi più inattesi, a cercare vigne e a coinvolgere chi incontro lungo il cammino.

Bali, con la sua spiritualità diffusa, la sua natura rigogliosa e il suo respiro tropicale, sembrerebbe lontana anni luce dall’immaginario del vino eppure, anche qui, tra risaie, templi e profumi d’oceano, la terra ha trovato una sua forma di espressione enologica.

Ed è stato impossibile, per chi ama profondamente questo mondo, non lasciarsi guidare dalla curiosità e andare a scoprire come, anche in un’isola così diversa dalle grandi regioni vitivinicole europee, il vino riesca a nascere, a raccontare e a raccontarsi.

Su un frammento del mio viaggio, un incontro con una viticoltura differente e affascinante..

**e **es

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Rome

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