04/06/2026
𝑳𝒂 𝒇𝒂𝒄𝒄𝒊𝒂 𝒕𝒓𝒊𝒔𝒕𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍’𝑨𝒎𝒆𝒓𝒊𝒄𝒂 — 𝑴𝒆𝒔𝒔𝒊𝒄𝒐, 𝒅𝒐𝒏𝒏𝒆, 𝒎𝒊𝒈𝒓𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆
Quando Enzo Jannacci cantava del Messico, sembrava inevitabile chiamarla così: la faccia triste dell’America. Cinquant’anni dopo, continuiamo a guardarlo attraverso la stessa lente — una terra marginale, un problema da gestire, uno sfondo alle politiche di Washington.
Questa mostra è un tentativo di guardare oltre questa narrazione.
Mentre il muro della vergogna si alzava lungo il confine e gli zapatisti ridefinivano gli equilibri del sud, il Messico negli ultimi decenni ha scritto una storia tutta sua. Una storia fatta di confini, migrazioni, violenza di genere, estrattivismo. Ma anche di radici indigene, resistenza, autodeterminazione. Di montagne altissime, oceani profondi e una bellezza che sopravvive alle sue contraddizioni.
Le fotografie attraversano il paese da nord a sud: dal confine di Tijuana — dove donne e bambini migranti aspettano, resistono, decidono — fino a Oaxaca, il suo sud indigeno e spesso invisibile alle narrazioni mediatiche.
Il profondo sud e il nord che sfiora gli Stati Uniti sembrano mondi lontani.
Non lo sono.
Le strade che portano al confine iniziano molto più a sud.
Vinyl Set .roma
📍Via Luigi Arati 16, Monteverde, Roma
📞 Per info e prenotazione: 375 9061435