11/10/2026
Qui i treni si sono fermati, ma il viaggio non è finito.
A Ulassai, in Ogliastra, una vecchia stazione ferroviaria non è rimasta vuota dopo la fine dei viaggi. Ha cambiato completamente passeggeri: oggi accoglie chi arriva per incontrare l’arte di Maria Lai.
Un tempo, tra questi edifici, passavano i treni della linea Gairo-Jerzu. Portavano persone e merci, seguendo il ritmo della ferrovia in un territorio dove ogni collegamento poteva significare molto. Poi quel movimento si è interrotto: la linea rimase in funzione fino al 1956.
Per anni, una stazione senza treni avrebbe potuto diventare soltanto un ricordo. Invece il luogo ha trovato un’altra direzione. Nel 2006 è nata la Stazione dell’Arte, ospitata proprio nei tre edifici dell’ex stazione ferroviaria.
La cosa più sorprendente è il contrasto. Le sale che un tempo servivano a far viaggiare persone e merci oggi custodiscono opere, idee e storie. Non si entra più per aspettare una partenza, ma per fermarsi davanti a qualcosa e guardare con calma.
E non si tratta di una piccola presenza simbolica. La collezione raccoglie oltre 140 opere di Maria Lai, donate dall’artista al suo paese natale. Così il paese non conserva soltanto il ricordo di una sua figlia illustre: conserva anche il suo modo di trasformare fili, pane, libri, telai e paesaggi in racconti pieni di significato.
La vecchia stazione, quindi, non è stata cancellata dal tempo. È stata riletta. Il binario non porta più un treno verso un’altra fermata, ma accompagna i visitatori dentro un percorso fatto di arte e memoria.
Forse è questo il dettaglio più bello: certi luoghi non smettono davvero di viaggiare. Cambiano soltanto il mezzo. Prima erano i treni a portare lontano le persone; oggi sono le opere a portare lontano lo sguardo.
💁♂️ Quel che non sapevi, in breve
👉 1956: ultimo anno di attività della ferrovia Gairo-Jerzu
👉 Oltre 140 opere di Maria Lai nella collezione
📚 Fonti: ulassaiturismo, stazionedellarte, idese, sardegnacultura