Gemelli Calvetti è il mestiere più vecchio del mondo, il contadino, che incontra le esigenze del m
30/12/2024
È passato un altro anno,
un anno in questo posto,
un anno a smontare e rimontare il nostro banco,
a smontare e rimontare il nostro umore,
un anno di grazie e per favore che ci hanno resi felici,
un anno di cui essere grati.
10/10/2024
Pattern d’autunno
20/07/2024
I nostri tramonti estivi
14/11/2023
😭
11/11/2023
Gian ride perché:
A. Per non piangere
B. Sta ignorando sua nonna che vorrebbe far la spesa
C. È la sua natura. Un uomo sempre sorridente.
D. Ma quello non è Gian è Robi.
26/09/2023
La nostra giostra 🚜
24/08/2023
Agosto sei tosto
☀️ 🌊 🏔️
.
🍏🍎🍐🍊🍋🫐🍓🍇🍉🍌🍈🍒🍑🥭🍍🍆🍅🥝🥦🥬🥒🫑🫛🥕🌶️
10/08/2023
Ripensando alle estati passate a raccoglierti 🍑
20/07/2023
Amore e odio, come i legami che non si spezzano. Grazie per questa stagione anche basta.
11/11/2022
E voi avete mai fatto pesi con le zucche?! 🏋️♀️🎃
Dalla produzione al commercio di materie prime ortofrutticole.🍓🍊
Il sapore della tradizione e il colore della frutta è quello che rende il banco dei GemelliCalvetti un punto di riferimento per i saluzzesi.🍐🍋🥭
Ogni giorno, portano sulle vostre tavole frutta e verdura gustosa e di qualità.🍅🍆🥦🥬
📍Piazza Risorgimento
05/11/2022
Bella la spontaneità…
Il sabato, al mercato di Saluzzo.
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Gemelli Calvetti nasce dalla stretta di mano di due fratelli che, non contenti di condividere solamente la stanza, hanno scelto di stare fianco a fianco anche sul lavoro.
Gianluca, commerciante ortofrutticolo, e Roberto, produttore agricolo, scrivono una nuova storia per la famiglia: è la prima generazione contadina revellese a portare il cognome Calvetti. La Vision aziendale, infatti, è proprio quella di riqualificare l’idea di “contadino”, troppo spesso affiancata a quella di semplice bracciante agricolo. Un contadino è colui dedito al proprio territorio al punto di dedicare la sua vita alla cura della terra, e alla nascita dei suoi frutti.
Quello che siamo oggi è il risultato di ciò che è stato ieri. Andrea del Ciabot era un ragazzo vivace nato negli anni ‘30 in una cascina di Tetti Pertusio, una zona di agricoltori tra Saluzzo e Revello. La sua vivacità si tramutò in ribellione quando all’età di vent’anni rifiutò la vita di campagna per trasferirsi in città; lì realizzò i propri desideri e tutt’ora vive felice. Roberto, vissuto nella stessa epoca di Andrea, divenne padre di una famiglia numerosa e movimentata. Svolse per tutta la sua vita umili mansioni nel paese di nascita, Revello, ma ebbe sempre il desiderio di lavorare la terra e vedere i suoi figli mettersi in proprio. Mancò giovane prima di poter raccogliere i frutti dei suoi sacrifici.
Loro sono i nonni dei Gemelli Calvetti. Il Ciabot, che dava l’appellativo al nonno materno, oggi ha ripreso a respirare e a vivere in una realtà fatta di gioventù e di colori. Del nonno rimane la voglia di ribellione e la testardaggine, messa adesso al servizio di quella terra piena di ricordi. L’aria aperta, il sole sulla schiena e il frutto nato da una seme riporteranno sempre alla mente quel nonno paterno che i Gemelli non hanno mai conosciuto, ma a cui dedicano la loro avventura da imprenditori.
Due cose contano nel loro mestiere: il colore e il sapore. Il colore rappresenta la forma, ciò che attira il nostro sguardo e ci fa esprimere i primi giudizi, ciò che ci conquista o ci respinge. Il sapore è la sostanza, la vera essenza del nostro lavoro, ciò che scopri solo quando puoi andare oltre l’apparenza.