Dal 1890, nel cuore delle Valli Cuneesi, a Ruffia,
il Caseificio Francesco Rabbia svolge
la sua attività nel settore caseario. Fortemente legata al territorio ed alle
sue materie prime, la produzione
artigianale di formaggi, a latte crudo,
si tramanda di generazione in generazione,
di padre in figlio con l’obiettivo costante
di qualità e gusto. Oltre ad un incantevole paesaggio fatto di valli,
dis
tese erbose, sentieri, Alpeggi, il territorio garantisce
anche la materia prima alla base della produzione
del Caseificio Francesco Rabbia: il latte. Vacche, pecore, capre che si nutrono dei migliori pascoli estivi e
dei ricchi foraggi invernali, donano infinite sfaccettature al latte
che varia secondo i mesi e le stagioni garantendo così,
una produzione di formaggi inimitabili nel gusto. L’intera produzione del Caseificio Rabbia è a latte crudo,
seguendo l’originale regola casearia tramandata di padre in figlio. Il latte lavorato a crudo, ovvero senza essere sottoposto ad alcun
trattamento termico, mantiene intatta la sua flora lattica originaria
tramandando gli aromi delle erbe ed i profumi dei fiori dei pascoli,
sancendo uno stretto legame con il territorio d’origine, il suo clima
e le sue razze autoctone. Alle mani del casaro spetta il compito di trasformare la nobile materia
prima in un formaggio d’eccellenza. Il taglio in caldaie di rame, l’impastatura a mano e la fasciatura in tela
di lino, insieme alla cura per i dettagli maturata in più di un secolo di
esperienza, danno vita ai nostri formaggi dal sapore e dal gusto unici
che si dividono in tre linee:
• LINEA MONVISO
• LINEA I CLASSICI
• LINEA DOP
Le forme, dopo essere state salate manualmente a secco,
vengono messe a riposare su assi di legno. Qui, il lento processo di stagionatura viene portato avanti con
parsimonia ed attenzione rivoltando le forme, pulendole,
lavandole con acqua e sale per garantirne la crosta ed
oliandole per prevenire crepe. Alla fine del ciclo di stagionatura alcuni formaggi subiscono
anche una marchiatura a fuoco per “imprimere”
la qualità Francesco Rabbia. A questo punto sono pronti per arrivare sulla tavola
sprigionando, al meglio, i loro più intensi e corposi sapori.