14/10/2026
Il lipedema, che colpisce circa l’11% della popolazione femminile globale, si manifesta con un accumulo abnorme di grasso sottocutaneo, specialmente dai glutei alle caviglie, escludendo i piedi, e talvolta coinvolgendo anche le braccia. A differenza dell’obesità o dei comuni problemi di adiposità localizzata, il lipedema è una malattia progressiva, cronica e spesso invalidante, caratterizzata da sensibilità e dolore nelle aree affette, nonché da una tendenza a sviluppare facilmente ematomi ed ecchimosi.
Nel lipedema, infatti, il problema non è “quanto si mangia”, ma come il corpo reagisce a ciò che mangiamo a causa di:
infiammazione di basso grado già presente,
alterazioni del microcircolo,
fibrosi del tessuto adiposo,
alterata sensibilità della fascia al dolore e al gonfiore.
Ogni scelta alimentare dovrebbe sostenere fascia, microcircolo e intestino, i tre sistemi coinvolti nei sintomi. Per questo motivo, è fondamentale preferire alimenti il più possibile naturali e freschi, non industriali, poco lavorati e facilmente digeribili. Più la lista degli ingredienti è corta, meglio è.